BIBLIOGRAFIA 1982-1989

La grande eresia di San Francesco ecologo. Perché il Poverello di Assisi, nato ottocento anni fa, è stato nominato Patrono della natura. (Che fare? Tra le celebrazioni in corso, è previsto un seminario internazionale sull’ecologia, con partecipazione di esperti e studiosi di fama, che dovrebbe portare alla stesura di un manifesto. Perché questo abbia un senso, dovrà riproporre l’autentica ispirazione francescana e trarne le conseguenze.) Antonio Cederna, Corriere della Sera, Milano, 15 novembre 1981.
jpeg La grande eresia di San Francesco ecologo

Un seminario sulla ecologia per ricordare S. Francesco. Si terrà, per tre giorni, a Gubbio, in settembre. Sarà inserito nelle manifestazioni ufficiali del centenario francescano. (Gubbio, da tutti considerata la seconda patria di S. Francesco per i numerosi episodi che la legano alla vita terrena del Santo di Assisi sta predisponendo un proprio calendario di iniziative per solennizzare adeguatamente l’VIII centenario francescano. Le varie manifestazioni già individuate si sono arricchite negli ultimi giorni con una iniziativa di dimensione internazionale : un «seminario sulla ecologia». Promosso d Ordini francescani, dall’associazione Italia Nostra, dal Wwf, avrà luogo a Gubbio nei giorni 24-25-26 settembre, sarà inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni francescane elaborato dall’apposito comitato e sarà organizzato con la collaborazione dell’azienda turismo comprensoriale e dall’amministrazione comunale. Il «seminario» sarà sviluppato attraverso l’apporto di studiosi ed esperti di vari settori italiani e stranieri e si concluderà con la redazione di una «carta di Gubbio», che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento per ogni argomento di carattere ecologico. Questo ed altri aspetti sono stati esaminati nel corso di un incontro svoltosi al convento di San Francesco tra padre Ernesto Caroli, della giunta esecutiva del comitato nazionale per le celebrazioni francescane, l’assessore al Comune di Gubbio dott. Stirati, il presidente regionale dell’associazione Italia Nostra, professor Franco Raffi, il presidente dell’azienda turismo comprensoriale Ferranti. Grazie al «seminario», che sarà integrato da iniziative collaterali, Gubbio comincia a vedersi riconosciuto il ruolo avuto nella storia del francescanesimo.) La Nazione (Umbria), Firenze, 18 gennaio 1982.

Questo il programma di massima delle manifestazioni eugubine per l’ottavo centenario francescano. (Seminario sull’ecologia, 24-25-26 settembre) La Voce (Diocesi di Gubbio), Città di Castello, 21 febbraio 1982.

A Gubbio un «Seminario sull’ecologia» per solennizzare l’VIII Centenario Francescano. (A Gubbio un «Seminario sull’ecologia» per solennizzare l’«VIII Centenario Francescano». L’iniziativa di dimensione internazionale è stata promossa dagli Ordini Francescani, dall’Associazione Italia Nostra, dal WWF e avrà luogo nei giorni 24-25-26 settembre prossimo. (La Nazione, 18-I-82; La Voce di Gubbio, 21-II-82). Rassegna della stampa. Italia Nostra, Roma, marzo-aprile 1982.

Seminario per «un futuro migliore». (In occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della nascita di San Francesco, l’Associazione «Italia Nostra», l’Associazione Italiana per il World Wildlife Fund, l’Ente Nazionale Protezione Animali, la Lega Italiana Diritti dell’Animale, il Comune di Gubbio e gli Ordini francescani organizzano un seminario di livello internazionale per la formulazione di concrete proposte per un futuro migliore. La figura di San Francesco d’Assisi la sua filosofia di vita, il suo operato, costituiscono un elemento di base notevole per un costruttivo incontro sui temi fondamentali della sopravvivenza umana e dei rapporti uomo-natura. Il Seminario si terrà a Gubbio da giovedì 23 a domenica 26 settembre 1982. In quella sede si riuniranno alcuni studiosi che si occupano dei problemi del mondo e di diversa estrazione culturale e religiosa; dal Seminario scaturirà un documento che, sulla base dell’analisi della situazione attuale, potrà indicare punti concreti di soluzione all’attenzione pubblica mondiale.) Il Tempo, Roma, 6 agosto 1982.

Concrete proposte per un futuro migliore. Ottavo centenario della nascita di San Francesco. Un costruttivo incontro sui temi fondamentali della sopravvivenza umana e dei rapporti uomo-natura. (In occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della nascita di San Francesco, l’Associazione «Italia Nostra», l’Associazione Italiana per il World Wildlife Fund, l’Ente Nazionale Protezione Animali, la Lega Italiana Diritti dell’Animale, il Comune di Gubbio e le quattro «famiglie francescane» organizzano un Seminario di livello internazionale per la formulazione di concrete proposte per un futuro migliore. La figura di San Francesco d’Assisi la sua filosofia di vita, il suo operato, costituiscono un elemento di base notevole per un costruttivo incontro sui temi fondamentali della sopravvivenza umana e dei rapporti uomo-natura. Il Seminario si terrà a Gubbio da giovedì 23 a domenica 26 settembre 1982. In quella sede si riuniranno alcuni ‘pensatori’, studiosi, esperti che si occupano dei problemi del mondo e di diversa estrazione culturale e religiosa; dal Seminario scaturirà un documento che, sulla base dell’analisi della situazione attuale, potrà indicare punti concreti di soluzione all’attenzione pubblica mondiale.) L’Umanità, Roma, 10 agosto 1982.

Seminario in nome di Francesco. Gubbio: «La sopravvivenza umana». Studiosi, esperti, pensatori di diversa estrazione culturale e religiosa lanceranno un documento con punti concreti di soluzione. (Nel quadro delle celebrazioni dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco l’associazione «Italia Nostra», l’associazione italiana per il World Wildlife Fund, l’Ente nazionale per la protezione degli animali, la Lega italiana per i diritti dell’animale, il Comune di Gubbio e le quattro «Famiglie francescane» organizzano un seminario di livello internazionale per la formulazione di concrete proposte per un futuro migliore. La figura di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia, la sua filosofia di vita, il suo operato, costituiscono un elemento di base notevole per un costruttivo incontro sui temi fondamentali della sopravvivenza umana e dei rapporti uomo-natura. Il Seminario si terrà a Gubbio da giovedì 23 a domenica 26 settembre prossimo. In quella sede si riuniranno alcuni ‘pensatori’, studiosi, esperti che si occupano dei problemi del mondo e di diversa estrazione culturale e religiosa. Dal Seminario internazionale di Gubbio scaturirà un documento che, sulla base dell’analisi della situazione attuale, potrà indicare punti concreti di soluzione all’attenzione pubblica mondiale.) La Nazione (Umbria), Firenze, 10 agosto 1982.

Seminario internazionale a Gubbio. VIII Centenario Francescano. TERRA MATER, Gubbio, 23-26 settembre 1982. Comunicato Stampa. Roma, 15 settembre 1982.
pdf Seminario internazionale a Gubbio. Comunicato Stampa

VIII Centenario Francescano. Gubbio. Programma delle manifestazioni – 1982. (24-25-26 Settembre, Seminario Ecologico Internazionale TERRA MATER.) Manifesto. Gubbio, settembre 1982.
jpeg VIII Centenario Francescano. Gubbio. Manifesto

Finalmente anche Gubbio entra nelle celebrazioni dell’VIII centenario francescano. (Mentre in tutta l’Umbria, e nel mondo, si moltiplicano le iniziative per celebrare l’VIII centenario della nascita del Poverello d’Assisi, finalmente, anche Gubbio, da tutti considerata la seconda patria del Santo, solennizzerà il grande avvenimento, dopo un lungo silenzio. La Voce di Gubbio aveva messo in evidenza la necessità di predisporre per tempo un programma; ma fu una voce nel deserto, [a parte] la sezione di Gubbio di Italia Nostra, che raccolse subito con favore la proposta di costituire un Comitato apposito. Ecco, in dettaglio, il programma delle iniziative: 24-25-26 settembre 1982 “Terra Mater” seminario ecologico internazionale organizzato da Italia Nostra, WWF. ENPA, Ordini Francescani. La cerimonia conclusiva, con la lettura di una “carta” sull’ecologia, avrà luogo il pomeriggio del giorno 26 nella sala del Consiglio Comunale.) La Voce (Diocesi di Gubbio), Città di Castello, 19 settembre 1982.

Seminario Terra Mater. Gubbio. TG2 Rai (ore 23,05) 22 settembre 1982

Seminario Terra Mater. Gubbio. TG2 Rai (ore 23,05) 23 settembre 1982

Gubbio capitale ecologica. Un seminario internazionale. (Uomini di cultura ed esperti italiani e stranieri di scienze ambientali, filosofiche e sociali, si riuniscono a Gubbio da oggi a domenica 26 settembre per discutere, in un seminario ristretto, i problemi legati al rapporto uomo-ambiente e alla sopravvivenza umana. I partecipanti al seminario elaboreranno un manifesto che, sulla base di una attenta analisi della situazione, conterrà elementi concreti per la realizzazione di un futuro migliore. Il manifesto sarà rivolto alle autorità di governo e religiose, ai responsabili dei poteri pubblici economici e tecnologici, ai responsabili dell’educazione e preparazione dei giovani, agli esponenti della cultura e della scienza e ai cittadini, e verrà presentato alla stampa domenica 26 alle ore 11nella sala consiliare del Comune di Gubbio e alle ore 15,30 alle autorità, ai rappresentanti di istituzioni, enti ed associazioni nazionali e locali e alla cittadinanza.) Il Tempo, Roma, 24 settembre 1982.

Convegni e dibattiti. (Ecco i principali incontri, convegni e dibattiti: 26 settembre a Gubbio seminario internazionale sul tema «La figura di San Francesco: un futuro migliore», promosso dall’associazione «Italia Nostra» e dal Comune di Gubbio.) Gazzetta di Mantova, Mantova, 24 settembre 1982.

Convegni ecologici. (A Gubbio si conclude domenica il seminario ecologico su «Terra mater» indetto nel contesto delle manifestazioni per l’VIII centenario francescano. Nel pomeriggio, sempre di domenica, alle 15,30,nella sala del Consiglio, presente il cardinale Silvio Oddi, sarà solennemente pronunciata la Carta dei comportamenti ecologici. La cerimonia avverrà alla presenza dei vari studiosi italiani e stranieri esperti nei vari campi del rapporto uomo-natura presenti all’incontro.) Il Messaggero (Umbria), Roma, 24 settembre 1982.

Seminario Internazionale «Terra Mater». Presentazione del Documento conclusivo. Manifesto del Programma. Gubbio, settembre 1982.
jpeg Seminario Internazionale «Terra Mater». Presentazione del Documento conclusivo. Manifesto

«Contro la distruzione è ora di passare ai fatti», nuovo sos degli ecologisti. Gubbio. Preparano un manifesto. (L’umanità, consapevolmente o no, va verso l’autodistruzione. Sono ormai parecchi lustri che gli ecologisti lanciano questo SOS. Si è formata una coscienza ecologica, nel nostro Paese? Molti, come Serena Madonna, segretario generale di Italia Nostra ritengono di sì, pur manifestando l’assoluta necessità di passare a qualcosa di concreto: «Non è più il tempo di parole». Con questo spirito, una ventina di studiosi dei problemi legati al rapporto uomo-ambiente e quindi, in termini drammatici, alla sopravvivenza umana, si sono riuniti in questa città in cui l’ambiente è spettacolo e, sotto il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario francescano, stanno elaborando un manifesto che – assicurano – conterrà elementi concreti per la realizzazione di un futuro migliore.) Franco Albanese, Il Messaggero, Roma, 25 settembre 1982.
pdf «Contro la distruzione è ora di passare ai fatti», nuovo sos degli ecologisti

Salviamo l’umanità. Uomini di cultura riuniti a Gubbio. Il rapporto uomo-ambiente e la sopravvivenza umana saranno oggetto di un «manifesto» che verrà «lanciato» domani dai partecipanti ad un seminario internazionale. L’anno francescano. (Uomini di cultura ed esperti italiani e stranieri di scienze ambientali, filosofiche e sociali, sono riuniti da ieri a Gubbio per discutere, in un seminario ristretto, i problemi legati al rapporto uomo-ambiente e alla sopravvivenza umana. I partecipanti al Seminario elaboreranno un manifesto che, sulla base di una attenta analisi della situazione attuale, conterrà elementi concreti per la realizzazione di un futuro migliore. Il manifesto – che sarà rivolto alle autorità di governo e religiose, ai responsabili dei poteri politici, economici e tecnologici, ai responsabili della formazione e informazione dell’opinione pubblica, ai responsabili dell’educazione e della preparazione dei giovani, agli esponenti della cultura e della scienza e ai cittadini, e verrà presentato domani mattina alle 11 alla stampa nella sala consiliare del Comune di Gubbio, il documento verrà presentato quindi, alle 15,30 alle autorità, ai rappresentanti di istituzioni, enti ed associazioni nazionali e locali e alla cittadinanza.) La Nazione (Umbria), Firenze, 25 settembre 1982.

L’ecologia è francescana. Seminario a Gubbio sui rapporti uomo-natura. Costruttivo incontro sui temi della sopravvivenza umana. (Seminario internazionale per la formulazione di concrete proposte per un futuro migliore è in corso a Gubbio. «Terra mater», (madre terra), è il tema del seminario che è stato organizzato in occasione delle celebrazioni per l’VIII centenario della nascita di San Francesco dalle quattro famiglie francescane, da Italia Nostra, dalla sezione italiana del Fondo mondiale per la Natura, dall’Ente nazionale per la protezione degli animali, dalla Lega italiana per i diritti dell’animale e dal Comune di Gubbio. La figura di San Francesco d’Assisi, la sua filosofia di vita, il suo operato, costituiscono – si afferma – un elemento di base notevole per un costruttivo incontro sui temi fondamentali della sopravvivenza umana e dei rapporti uomo-natura. A Gubbio sono riuniti pensatori, studiosi ed esperti che si occupano dei problemi del mondo e di diversa estrazione culturale e religiosa. Con due distinti gruppi di lavoro il seminario approfondisce i problemi di carattere mondiale che si legano non solo alla difesa dell’ambiente ma che spesso pongono in discussione la stessa sopravvivenza del genere umano. Particolare attenzione viene data alle cause di disarmonia uomo-natura da un lato sotto l’aspetto tecnico scientifico e dall’altro sotto quello filosofico. I risultati dei lavori saranno resi noti con la presentazione di una carta «carta» che sarà denominata «carta di Gubbio» e che verrà presentata domani con una manifestazione pubblica. Avvenire, Milano, 26 settembre 1982.

Gli ecologisti: «Basta con gli sprechi e l’industrializzazione selvaggia». Gubbio. Si discute per redigere la «Carta» del futuro. ( La «Carta di Gubbio», che un gruppo di ecologisti ha redatto al termine di due giornate di riflessione e dibattito sul futuro dell’umanità, verrà diffusa oggi. Ciò che fin da ora vale la pena di sottolineare è che questo documento nascerà dall’incontro di un gruppo di laici con alcuni religiosi, francescani. Due culture a confronto.) Franco Albanese, Il Messaggero, Roma, 26 settembre 1982.
pdf Gli ecologisti: «Basta con gli sprechi e l’industrializzazione selvaggia»

Manifesto ecologico varato oggi a Gubbio. Si conclude il Seminario Terra Mater. Verrà reso pubblico in mattinata nella sala del Consiglio comunale. Sarà presente il cardinale Oddi. (Dopo due giorni di meditazione trascorsi a Gubbio, il «Seminario Terra Mater» espone oggi a giornalisti, autorità e pubblico il suo «manifesto». In tale occasione sarà presente, fra gli altri, anche il cardinale Silvio Oddi, promotore della proclamazione di san Francesco quale patrono dei cultori della ecologia.) La Nazione (Umbria), Firenze, 26 settembre 1982.

Nasce il nuovo decalogo per i naturalisti italiani. Parte da Gubbio una alleanza fra laici e francescani. L’obiettivo è quello di arrivare a una «carta» che riconduca l’uomo ai valori fondamentali del rapporto con l’ambiente. Sarà presentata al Papa, ai capi di governo e all’Onu. (Nel silenzio della città medievale un pugno di ecologisti stila un documento prezioso: nasce la carta di Gubbio e, nel nome di San Francesco, cultura laica e cattolica s’accordano sui principi fondamentali di una nuova battaglia per l’ambiente e la natura. La discussione è accesa, il rigore dei naturisti si scontra col possibilismo francescano, ma l’obiettivo è comune: quello di arrivare a un decalogo che riconduca l’uomo ai valori fondamentali del rapporto con l’ambiente.) Francesco Santini, La Stampa, Torino, 26 settembre 1982.
jpg Nasce il nuovo decalogo per i naturalisti italiani

Arriva la «Carta di Gubbio». Umanità suicida? Ne discutono gli scienziati. (E’ possibile salvare il mondo dal suicidio? Fermare la collettiva follia autodistruttiva che spreca risorse, distrugge patrimoni ambientali, uccide la natura in nome di uno sviluppo economico senza fine? Da tre giorni, chiusi in un ex convento di frati cappuccini, sepolto nel verde, alla periferia di Gubbio, una trentina di scienziati provenienti da tutto il mondo dibattono in gran segreto su come salvare l’umanità.) L.B., Paese Sera, Roma, 26 settembre 1982.
pdf Arriva la «Carta di Gubbio»

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. Intervista a P. Gabriele Andreozzi, T.O.R. e alla Prof.ssa Serena Madonna, Segretario Generale di Italia Nostra, sul significato della Carta di Gubbio 1982. GR3 Rai (ore 13,45) 26 settembre 1982.

Ecologisti e francescani si batteranno insieme in difesa della natura e della qualità della vita. Una «Carta» comune dopo il convegno di Gubbio avvicina la Chiesa ai temi dell’ambiente. (Complici S. Francesco e le celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della sua nascita, c’è stato in questi giorni a Gubbio un incontro che potrebbe portare conseguenze storiche. Il Movimento internazionale per la difesa della natura e la Chiesa cattolica si sono riconosciuti alleati nella battaglia per salvare il mondo dalla catastrofe.) Francesco Perego, Corriere della Sera, Milano, 27 settembre 1982.
pdf Ecologisti e francescani si batteranno insieme in difesa della natura e della qualità della vita.

Per salvare la natura dall’uomo l’Italia «ecologica» si affida ad un miracolo alla San Francesco. Laici e religiosi riuniti a Gubbio per un seminario. (Il 4 ottobre, giorno di San Francesco, qualcuno spera che il Papa si affacci alla finestra e annunci, se non un’enciclica sul rapporto uomo-natura, una dottrina della Chiesa sui diritti e sui doveri dell’uomo nei confronti del pianeta Terra. Coloro che sperano in una nuova laborem exercens, o quasi, sono religiosi e laici, francescani e storicisti, riuniti per tre giorni a Gubbio, la città dove Francesco e il lupo si diedero la mano e la zampa. Nel rivolgersi al Papa, ai politici, alla cultura, alla scuola, ai giornali, i religiosi e i laici hanno sottoscritto a Gubbio una nuova alleanza, per combattere insieme contro un imbarbarimento che sommergerebbe la civiltà, laica o religiosa che sia.) Federico Orlando, il Giornale Nuovo, Milano, 27 settembre 1982.
jpg Per salvare la natura dall’uomo l’Italia «ecologica» si affida ad un miracolo alla San Francesco

Nel decalogo degli ecologi un appello ai governi: «Curino le ferite del pianeta». Gubbio. Gli studiosi firmano la “Carta”. (È utopistico dire: bisogna superare rassegnazione e fatalismi e reagire progettando un futuro alternativo, che viene indicato dagli ecologisti come possibile e desiderabile? Lo scopo dei naturalisti è quello di realizzare «un’economia dinamica all’interno dell’ordine naturale». I partecipanti al seminario internazionale «Terra Mater», nel quadro delle celebrazioni per l’8° Centenario della nascita di S. Francesco d’Assisi, dichiarano, nel preambolo della «Carta di Gubbio», che «un atteggiamento di partecipazione-custodia deve urgentemente sostituire l’attuale orientamento al dominio-sfruttamento da parte dell’uomo».) Franco Albanese, Il Messaggero, Roma, 27 settembre 1982.
jpg Nel decalogo degli ecologi un appello ai governi: «Curino le ferite del pianeta»

Appello lanciato da Gubbio per la tutela della natura. È terminato ieri il seminario «Terra Mater». (Da Gubbio è partito ieri un messaggio rivolto all’intera umanità: lo hanno lanciato al termine del seminario internazionale «Terra Mater» ecologisti, teologi, studiosi di scienze dell’ambiente e della natura. Ancora una volta Gubbio lega il suo nome e, in fondo, la sua stessa immagine ad una «carta» destinata ad essere il punto di riferimento dell’umano operare. Nel 1960 aveva dettato, al termine di un convegno di alto livello, indicazioni e proposte per la salvaguardia e la tutela dei centri storico-artistici. Nel 1982, invece, valorizzando appieno la tradizione ed il ruolo che ha occupato ed occupa nella vicenda e nella storia di San Francesco, si è messa a disposizione per una «Carta» destinata alla salvaguardia di un patrimonio altrettanto significativo come quello naturale. Gli esperti hanno presentato la conclusione delle loro fatiche ieri alla stampa e, poi, alle autorità. Erano presenti il cardinale Silvio Oddi, promotore della proclamazione di San Francesco patrono degli ecologi, l’assessore Stirati del Comune di Gubbio, il professor Roberto Abbondanza, in rappresentanza della Regione dell’Umbria, l’avvocato Giorgio Luciani, presidente di «Italia Nostra», il padre generale dei Francescani John Vaughn, il professor Rombaldi dell’Ente nazionale protezione animali, il dr. Bologna, del WWF, e il professor Ferranti dell’azienda turismo. La «Carta» è stata illustrata dallo scrittore Giorgio Bassani, presidente onorario di Italia Nostra.)
Giampiero Bedini, La Nazione (Umbria), Firenze, 27 settembre 1982.

SOS, la Terra va in tilt. La «Carta di Gubbio», una sfida in difesa dell’ambiente, lanciata a governi e chiese, dagli ecologisti di tutto il mondo e firmata dai frati dell’ordine francescano. (Dalla città dove San Francesco incontrò e ammansì il lupo, ecologisti «laici» ed ecologisti in saio francescano lanciano insieme la sfida mondiale contro i pericoli di una umanità che si sta autodistruggendo. Il pianeta Terra rischia di fare tilt. Occorre intervenire e farlo subito. Come? Cambiando valori materiali e immateriali, modelli di vita, organizzazione politica e sociale, modi di produrre e di consumare. Gli ecologisti laici e religiosi credono nel valore «rivoluzionario» della Carta di Gubbio.) Lucia Baroncini, Paese Sera, Roma, 27 settembre 1982.
jpg SOS, la Terra va in tilt

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. GR2 Rai (ore 19,30). 27 settembre 1982.

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. TG1 Rai (ore 20,00). 27 settembre 1982

Vivere la natura come San Francesco. A Gubbio un convegno per nuovi rapporti uomo-ambiente. Una «carta» riassume i punti basilari del problema ecologico. (È urgente sostituire l’attuale orientamento al dominio-sfruttamento da parte di una minoranza industrializzata dell’umanità con un atteggiamento di partecipazione-custodia, di rispetto e di fratellanza di tutte le creature. E’ uno dei passi iniziali della «carta di Gubbio», frutto di tre giorni di seminario sui temi della difesa ecologica attiva. Probabilmente è la prima volta che su un problema – complesso e specifico allo stesso tempo – come quello ecologico, il pensiero tecnico-scientifico e quello teologico e spirituale è legato al nome di san Francesco, cercando di costruire una base comune di giudizio e di proposta sulle sorti dell’umanità.) Gigi Massini, Avvenire, Milano, 28 settembre 1982.
jpg Vivere la natura come San Francesco

Una nuova ecologia. Svolta storica al seminario internazionale «Terra mater» promosso giorni fa a Gubbio. Gli ordini francescani, Italia Nostra, il World Wildlife Fund e altre associazioni per la difesa dell’ambiente hanno sottoscritto una «Carta» che vede integrarsi il naturalismo razionalistico e la mistica della natura. Sono state gettate dunque le premesse di una nuova cultura del rispetto della madre terra, che fa piazza pulita di astrattismi e di ingenue ribellioni contro industrializzazione e tecnologia. A questo punto serve tradurre tali istanze in impegno politico. (Finalmente, dopo anni di ecologismo «d’assalto» (e quindi spesso controproducente), o di ecologismo utopistico (e quindi sterile e velleitario), sta avvenendo un salto di qualità autentico e serio, a forte valenza culturale e morale, nella strategia per la salvezza della natura e la difesa dell’ambiente. E’ necessario, ora, che i protagonisti di questo nuovo discorso, che a noi pare possa inaugurare un nuovo corso, non vengano lasciati soli e che al richiamo culturale faccia subito seguito l’impegno politico.) Alfredo Vinciguerra, Il Popolo, Roma, 28 settembre 1982.
pdf Una nuova ecologia. Svolta storica al seminario internazionale «Terra mater»

Da Gubbio un «manifesto» per il rispetto della natura. Appello degli Ordini francescani e delle associazioni ecologiche per la salvaguardia della «Terra mater». ( Con l’intervento del cardinale Oddi si è svolto a Gubbio il seminario internazionale «terra mater» promosso dagli Ordini francescani, dall’Associazione Italia Nostra, dal WWF, ENPA, Lega Italiana diritti dell’animale. Da Gubbio, dove avvenne il notissimo episodio dell’ammansimento del lupo narrato dai «Fioretti», significativamente parte al mondo un messaggio per un reale rispetto di tutte le creature.)
Gianfrancesco Chiocci, Il Tempo, Roma, 28 settembre 1982.
pdf Da Gubbio un «manifesto» per il rispetto della natura

Nel nome di Francesco laici e cattolici varano a Gubbio il decalogo ecologico. Tre giorni di dibattito e di riflessione sul rapporto uomo-natura, sul ruolo di scienza e tecnica, sul futuro del mondo. (Per preparare una sorta di «decalogo ecologico» non si poteva scegliere niente di meglio. L’occasione è straordinaria: l’ottavo centenario di San Francesco. Il luogo, Gubbio, silenzioso e ancora intatto. Ed è stato proprio qui che scienziati, e poeti, laici e cattolici si sono riuniti, per tre giorni, a discutere sul rapporto uomo-natura, sul ruolo della scienza e della tecnica, sul futuro del mondo. E’ stato un «seminario travagliato», che ha visto, forse per la prima volta, l’incontro di culture diverse e alla fine è approdato soluzioni unitarie. Ne è scaturita la «carta di Gubbio», dove si esaminano cause ed effetti della «crisi ecologica», dove si lanciano appelli e proposte concrete al mondo intero «per garantire un futuro migliore». Bisogna muoversi e muoversi in fretta – dice un francescano inglese – altrimenti di questi problemi non potremo più parlarne. Non ci sarà più per l’uomo né storia né futuro.) Gabriella Mecucci. L’Unità, Roma, 28 settembre 1982.
jpg Nel nome di Francesco laici e cattolici varano a Gubbio il decalogo ecologico

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. Radio Vaticana
. 28 settembre 1982.

Com’è nata la «Carta di Gubbio». L’importanza dell’intervento della Chiesa per la difesa dell’ambiente. (Il Patto di alleanza firmato dalle più importanti associazioni ambientali e dagli ordini francescani, colonna della Chiesa cattolica, ha suscitato vasta eco e costituirà certamente una tappa culturale di rilevante interesse nei confronti delle tematiche ecologiche. «La carta di Gubbio», risultato del seminario internazionale tenutosi nei giorni scorsi, contiene infatti una sintesi della più recente cultura ecologica e, soprattutto, l’innesto su di essa di un filone culturale cattolico di grande tradizione.) Cristina Fratelloni, L’Ora, Palermo, 29 settembre 1982.

pdf Com’è nata la «Carta di Gubbio»

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. GR2 Rai (ore 14,45). 29 settembre 1982.

Carta di Gubbio 1982. (In occasione dell’8° centenario della nascita di Francesco di Assisi il WWF con Italia Nostra, l’Ente Nazionale Protezione Animali, la Lega Italiana Diritti dell’Animale, i quattro Ordini francescani ed il Comune di Gubbio hanno organizzato un Seminario internazionale «Terra Mater» dal 23 al 26 settembre scorsi, a Gubbio. Il Seminario ha ricevuto la collaborazione di prestigiosi organismi internazionali quali il Club di Roma, la Society for International Development, la World Futures Studies Federation, il Bureau Européen pour l’Environnement ed ha costituito un importantissimo incontro tra gli ambientalisti ed i religiosi. Dai lavori è scaturita la «Carta di Gubbio 1982», un documento qui riportato che verrà diffuso in tutto il mondo per raccogliere adesioni ed impegni concreti. Tra gli illustri partecipanti al Seminario ricordiamo Sartaj Aziz, già presidente mondiale della S.I.D., vice direttore dell’International Fund for Agricultural Development delle Nazioni Unite, Edward Goldsmith, il famoso direttore della rivista «The Ecologist», autore del «Blue Print for Survival», Eleonora Barbieri Masini, presidente mondiale della World Futures Studies Federation e membro del Club di Roma, Giorgio Nebbia, membro del Club di Roma e consigliere di Italia Nostra, i teologi Eric Doyle e Bernard Przewozny e molti altri. Per il WWF hanno attivamente partecipato ai lavori il presidente Fulco Pratesi ed il coordinatore del settore conservazione Gianfranco Bologna che da oltre un anno sono stati impegnati anche in tutta la fase organizzativa e concettuale precedente al Seminario.) Panda, Bollettino del World Wildlife Fund Italia, Roma, settembre 1982.
pdf Carta di Gubbio 1982 Pa

La carta di Gubbio 1982. (Ambiente e forestazione: La carta di Gubbio. …Sono preoccupazioni, queste, che hanno suscitato una vasta eco nel recente seminario internazionale organizzato a Gubbio…) Promozione economica, Rassegna bimestrale di economia cartaria e forestale, Roma, n. 27, settembre-ottobre 1982.
pdf La carta di Gubbio 1982 P. e.

Carta di Gubbio 1982. ( Terra Mater, Carta di Gubbio 1982: un appello mondiale per il rispetto della natura.) Tenda Romana, n. 19, Roma, settembre-ottobre 1982.
pdf Carta di Gubbio 1982 T. R.

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. Intervista al Prof. Giorgio Bassani, Presidente onorario di Italia Nostra e a P. Marco Malagola, O.F.M.. Radio Vaticana (ore 8) 1 ottobre 1982.

Gubbio onora S. Francesco. Nell’VIII centenario della nascita. (Vasta risonanza al seminario “Terra Mater”. Nel numero de La Voce di Gubbio del 19 settembre abbiamo riportato, in dettaglio, il programma delle manifestazioni del centenario francescano che stanno caratterizzando fino ai primi di ottobre la partecipazione della nostra città al grande avvenimento. Il seminario ecologico internazionale “Terra Mater” organizzato da Italia Nostra, dal WWF, dall’Ente Nazionale Protezione Animali, e dagli Ordini Francescani, che ha visto riuniti nella città del silenzio un pugno di ecologisti che hanno stilato un documento prezioso: la carta di Gubbio che traccia, nel nome di S. Francesco, i principi-cardine di una nuova battaglia per l’ambiente e la natura, ha avuto larga risonanza, anche sulla stampa nazionale. Sono queste le iniziative valide che aspettavamo da tempo e che possono richiamare la dovuta attenzione sulla seconda patria di S. Francesco; ne siamo lieti e volentieri diamo atto, a chi le ha ideate e portate avanti, del lavoro positivo prodotto.) La Voce (Diocesi di Gubbio), Città di Castello, 3 ottobre 1982.

Angelus. Giovanni Paolo II rivolge «uno speciale saluto a quanti hanno partecipato…al Seminario “Terra Mater”…svoltosi in Gubbio». Radio Vaticana (ore 12,00) 3 ottobre 1982.

Angelus. Giovanni Paolo II rivolge «uno speciale saluto a quanti hanno partecipato…al Seminario “Terra Mater”…svoltosi in Gubbio». Rai (ore 12,00) 3 ottobre 1982.

Angelus. Giovanni Paolo II rivolge «uno speciale saluto a quanti hanno partecipato…al Seminario “Terra Mater”…svoltosi in Gubbio». GR2 Rai Radiogiorno (ore 12,30) 3 ottobre 1982.

Angelus. Giovanni Paolo II rivolge «uno speciale saluto a quanti hanno partecipato…al Seminario “Terra Mater”…svoltosi in Gubbio». TG1 Rai (ore 13,30) 3 ottobre 1982.

Gubbio, 24-26 settembre – Seminario Internazionale “Terra Mater”. Adista, Mondo cattolico e realtà religiose, Roma, 4 ottobre 1982.

Seminario Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. Intervista all’Arch. Fabrizio Giovenale, Vice Presidente di Italia Nostra, e a P. Mario De Marzi, O.F.M.Cap. Gr2 Rai Speciale Cultura (ore 19,50) 4 ottobre 1982.

Dal corretto rapporto con la natura la speranza di una migliore convivenza tra gli uomini. Giovanni Paolo II all’«Angelus» domenicale. Ricordate le figure dei nuovi Beati, il Papa sottolinea l’urgenza che sull’esempio di san Francesco, siano abbandonate forme sconsiderate di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature. (Guidata la recita dell’Angelus ed impartita la Benedizione Apostolica, Giovanni Paolo II, ricordando l’approssimarsi della festa di San Francesco, ha pronunciato le seguenti parole: Domani ricorre la festa di San Francesco, e con tale data si conclude l’ottavo Centenario della sua nascita. Nella luce della straordinaria testimonianza di amore a Dio ed a tutte le sue creature, offerta da San Francesco, mi è caro rivolgere uno speciale saluto a quanti hanno partecipato nei giorni scorsi al Seminario «Terra Mater», svoltosi in Gubbio. Si è giustamente sottolineato che il futuro dell’umanità e del pianeta Terra è in pericolo per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, oltre che dei rapporti tra uomini, classi e Nazioni. E’ necessario ed urgente che, sull’esempio del Poverello, ci si decida ad abbandonare forme sconsiderate di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature. Abituandosi ad amare e rispettare le creature inferiori, l’uomo imparerà anche ad essere più umano con i suoi eguali. Sono lieto, pertanto, di incoraggiare e di benedire quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano considerati e trattati, francescanamente, come «fratelli e sorelle».) L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 4-5 ottobre 1982.
www.clerus.org/bibliaclerusonline/IT/bru.htm
www.vatican.va/holy_father/…/hf_ip-ii_ang_19821003_it.html
jpg Dal corretto rapporto con la natura la speranza di una migliore convivenza tra gli uomini. Giovanni Paolo II all’«Angelus» domenicale

Tratar franciscanamente a la naturaleza. (Mañana es la fiesta de San Francisco, y con esta fecha concluye el VIII centenario de su nacimiento. A la luz del extraordinario testimonio de amor a Dios y a todas sus criaturas, que ofrece San Francisco, me es grato dirigir un saludo especial a todos los que han participado, estos días pasados, en el seminario “Terra Mater”, celebrado en Gubbio. Se ha subrayado justamente que el futuro de la humanidad y del planeta tierra está en peligro por el deterioro de la relación hombre-ambiente, y además por las relaciones entre los hombres, clases y naciones. Es necesario y urgente que, a ejemplo del Pobrecillo, haya decisión para abandonar formas desconsideradas de dominio-custodia con relación a todas las criaturas. Habituándose a amar y respetar a las criaturas inferiores, el hombre aprenderá también a ser más humano con sus iguales. Por tanto, me siento feliz de animar y bendecir a todos que se afanan para conseguir que los animales, las plantas, los minerales sean considerados y tratados, franciscanamente, como “hermanos” y “hermanas”.) Giovanni Paolo II, L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, ottobre 1982.

Angelus de 3 de Outubro de 1982, Papa João Paulo II. Amanhã celebra-se a festa se São Francisco, e com esta data conclui-se o oitavo Centenário de seu nascimento. Na luz do extraordinario testemunho de amor a Deus e a todas as suas criaturas, oferecido por São Francisco, é-me grato dirigir especial saudação a quantos participaram, nos dias passados, no Seminário “Terra Mater”, realizado em Gubbio. Foi ressaltado justamente que o futuro da humanidade e do planeta Terra está em perigo por causa ao deterioramento da relação homem-ambiente, além das relações entre homens, classes e Nações. E necessário e urgente, no exemplo do Pobrezinho, decidirmo-nos a abandonar irreflectidas formas dominio[-custódia] em relação a todas as criaturas. Habituando-se a amar e respeitar as criaturas inferiores, o homem aprenderá também a ser mais humano com os seus iguais. Sinto-me feliz, pertanto, de encorajar e abençoar quantos se esforçam em fazer com que os animais, as plantas, os minerais sejam considerados e tratados, de modo franciscano, como “irmãos e irmãs”. Libreria Editrice Vaticana, 1982.
www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/angelus/1982/documents/hf
www.vatican.va/…/hf_ip-ii_ang_19821003_po.ht

La Carta di Gubbio 1982 per la difesa dell’ambiente. Nella ricorrenza della chiusura dell’anno francescano come doveroso omaggio a Francesco d’Assisi nell’800° anniversario della sua nascita la Gazzetta di Parma offre per prima in Italia alla riflessione dei suoi lettori, il testo integrale della Carta di Gubbio. (Lynn White, un sociologo americano, in un articolo dal titolo Le radici storiche della nostra crisi ecologica, scritto nel 1965… ha attribuito ai concetti di superiorità dell’uomo sulla natura e di dominio, proposti dalla religione ebreo-cristiana, la causa profonda di quella conflittualità permanente tra uomo e natura, che ha portato a degradare la natura a materia da adoperare… La tesi di Lynn White viene ancora oggi periodicamente ripresa… Eppure, dal 1965 a oggi ecologi, filosofi, teologi, ecc. si sono interrogati sulle radici culturali della compromissione della qualità dell’ambiente naturale ed umano, arrivando a conclusioni che ne hanno provocato una revisione ampiamente propositiva in prospettiva storica, scientifica filosofica e teologica. L’inconveniente è stato che questi studi sono rimasti chiusi in volumi di pregio e in articoli di riviste specializzate … Partendo da questi dati di fatto e stimolati da una riflessione sul messaggio e sullo stile di Francesco d’Assisi, un gruppo di rappresentanti del Movimento ecologico mondiale e delle quattro famiglie francescane , ai quali si sono uniti scrittori, ecologi, storici e filosofi hanno dato vita tra il 23 e il 26 settembre, a Gubbio, a un Seminario internazionale. … Ne è uscita la Carta di Gubbio 1982, un documento che segna, tra l’altro, l’impegno ufficiale della Chiesa cattolica e del Consiglio mondiale delle Chiese di concorrere alla realizzazione del progetto per la promozione della qualità dell’ambiente naturale ed umano come impegno d’ognuno e della società.) Antonio Moroni, Gazzetta di Parma, Parma, 4 ottobre 1982.
jpeg La Carta di Gubbio 1982 per la difesa dell’ambiente.

Il Papa: gravi rischi per l’uomo se continua a calpestare la natura. Monito «ecologico» ai fedeli in piazza San Pietro. («Il futuro dell’umanità e del pianeta terra è in pericolo, per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, oltre che dei rapporti tra uomini, classi e nazioni». Lo ha detto il Papa, parlando poco dopo mezzogiorno dalla loggia centrale della basilica di San Pietro e dopo aver recitato l’ «Angelus» con 40 mila fedeli. «E’ necessario e urgente – ha aggiunto il Pontefice – che, sull’esempio del Poverello di Assisi, ci si decida ad abbandonare forme sconsiderate di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature». È sembrato ad alcuni dei presenti che, parlando di dominio-custodia, il Papa respinga talune forme eccessive di reclusione di animali in giardini zoologici o «zoosafari», contrastate da molti ecologisti. «Abituandosi ad amare e rispettare le creature inferiori – ha detto ancora il Papa – l’uomo imparerà anche ad essere più umano con i suoi eguali: sono lieto pertanto di incoraggiare e benedire quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali, vengano considerati e trattati francescanamente, come fratelli e sorelle. [Saluto ai partecipanti al Seminario “Terra Mater”]».) il Giornale Nuovo, Milano, 4 ottobre 1982.

«Crociata» del Papa per animali e natura. («Il futuro dell’umanità e del pianeta Terra è in pericolo per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, oltre che dei rapporti tra uomini, classi e nazioni»: lo ha detto ieri il Papa parlando a 40 mila fedeli riuniti in piazza San Pietro per la recita dell’«Angelus». Così il Papa ha voluto salutare i partecipanti a un convegno svoltosi a Gubbio sulla “Terra madre», nell’ottavo centenario della morte [nascita] di S. Francesco.) Il Giorno, Milano, 4 ottobre 1982.
pdf «Crociata» del Papa per animali e natura

Il Papa: «Gli animali sono nostri fratelli». (Alla vigilia della conclusione dell’anno francescano, il Santo Padre ha lanciato un importantissimo appello per invitare ogni uomo di buona volontà a proteggere l’ambiente. E lo ha fatto proprio al termine del lungo rito durante il quale ha canonizzato sette armeni e un francescano abruzzese. «Abituandosi ad amare e rispettare le creature inferiori – ha sottolineato il Pontefice – l’uomo imparerà anche ad essere più umano con i suoi eguali. Sono lieto pertanto di incoraggiare e benedire quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano considerati e trattati, francescanamente, come fratelli e sorelle». Papa Wojtyla parlando del pericolo che corre l’umanità intera e il pianeta Terra per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, ha tenuto a sollecitare l’abbandono («urgente») di sconsiderate forme di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature. E ad alcuni, presenti ieri mattina in San Pietro, è sembrato che il papa volesse condannare – non a torto – anche la reclusione degli animali nei giardini zoologici e nei cosiddetti zoo-safari. [Saluto ai partecipanti al Seminario “Terra Mater”]) Al. Sc., La Nazione, Firenze, 4 ottobre 1982.

Gubbio: si inaugura la mostra francescana. ( Si inaugura oggi pomeriggio a Gubbio, alle 16, nella sala maggiore del Palazzo dei Consoli, presente il sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali sen. Pietro Mezzapesa, la mostra «produzione artistica francescana: memoria e conservazione». Allestita nel quadro delle celebrazioni per l’VIII centenario francescano, che hanno consentito anche a Gubbio per iniziativa congiunta degli enti locali, dell’associazione Italia Nostra, della Regione e della Soprintendenza, di sottolineare adeguatamente il ruolo avuto nella vita di San Francesco e nella storia del francescanesimo, rimarrà aperta fino al 30 aprile. Il seminario internazionale «Terra Mater», concluso con la «Carta di Gubbio 1982»… e ora la mostra della Soprintendenza rappresentano tappe ed iniziative altamente significative.) La Nazione (Umbria), Firenze, 4 ottobre 1982.

Amare le creature come fece S. Francesco. (La testimonianza di San Francesco nei confronti di tutte le creature del mondo è stata oggetto di un breve pensiero di Giovanni Paolo II, domenica alla recita dell’Angelus. Rivolto ai fedeli presenti in piazza San Pietro, il Papa ha infatti detto: «Nella luce della straordinaria testimonianza di amore a Dio ed a tutte le sue creature, offerta da San Francesco, mi è caro rivolgere uno speciale saluto a quanti hanno partecipato nei giorni scorsi al seminario “Terra Mater”, svoltosi in Gubbio. Si è giustamente sottolineato che il futuro dell’umanità e del pianeta terra è in pericolo per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, oltre che dei rapporti tra uomini, classi e nazioni. E’ necessario ed urgente che, sull’esempio del Poverello, ci si decida ad abbandonare forme sconsiderate di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature. Abituandosi ad amare e a rispettare le creature inferiori, l’uomo imparerà anche ad essere più umano con i suoi eguali. Sono lieto, pertanto, di incoraggiare e di benedire quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano considerati e trattati, francescanamente, come “fratelli e sorelle”».

Dall’anno francescano appello contro la violenza. Chiusi ieri ad Assisi dodici mesi di celebrazioni. Iniziative, mostre e la testimonianza di milioni di pellegrini. (Uno dei tanti esempi di quest’anno francescano, resta il recente convegno …”Terra mater”. E’ uscito un documento …la “carta di Gubbio …che segna l’incontro tra cultura laica dell’ecologia e cultura teologica e mistica del francescanesimo sulla creazione per un appello capace di dare un futuro all’umanità.) Gigi Massini, Avvenire, Milano, 5 ottobre 1982.
jpg Dall’anno francescano appello contro la violenza

Gli ecologi sperano nell’aiuto della Chiesa. Dopo le parole di Papa Giovanni Paolo II in difesa anche degli animali e della natura. Italia Nostra: è la sconfessione di chi dice «c’è Dio che ci pensa a salvarci da un progresso disordinato e distruttore». (Giovanni Paolo II farà un’enciclica «ecologica»? È un’ipotesi. È comunque un fatto che l’interesse per il problema dei rapporti uomo-natura è cresciuto. Giovanni Paolo II ha esortato ad abbandonare «forme sconsiderate di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature». Le parole del Papa, costituendo un suggello spirituale al seminario «Terra Mater», promosso dagli Ordini francescani e dalle associazioni per la difesa della natura, sono state accolte con estremo favore negli ambienti «ecologici».) Marco Tosatti, La Stampa, Torino, 5 ottobre 1982.
jpg Gli ecologi sperano nell’aiuto della Chiesa

La Carta Mundial de la Ecología promueve la protección de la Naturaleza. En una unidad de acción sin precedentes. Roma (AFP) Firmada bajo el nombre de San Francisco de Asis, la Carta Mundial de la Ecología acaba de ratificar una unidad de acción sin precedentes entre la Iglesia y los movimientos mundiales laicos para la protección de la Naturaleza. «Se trata de un hecho que no dudo en calificar de revolucionario» -ha declarado el escritor Giorgio Bassani-, presidente honorario del movimiento ecologista italiano Italia Nostra y uno de los padres de la Carta 1982.
Revolucionario porque por primera vez los numerosos movimientos ecologistas que a menudo son marginados por el «verdadero» mundo político encuentran un aliado en el santo más popular de la Iglesia y en sus descendientes, 40.000 franciscanos, 200.000 franciscanas y 2.500.000 «terciarios», laicos comprometidos con el apostolado franciscano. «Es descender a la base –dice el señor Bassani-, un trabajo a la vez particular y universal.» La presencia de un cardenal, Silvio Oddi, en la promulgación de la Carta da testimonio de la atención que la Iglesia concede al fenómeno.
LA TIERRA, NUESTRA MADRE Es, de hecio, alrededor del mensaje «revolucionario» del pequeño pobre de Asís, que nació en Gubbio, en el corazón de Italia, hace ochocientos años, donde ha florecido una Carta sobre el porvenir del hombre en la Tierra. El texto, cinco páginas en total, se ha promulgado al término de un seminario que ha reunido durante tres días a teólogos, economistas, filósofos, escritores y arquitectos, bajo el tema «Terra mater», «La Tierra, nuestra madre».
El santo que hace ocho siglos hablaba de amor, pobreza y humildad, en un mundo dominado por la violencia, la corrupción y el nacimiento de un primer capitalismo salvaje, y que predicaba la adoración a Dios a través de todas sus criaturas, al hombre, por supuesto, pero también al hermano Sol, y su hermana la Luna, y al lobo y a los pájaros. La Carta de Gubbio es punto de unión, según un participante, de la mística franciscana y de los análisis económicos del Club de Roma, y se dispone a dar a la Naturaleza, y también a las diferentes culturas humanas, una dignidad burlada por una industrialización frenética y suicida. Primer objetivo: contener la catástrofe ecológica.
El texto de la Carta pide el abandono de la dominación-explotación de la Tierra en beneficio de una relación de protección-salvaguardia, el abandono de una idea cuantitativa del progreso fundada en la acumulación de bienes materiales, el respeto a la Naturaleza, a las comunidades humanas, su cultura, el reequilibrio de las actividades industriales, no en un imposible retorno a una mítica edad de oro o de la civilización del candil, sino en modelos de vida de consumo de energía y recursos reducidos. Corolario: nueva atención al problema del hambre en el mundo.
La llamada se dirige no sólo a los hombres politicos y a los responsables económicos, sino también a «los jefes de todas las religiones», a las Iglesias de «todas las confesiones». El poder espiritual aparecía como uno de los elementos portadores de la estrategia de Gubbio. Los signatarios lliegan a preconizar un acuerdo entre la Santa Sede y el Consejo Mundial de las Iglesias en Ginebra, para la constitución de comités de defensa del entorno. Según el señor Bassani, «es la primera vez que laicos y católicos colaboran en este terreno, lo que da idea de la gravedad de la situación». Y añade que Italia Nostra desde hace veintiséis años trata de salvar en Italia un patrimonio natural -el paisaje- y un patrimonio cultural, unico en el mundo.
El autor de «El jardín de los Finzi Contini» va más allá de la Carta y pide compromisos concretos inmediatos. «El texto debía remitirse al Papa, a líderes politicos italianos como Pertini y Spadolini, a dirigentes sindacales y al líder de la civilización industrial, Gianni Agnelli. Hay que hacer cualquier cosa.» La urgencia no permite dudas. «El domingo por la noche -dice Bassani- regresaba de Gubbio por la autopista. Lo que sucedía a mi alrededor no tenía nada de humano. Los hombres que circulaban no son ya hombres.» ABC, CULTURA Y SOCIEDAD, Madrid, 5-10-82.
www.hemeroteca.abc.es/nav/Navigate.exe/…/051.htmi
pdf La Carta Mundial de la Ecología promueve la protección de la Naturaleza

La carta di Gubbio 1982. Una nuova politica di tutela ambientale. Secondo tempo. Una vera conoscenza del quadro di vita. La Carta di Gubbio 1982 rappresenta un condensato assai significativo e stimolante della più aggiornata cultura ecologica. Non si tratta di generici appelli alla «buona volontà», ma di una sorta di «ultimo appello» al buon senso, all’intelligenza politica e alla sensibilità civile affinché la battaglia ecologica conosca un secondo tempo che veda il passaggio dalle parole ai fatti e, in generale, a un nuovo taglio, da dare a tutta l’attività pubblica e alle iniziative private, capace di riferirsi a un nuovo rispetto per la natura e per l’uomo.) Alfredo Vinciguerra, Il Popolo, Roma, 7 ottobre 1982.
jpeg La carta di Gubbio 1982. Una nuova politica di tutela ambientale

L’ecologia è un dovere che impegna tutti. Documento del Seminario Internazionale di Gubbio (Carta di Gubbio 1982.) L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 8 ottobre 1982.
jpg L’ecologia è un dovere che impegna tutti. Documento del Seminario Internazionale di Gubbio

Un appello al mondo nel nome di S. Francesco. Contributi d’idee in rapporto alla «Carta di Gubbio 1982» /1. (I partecipanti al Seminario Internazionale «Terra Mater», riuniti a Gubbio dal 23 al 26 settembre scorso, in occasione delle cerimonie di chiusura dell’VIII centenario della nascita di San Francesco d’Assisi, hanno lanciato al mondo un manifesto sulla necessità di superare rassegnazione e fatalismi e di reagire progettando un futuro alternativo. Nella situazione odierna è riconosciuto il «disagio di vivere». Si tratta della crisi di un modello culturale che interessa tutta l’umanità. E’ la crisi ecologica stessa a chiedere ad ogni persona di assumere consapevolezza critica delle cause che l’hanno prodotta. L’uomo sta distruggendo l’ambiente perché non lo conosce. L’alternativa sta nell’amore-fratellanza-disponibilità.) A cura di Arturo Bocchini, L’Osservatore della Domenica, Supplemento de L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 9 ottobre 1982.
pdf Un appello al mondo nel nome di S. Francesco ***

Nasce la «Carta di Gubbio» sull’ecologia. (Dal 23 al 26 settembre si è tenuto a Gubbio un seminario internazionale sul tema «Terra Mater». A promuoverlo sono stati gli Ordini francescani che hanno inteso commemorare così l’ottavo centenario della nascita di Francesco d’Assisi, Italia Nostra, World Wildlife Fund, ecc. Al termine i partecipanti hanno approvato un manifesto ecologico dal titolo «Carta di Gubbio 1982». Tra gli impegni richiesti alle Chiese c’è pure quello di istituire appositi organismi per la sensibilizzazione ecologica.) Com-Nuovi Tempi, Roma, 10 ottobre 1982 .

La carta di Gubbio. (D’ora in avanti il movimento internazionale per la difesa della natura e i francescani saranno alleati nella battaglia per salvare il mondo dalla catastrofe ecologica. La storica decisione, che impegnerà 40 mila frati, 200 mila monache e 2 milioni e mezzo di terziari sparsi in tutto il mondo, è stata presa dai firmatari della Carta di Gubbio 1982. Si tratta di cinque pagine sottoscritte dai partecipanti al seminario «Terra Mater» che si è svolto nella cittadina umbra in occasione dell’ottocentesimo anniversario della nascita di San Francesco. I rappresentanti degli Ordini francescani e di numerose associazioni ecologiche, come Italia Nostra, il WWF, l’Ente protezione animali e la Lega italiana per i diritti degli animali, vi hanno denunciato il degrado della situazione ambientale e si sono rivolti direttamente al Consiglio mondiale delle Chiese e alla Santa Sede perché istituiscano appositi organismi per l’ecologia e perché «vescovi, pastori e Chiese locali sensibilizzino costantemente i fedeli ad essere responsabilmente partecipi e attivi nella promozione di una diversa qualità della vita e della protezione naturalistica e ambientale».) La Famiglia Cristiana, Roma, 10 ottobre 1982.

Amare le creature come fece S. Francesco. (La testimonianza di San Francesco nei confronti di tutte le creature è stata oggetto di un breve pensiero di Giovanni Paolo II, domenica alla recita dell’Angelus. Rivolto ai fedeli presenti in piazza San Pietro, il Papa ha detto:” Domani ricorre la festa di San Francesco e con tale data si conclude l’ottavo centenario della sua nascita. Nella luce della straordinaria testimonianza di amore a Dio ed a tutte le sue creature, offerta da San Francesco, mi è caro rivolgere uno speciale saluto a quanti hanno partecipato nei giorni scorsi al Seminario “Terra Mater”, svoltosi in Gubbio. Si è giustamente sottolineato che il futuro dell’umanità e del pianeta terra è in pericolo per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, oltre che dei rapporti tra uomini, classi e nazioni. E’ necessario ed urgente che, sull’esempio del Poverello, ci si decida ad abbandonare forme sconsiderate di dominio-custodia nei confronti di tutte le creature. Abituandosi ad amare e rispettare le creature inferiori, l’uomo imparerà anche ad essere più umano con i suoi eguali. Sono lieto, pertanto, di incoraggiare e di benedire quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano considerati e trattati, francescanamente, come “fratelli e sorelle”.) La Voce (Diocesi di Assisi), Città di Castello, 10 ottobre 1982.

Non uccidere nemmeno un albero. Commenti & opinioni.
(Il fatto che il Papa, nel suo discorso domenicale in occasione dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco, abbia esortato ad abbandonare le sconsiderate forme di dominio nei confronti di tutte le creature… riveste una enorme importanza. Il fatto che a tutti gli esseri della Terra, umani e non, si possano applicare – come ha proposto il seminario «Terra mater» organizzato recentemente a Gubbio – i principi dell’etica e della morale, rivoluziona tutto un modo di pensare finora imperante. La stampa ha un po’ alterato le dichiarazioni del Pontefice: infatti, nella «Carta di Gubbio» a cui egli si rifà, non si parla di dominio-custodia (che ai cronisti ha fatto pensare a una condanna degli zoo-safari), ma di sostituire all’attuale atteggiamento di dominio nei confronti della natura, un impegno di custodire amorevolmente le creature che condividono con l’uomo il pianeta. Lo scopo del documento di Gubbio, che il Papa ha fatto autorevolmente suo, moltiplicandone l’efficacia e l’incisività, è quello di recare … alle persone di buona volontà di tutto il mondo, un messaggio nuovo di rispetto per tutte le creature.) Fulco Pratesi, Corriere della Sera, Milano, 11 ottobre 1982.
jpg Non uccidere nemmeno un albero

[“The 1982 Charter of Gobbio (Gubbio)”] Church revolt against Laborem exercens. (A pattern of European church revolt against the principles of Pope John Paul II’s Laborem Exercens encyclical became visible at the end of September. Laborem Exercens, issued last year, stresses the injunction that man “be fruitful and multiply; and fill the earth and subdue.it”, affirming that this is carried out through the application of industrial technology. This principle, also powerfully stated for modern conditions by Pope Paul VI in his 1967 Populorum Progressio encyclical, was directly attacked by the Franciscan order, at their 3-day seminar celebrating the 800th anniversary of St. Francis of Assisi, held in Gobbio, Italy. The Franciscans declared that “We must substitute the present attitude of domination-exploitation of mankind, mainly by an industrialized minority….We have to abandon the concept of progress, be poor in quantitative terms…reduce the productive activities.” The Franciscan diatribe, under the title of “The 1982 Charter of Gobbio,” will be distributed to “men of good will” throughout the world. The teme of the Gobbio seminars, held in conjunction with ecologist groups and other religious associations, was “Terra Mater,” Mother Earth.) EIR Executive Intelligence Review, International Intelligence, New York, October 12, 1982.
www.larouchepub.com/…/1982/eirv09n39-19821…
pdf Church revolt against Laborem Exercens
pdf EIR Executive Intelligence Review October 12. 1982

Una visione francescana dell’uomo nella Natura. L’appello della Carta di Gubbio 1982. (L’occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario del Poverello di Assisi ha costituito lo spunto per la realizzazione di un interessantissimo seminario internazionale tenutosi a Gubbio, intitolato «Terra Mater». Dal proficuo lavoro svolto è scaturita la «Carta di Gubbio 1982», un importante appello indirizzato a tutto il mondo per un diverso rapporto uomo-natura nello spirito dell’insegnamento di Francesco d’Assisi.) Gianfranco Bologna, Tutto scienze, La Stampa, Torino, 13 ottobre 1982.
pdf Una visione francescana dell’uomo nella Natura. L’appello della Carta di Gubbio 1982

L’Associazione è benemerita. (Credo giusto ribadire l’importanza del ruolo svolto dalla Associazione Naturalistica Fabrianese nel nostro ambito territoriale e dalle altre Associazioni similari (W.W.F., Italia Nostra, ecc.) a livello nazionale, ai fini della conservazione del patrimonio ambientale. Oggi pare ormai fallito il tentativo di costruire un mondo nuovo a spese della natura e di altri uomini. In questo che è l’anno dell’ottavo centenario della nascita di S. Francesco è più che mai necessario recepire il messaggio naturalista ed ecologista del grande Santo, tendente a ricondurre l’uomo ai valori fondamentali del rapporto con l’ambiente. Fratello sole, sorella luna, fratello lupo: il linguaggio di S. Francesco è rivoluzionario ancora oggi. Nel tentativo di riscoprire e rilanciare i valori contenuti in questo linguaggio si è di recente tenuto a Gubbio il seminario “TERRA MATER” organizzato dagli Ordini Francescani e dalle Associazioni Italia Nostra, W.W.F. Ente protezione animali e Lega per i diritti degli animali. Lo stesso Pontefice nel suo discorso domenicale ha esortato “ad abbandonare le sconsiderate forme di dominio nei confronti di tutte le creature e di trattare francescanamente come fratelli e sorelle animali e piante”. Questo “nuovo” orientamento della Chiesa Cattolica fa sperare che anche nel nostro Paese in futuro cambi l’atteggiamento delle masse nei confronti dei beni ambientali e delle altre creature che vivono con noi sul pianeta.) Piergiorgio Angelini, L’Azione 82, Fabriano, 16 ottobre 1982.

La carta di Gubbio 1982. Per una nuova politica di tutela ambientale. Il Papa ha rivolto uno “speciale saluto” ai partecipanti al Seminario internazionale “Terra Mater” dal quale è uscito l’importante documento. (Come già rilevato su questo periodico, l’iniziativa che ha avuto maggiore risonanza a livello nazionale, tra le celebrazioni dell’ottavo centenario francescano che si sono svolte a Gubbio, è certamente il seminario ecologico internazionale “Terra Mater”. Al termine dei lavori, gli illustri partecipanti al Convegno hanno approvato un documento che è stato battezzato “Carta di Gubbio 1982”. Ne ha parlato anche il Papa Giovanni Paolo II domenica 3 ottobre durante la recita dell’Angelus in Piazza S. Pietro e non ci poteva essere commento più alto e significativo.)
La Voce (Diocesi di Gubbio), Città di Castello, 17 ottobre 1982.
jpg La carta di Gubbio 1982. Per una nuova politica di tutela ambientale

Gubbio: un punto di partenza per i grandi temi ecologici. Un articolo di Fulco Pratesi, presidente dell’Associazione italiana del WWF. (Forse, a 800 anni di distanza, il miracolo del lupo di Gubbio sta dando i suoi primi risultati. Il messaggio francescano che invita l’uomo a stringere un patto di alleanza e di amore con tutte le creature pare infine realizzarsi. La Carta di Gubbio, prodotta in due anni di dibattiti ed elaborazioni e stesa definitivamente in un seminario denominato «Terra Mater » tenuto a Gubbio dal 23 al 26 settembre 1982, vuol essere la Magna Charta del nuovo modo di interpretare i rapporti uomo-natura. Ed è buon segno che il Papa stesso, nell’Angelus di domenica 10 [3] ottobre, abbia fatto propri molti dei concetti contenuti nella Carta di Gubbio. E tutte le opere, immense o minori, rivolte contro la natura, dovranno essere esaminate alla luce dei principi francescani contenuti nella Carta di Gubbio. La Carta di Gubbio 1982: un’ipotesi per regolare il rapporto uomo-ambiente. Voce/ecologia. La Voce Repubblicana, Roma, 22-23 ottobre 1982.
jpeg Gubbio: un punto di partenza per i grandi temi ecologici. La Carta di Gubbio 1982

In difesa dell’ambiente. Carta di Gubbio. («L’avvenire dell’umanità e del pianeta terra è in pericolo …» il grido di allarme che risuona in tante parti del mondo è stato raccolto e ampliato da un gruppo di studiosi e di ecologi che si sono incontrati a Gubbio dal 23 al 26 settembre in un seminario internazionale organizzato dai francescani in concomitanza con le celebrazioni per l’8° centenario della nascita di s. Francesco. Erano state le stesse associazioni laiche come “Italia Nostra”, World Wildlife Fund, Ente nazionale protezione animali e altre a cogliere i punti di convergenza tra le leggi ecologiche moderne e le intuizioni profetiche di Francesco d’Assisi tanto da scrivere, il 3 giugno 1980, al generale dei frati minori p. Vaughn: «Gli enti e le associazioni protezionistiche della natura e degli animali che riconoscono nella grande figura di s. Francesco il geniale anticipatore dei moderni movimenti in difesa della natura e degli animali e delle nuove concezioni circa i rapporti tra l’uomo e il resto del creato, chiedono di far opera di sensibilizzazione attraverso i francescani di tutto il mondo verso i problemi ecologici e dell’ambiente». Francesco d’Assisi. La perenne novità del Vangelo, Speciale Testimoni, Testimoni, 18, Bologna, 30 ottobre 1982.
pdf In difesa dell’ambiente. Carta di Gubbio. Speciale Testimoni

Ecologia, ecologia. (Alcune settimane or sono, a Gubbio, in un convegno cui hanno partecipato, forse nel ricordo del lupo, gli Ordini religiosi francescani e sodalizi «laici» di varia estrazione, è stato approvato una specie di manifesto ecologico accolto da molti non senza soddisfazione. Se n’è compiaciuto anche l’Osservatore della Domenica in uno degli ultimi numeri. Chi scrive condivide il compiacimento, generale o quasi, espresso in tutti i toni, scritti e parlati, dai mezzi della comunicazione sociale, ma….rispettare la natura non vuol dire conservarne un’impossibile immobilità perché, come ormai è generalmente ammesso, tutto diviene e tutto si muove.) Lector, L’Osservatore della Domenica, Supplemento de L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 30 ottobre 1982.
pdf Ecologia, ecologia

Meraviglioso appello del S. Padre. (L’Osservatore Romano. Giovanni Paolo II all’«Angelus» domenicale. Dal corretto rapporto con la natura la speranza di una migliore convivenza tra gli uomini [Saluto ai partecipanti al Seminario «Terra Mater»] / Corriere della Sera. Fulco Pratesi. Il fatto che il Papa abbia esortato ad abbandonare le sconsiderate forme di dominio nei confronto di tutte le creature riveste una enorme importanza.) Volantino della Lega Nazionale di San Francesco, Venezia – Firenze, 1982.
pdf Meraviglioso appello del S. Padre

Il Seminario di Gubbio. Cronache [Carta di Gubbio 1982] P.B., agricoltura ambiente, Roma, ottobre 1982.
pdf Il Seminario di Gubbio. Carta di Gubbio 1982

Da la Biosphère alla Carta di Gubbio. Cosa è cambiato nel rapporto uomo natura ambiente. (E’ recente l’appello della Carta di Gubbio 1982, che ripropone una visione francescana dell’uomo nella Natura, anche se questa non corrisponde al comando Divino di “dominare” la Terra, demandato esclusivamente all’Uomo. Sono passati otto secoli dal messaggio di S. Francesco e oltre 2000 anni da quello delle Sacre Scritture senza che l’uomo abbia mai avuto motivo di allarme derivato da questo suo rapporto con la Natura ed i fenomeni naturali. …. Una pietra miliare, a mio avviso, che tutti gli ambientalisti dovrebbero sempre avere presente, è un aureo libretto di W. Vernadsky, “La Biosphère”, tradotto dall’edizione russa del 1926 in francese per i tipi della Librairie Félix Algan, Paris, che faceva seguito ad un altro saggio sulla “Géochimie” pubblicato in Russia nel 1924: l’equilibrio tra uomo e ambiente e tra i diversi settori della biosfera era ancora così perfetto da far rimpiangere di non essere nati in tempo per goderne. Se si ponga mente al significato profondo della malaugurata rivoluzione industriale, si rimane affascinati dalla modernità delle espressioni che Vernadsky usa: “lo scopo del libro è di attirare l’attenzione dei naturalisti, dei geologi, e soprattutto quella dei biologi, sull’importanza dello studio quantitativo della vita nei suoi rapporti indissolubili con i fenomeni chimici del Pianeta”. Oserei dire che ancor oggi questi principi non sono stati appieno assimilati da molti di coloro che pretendono di occuparsi di problemi ambientali. Passando alla Carta di Gubbio alla Biosfera del Vernadsky si può forse dire che lo spirito delle affermazioni cambia dall’istintivo al razionale, senza che all’interno del passaggio esista niente di drammatico,) Livia Tonolli, Editoriale, ACQUA & ARIA, Milano, ottobre 1982.

Sotto il segno di San Francesco. Dal Seminario TERRA MATER, la CARTA DI GUBBIO. (Si è da poco concluso l’VIII centenario della nascita di Francesco d’Assisi. Proclamato recentemente patrono dell’ecologia, il «Poverello d’Assisi» rappresenta un simbolo per coloro che si battono in difesa della natura, per un equilibrato rapporto tra l’uomo e l’ambiente e quindi tra l’uomo e gli animali. In questo anniversario si sono svolte moltissime iniziative intorno all’opera e all’attualità di Francesco, sia da parte di laici che di cattolici. Uno dei centri di questa attività è stata Assisi, poi Gubbio, e tutta l’Umbria Francescana, fino a manifestazioni che si sono svolte in ogni parte del mondo. Va ricordata l’udienza, chiesta dalla Lega di S. Francesco, che Papa Wojtyla ha concesso a tutti gli enti e le associazioni di protezione degli animali e della natura, all’apertura dell’anno francescano. I problemi collegati con l’ambiente pongono con forza al centro di un vasto dibattito anche le «intuizioni» di Francesco. Tra le iniziative di studio e di ricerca, quella che ha avuto maggior risonanza è senz’altro il seminario Terra Mater da cui la stesura della CARTA DI GUBBIO. Al termine di tre giornate di intenso lavoro, in cui si sono incontrati – per la prima volta intorno allo stesso tavolo – gli scienziati e gli studiosi di problemi ecologici, i rappresentanti delle quattro famiglie francescane, i enti di salvaguardia della natura: ENPA, WWF, Italia Nostra, è stato approvato un documento che vuole essere una specie di «Manifesto degli ecologi». Ci siamo soffermati con i partecipanti al convegno su alcuni punti tra i più controversi dell’intero lavoro: Tra questi, naturalmente, il ruolo della Chiesa. Il professor Antonio Moroni, presidente della Società Italiana di Ecologia, sostiene che la Chiesa ha lavorato molto in questo campo, soprattutto la comparsa dell’articolo di White nel 1966, che le attribuiva precise responsabilità sull’origine della crisi ecologica. Lo stesso cardinale Oddi, che ha partecipato alla giornata conclusiva del convegno, ha ribadito che la Chiesa cattolica è molto interessata a questo problema che «riguarda la sopravvivenza stessa dell’uomo sulla terra». In proposito ha citato sia l’enciclica di Giovanni Paolo II «Redemptor hominis» che altri discorsi.) Pino Nazio. Fratello-Padrone. I Cristiani e la natura tra la Genesi e San Francesco. (Le tesi di White – Le radici del dissesto – Il significato dell’opera del Poverello di Assisi.) Giorgio Nebbia. L’Arca, Bollettino dell’Ente Nazionale Protezione Animali (E.N.P.A.), n. 1, Roma, 1982.

Carta di Gubbio. (Come già nel 1960 per i centri storici, nel 1982 Gubbio ha legato la sua immagine ad un altro documento fondamentale, il quale ha già suscitato notevolissimo interesse da parte di enti e di privati.) Il lato umano, Gubbio, ottobre-novembre 1982.

San Francesco: pace e bene! Documenti per l’VIII centenario della nascita. Le celebrazioni francescane si concludono con uno sforzo di attualizzazione del messaggio dell’assisiate: distruggere gli arsenali (i ministri generali dei 4 ordini); cambiare mentalità nei confronti dell’ambiente (Carta di Gubbio 1982); autentica condivisione con i più poveri (gruppo di missionari francescani radunati a Mattli, Svizzera.) 2. Terra mater, conclusioni di un seminario internazionale sui problemi ecologici, organizzato dai francescani (Gubbio, 23-26.9.1982). La documentazione, al riguardo, è distinta in due parti: a) Carta di Gubbio 1982. Si tratta di un forte richiamo, nello spirito di s. Francesco, a cambiare mentalità nei confronti dell’ambiente: non dominio-sfruttamento, ma partecipazione e custodia, rispetto e fratellanza di tutte le creature. Altrimenti si va verso la catastrofe universale. b) Le motivazioni della «Carta», il discorso, cioè, che ne motiva le affermazioni e gli orientamenti. il regno/documenti, Bologna, 1 novembre 1982.
pdf il regno/documenti. Indice
word Le motivazioni della «Carta».: (Alcuni contributi d’idee in rapporto alla Carta di Gubbio)

San Francesco: pace e bene! 2. Terra mater Regno-doc. n. 19, 1982, p. 611
di Seminario internazionale sui problemi ecologici

San Francesco: pace e bene! 2.a. Carta di Gubbio 1982 Regno-doc. n. 19, 1982, p. 611
di Seminario internazionale sui problemi ecologici

San Francesco: pace e bene! 2.b Le motivazioni della «Carta» Regno-doc. n. 19, 1982, p. 612
di Seminario internazionale sui problemi ecologici
www.ilregno.it/it/rivista_indici

pdf Il Regno. Documenti,1982-19. Terra mater, Carta di Gubbio 1982

Il patto di Gubbio. Uomo e società. Francescani ed ecologi. Contro la degradazione ambientale e la minaccia atomica sono scesi in campo anche i francescani, i quali, assieme agli ecologisti provenienti da tutto il mondo hanno sottoscritto nella cittadina umbra un manifesto implorando dai potenti della terra misure di difesa per salvare il nostro pianeta. («La Carta di Gubbio 1982», approvata dopo tre giorni di dibattiti (durante i quali – come ha scritto il Corriere della Sera – «il pensiero mistico e quello scientifico sono giunti, sulla questione ambientale, alle stesse conclusioni»), attualizza in pieno il messaggio di san Francesco che invita a cogliere l’impronta del divino nell’armonia che esiste fra l’uomo e la natura e quindi a rispettarne l’equilibrio. Per riconoscimento della stessa stampa laica, quello di Gubbio è stato« un incontro che potrebbe portare a conseguenze storiche». Papa Wojtyla ha subito recepito l’importanza del patto di Gubbio: «Abituandosi ad amare e rispettare le creature inferiori – ha detto – l’uomo imparerà ad essere più umano con i suoi eguali» e ha incoraggiato «quanti si adoperano a far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano considerati e trattati francescanamente come fratelli e sorelle».) La Carta di Gubbio 1982. Gino Lubich, Messaggero di Sant’Antonio, Padova, 4 novembre 1982.
pdf Il patto di Gubbio. Francescani ed ecologi

Da Gubbio, appello per la tutela della natura. Seminario «Terra Mater». (Da Gubbio è partito un messaggio rivolto all’intera umanità: lo hanno lanciato al termine del seminario internazionale «Terra Mater» ecologisti, teologi, studiosi di scienze dell’ambiente e della natura. Ancora una volta Gubbio lega il suo nome e, in fondo, la sua stessa immagine, ad una «carta» destinata ad essere il punto di riferimento dell’umano operare.) Giampiero Bedini, L’Eugubino, Gubbio, 6 novembre 1982.

Il Papa e la “Carta di Gubbio”. (La testimonianza di S. Francesco nei confronti di tutte le creature del mondo è stata oggetto di un breve pensiero di Giovanni Paolo II, domenica 3 ottobre, alla recita dell’Angelus.) L’Eugubino, Gubbio, 6 novembre 1982.
pdf Il Papa e la “Carta di Gubbio”

Appuntamenti con «Italia Nostra». (Tre importanti appuntamenti sono stati predisposti dalla sezione locale di «Italia Nostra». … Gli altri due riguardano l’illustrazione, in occasione dell’800esimo anniversario della nascita di S. Francesco d’Assisi, della Carta di Gubbio 1982 intitolata «Terra Mater». Scopi e importanza di tale documento saranno presentati venerdì 19 novembre alle 20,30, nell’Aula Magna dell’Istituto Magistrale “Rompato” a Palazzo Fogazzaro dal prof. Bernardo Przewozny, canadese e professore di antropologia teologica a Rensselaer (USA) e giovedì, 25 novembre, sempre alle 20,30, ma a Palazzo Toaldi-Capra in via Pasubio, il prof. Lorenzo Artuso, docente di teologia a S. Giustina di Padova.) Il Giornale di Vicenza, Vicenza, 13 novembre 1982.

La «Carta di Gubbio» in difesa dell’ambiente. (L’umanità, avverte nella premessa il manifesto, «è in pericolo». A dirlo, questa volta, non sono solo – si legge su «L’Ora» – gli sparuti drappelli della difesa dell’ambiente, ma anche i frati dei quattro ordini francescani. «L’ecologia – afferma padre Bernardo Przewozny – non è una scoperta di questa o quella fede, di questa o quella ideologia. Tutti devono difendere l’ambiente per il bene del mondo».) Diana, Firenze, 20 novembre 1982.

A quando la scomunica? La caccia in Italia e la Carta di Gubbio. (Pare che l’esercizio «voluttuario» della caccia configuri un «peccato» nel senso cristiano del termine. Una ipotesi che trova, purtroppo, la sua conferma nell’ulteriore e più concreto episodio rappresentato dalla Carta di Gubbio.) Benedetto Annigoni, Diana, Firenze, 20 novembre 1982.

RELIGION: St. Francis of Assisi. SUMMARY. Religion: St. Francis of Assisi. On his 800th birthday the “green” Saint seems as popular as ever. An international seminar on peace and the environment has been held to celebrate.
St. Francis of Assisi’s eight hundredth birthday has been celebrated in the little Italian town of Gubbio with an international seminar on world peace and the environment.
Drawing its title “Terra Mater” or “Mother Earth” from the Saint’s own prayer, the conference brought together conservationist groups from all over Europe, showing that Franciscan ideas of living at one with nature are again gaining popularity. Groups represented included the European Environmental Bureau and Italia Nostra.
The growing importance of environmental issues and the rise of “green” ecology parties in European politics looks like making the Franciscan philosophy increasingly relevant in the future. At the Gubbio seminar subjects of contemporary concern, including environmental protection, disarmament, international cooperation and the divide between the countries of the rich “North” and the poor “South”, were discussed. Eurofocus, a Newssheet of the Commission of the European Communities, Brussels, November 29, 1982.
www.aei.pitt.edu/57351/1/A8551.pdf
pdf Religion: St. Francis of Assisi

Un’enciclica sull’ecologia? Ripensandoci. La Chiesa può efficacemente contribuire, con la parola e coi fatti, alla lotta contro il saccheggio della città e del territorio. (L’ipotesi di una “enciclica ecologica” è stata accennata da alcuni giornali a commento delle parole che Giovanni Paolo II ha dedicato al rapporto uomo-ambiente dopo il seminario “Terra Mater” promosso dagli ordini francescani e dalle associazioni di tutela. E subito si è parlato di una svolta della Chiesa cattolica che modificherebbe il suo atteggiamento, dettato dalla tradizione giudeo-cristiana per cui l’uomo è destinato ad assoggettare la natura, a farsene padrone. Come sempre, corriamo il rischio delle astrazioni. La Chiesa non ha mai operato nei secoli come un corpo monolitico. Non si tratta di capovolgere o modificare una tradizione, ma di estendere e rafforzare i contributi che già sono stati validissimi in molti casi.) Mario Fazio, Jesus, Roma, novembre 1982.
pdf Un’enciclica sull’ecologia?

Les Franciscains s’allient aux écologistes. (L’Ordre religieux des franciscains s’engage officiellement aux côtés des mouvements écologistes. Il à adhéré, le 27 septembre dernier, à une charte mondiale pour la défense de l’environnement, à l’issue d’un congrès sur le thème de «Terra
Mater». La charte, signée à Gubbio en Ombrie, lance un appel à tous les responsables politiques et économiques, ainsi qu’aux Eglises de toutes les confessions, pour enrayer la catastrophe écologique qui menace la planète.) Panda Nouvelles, WWF Suisse, novembre 1982.
pdf Les Franciscains s’allient aux écologistes

San Francesco pensaci tu. Situazione. Ecologia/Un’iniziativa degli enti protezionistici. (Gli amici della natura possono essere soddisfatti: domenica 3 ottobre Giovanni Paolo II, ricordando la figura di san Francesco nell’ottavo centenario della sua nascita, ha incoraggiato e benedetto «quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano trattati francescanamente, come fratelli e sorelle». Una risposta, questa, tanto inaspettata, quanto tempestiva da parte della Chiesa romana all’appello lanciato nella «Carta di Gubbio» dai partecipanti al seminario Terra Mater. Cultura laica e religiosa hanno dunque trovato una base di discorso comune nella figura di san Francesco. Non è un caso, la posizione assunta dal papa: la Chiesa cattolica sembra già aver accettato l’impegno.) Livia De Dominicis, Giorni – Vie dell’Agricoltura, novembre 1982.
pdf San Francesco pensaci tu

Attenti, quel partito è verde non sporcatelo con le clientele. Gli ecologisti discutono su come difendere il patrimonio naturale. Aumentano le associazioni in difesa dell’ambiente, mentre 42 governi repubblicani non sono stati capaci di varare una legge contro il saccheggio del suolo. La Carta di Gubbio, l’eresia di San Francesco e l’enciclica papale. Una crisi planetaria (La crisi è planetaria e negli ultimi anni si sono infittiti gli allarmi. Solo una riconversione culturale, politica e tecnologica può porre rimedio a un simile stato di cose: a questo fine anche l’Italia negli ultimi mesi ha portato il suo contributo interessante , in occasione dell’ottavo centenario della nascita del nostro santo più grande e più ammirato, San Francesco. Si tratta della «Carta di Gubbio», elaborata al termine di un seminario promosso dalle associazioni protezionistiche insieme, e questa è la novità, alle quattro «famiglie» francescane. Per la prima volta chierici e laici esprimono un orientamento comune in tema di ecologia, basato sulla riscoperta dell’insegnamento di San Francesco.) “Sacralità della natura” (In questa riscoperta della «sacralità della natura» sta la maggiore novità per i cattolici. Il 4 ottobre, festa di San Francesco, il papa faceva proprie in un breve discorso le tesi del seminario di Gubbio. Si può dunque sperare che la «Carta di Gubbio» (che ora, in inglese e in francese, viene inviata a tutti i potenti della terra) possa contribuire a segnare una svolta decisiva nel modo di affrontare il rapporto uomo-natura.) Antonio Cederna, la Repubblica, Roma, 11 dicembre 1982.
jpg Attenti, quel partito è verde non sporcatelo con le clientele
pdf Carta di Gubbio. Archivio Cederna

La Carta di Gubbio. (La Carta di Gubbio dovrebbe essere portata a conoscenza delle scuole. Il ministro della pubblica istruzione, cui questo invito è rivolto, dovrebbe seriamente pensare alla possibilità di avvicinare in modo più diretto i ragazzi alle cose della natura e della vita aperta ai valori che da essa promanano.) Antonio Fungano, Lettere al Direttore, Il Messaggero, Roma, 12 dicembre 1982.

Della natura si è parlato. (Siamo stati fugaci su quell’argomento [S. Francesco e la natura], per essere tempestivi, cioè per dare la notizia al più presto, anche se succinta. Ma la Carta di Gubbio resta sempre una notizia fresca, e questa lettera ci dà occasione per rammentarne qualche punto.) La Famiglia Cristiana, Roma, 12 dicembre 1982.

Italia Nostra: «Un ambiente per l’uomo: Carta di Gubbio 1982». Spaziolibero: I programmi dell’accesso. Rai 1. Radiocorriere n. 50, 12/18 dicembre 1982.

Italia Nostra: «Un ambiente per l’uomo: Carta di Gubbio 1982». Spaziolibero: I programmi dell’accesso. Rai 1 (ore 18,30). 14 dicembre 1982.

La «carta» di Gubbio. Ecologia. (Nei primi mesi del 1981, il Wwf e Italia Nostra iniziarono a sollecitare un confronto diretto fra ecologi ed esponenti religiosi sul tema del rispetto della natura, dell’ambiente e della vita umana. Nel settembre scorso questo confronto si è finalmente concretizzato in un Seminario di tre giorni, dal titolo «Terra Mater», tenutosi nella città di Gubbio. Le maggiori Associazioni di salvaguardia della natura si sono incontrate con oi quattro Ordini Francescani, elaborando una «carta» conclusiva che delinea una comune impostazione sui diversi problemi ecologici. C’è da sperare che, con l’aiuto dei Francescani e della loro preziosa concezione d’armonia fra uomo e natura si realizzi un risveglio, attivato dalla sensibilità e dall’apertura mentale dei migliori pastori della Chiesa.) Enrico Grassani, La Provincia Pavese, Pavia, 15 dicembre 1982.
pdf La «carta» di Gubbio

Francescani e WWF firmano la «Carta di Gubbio». (Per l’8° centenario francescano, il rapporto uomo-ambiente è stato il tema del Seminario Internazionale «Terra mater», tenutosi a Gubbio. I risultati di questo congresso meritano la nostra attenzione, soprattutto perché sono stati centrati appieno i punti nodali su cui si deve accentrare l’attenzione di tutti, se veramente si vuole cercare di porre termine al degrado ambientale.) Alberto Marini, WWF, Ordine e Libertà, Abbiategrasso – Milano, 17 dicembre 1982.

Il «lupo» dell’inquinamento. Lo spirito del Poverello. Chi deve convertirsi. (A Gubbio, negli ultimi giorni del mese di settembre, un nuovo «lupo» è stato ammansito dai figli di san Francesco d’Assisi, aiutati, con intelligenza e passione, dai laici del Wwf e da alcuni fedeli e coerenti animatori d’Italia Nostra. E’ il «lupo» dell’inquinamento, della distruzione arbitraria e selvaggia della natura, dello sfruttamento crudele e capriccioso degli animali. La stampa laica ha scritto che un incontro come quello di Gubbio potrebbe portare a conseguenze storiche. Esso infatti porterebbe a unire sia la protezione dell’ambiente che la qualità della vita: ora sta a vedere se vescovi, clero, religiosi e laici cristiani saranno i primi a dare l’esempio in questo senso. Ecco, insieme a quello per la pace, un impegno che può e deve unire, in un rigoroso ed appassionato ecumenismo, anche il Consiglio Mondiale delle Chiese, e tutte le comunità religiose fedeli al senso e allo spirito biblico del creato. Papa Wojtyla da parte sua ha dato segno d’aver compreso subito l’importanza del documento. Detto questo, pubblico a fianco il testo del «Patto».) Nazareno Fabbretti (O.F.M.), La Provincia Pavese, Pavia, 18 dicembre 1982.
jpg Il «lupo» dell’inquinamento

World Ecological Charter. (A world ecological charter was signed recently on the 800th Anniversary of the birthday of St. Francis of Assisi, inviting all religions, governments and non-governmental organisations to work collectively to promote conservation worl-wide. Signatories of the “Charter of Gubbio” include: WWF-Italy (signed by WWF-Italy President Fulco Pratesi), the Club of Rome, the Society for International Development, The Ecologist magazine (UK), Italia Nostra, the World Future Studies Organisation, The European Environmental Bureau and four Franciscan orders. Following a three day seminar held in Gubbio, Italy, the participants drew up a document embracing the spirit of the universally known Franciscan, in which “men, animals, plants and minerals are considered brothers and sisters…”) WWF NEWS, n. 20, November-December 1982.
pdf World Ecological Charter

Carta di Gubbio 1982. FRANCESCO E LA NATURA. Centro di Scienze Naturali, Prato, 18-19 Dicembre1982.
jpeg Carta di Gubbio 1982 Francesco e la natura

Seminarium internationale «Terra Mater» (Gubbio 23-26 sept. 1982). In ambitu VIII Centenarii Franciscani editum est SEMINARIUM INTERNATIONALE «TERRA MATER» in civ, v. GUBBIO (23-26 sept. 1982), bene cooperantibus Familiis Franciscanis una cum variis Entibus Internationalibus, v. gr. «World Wildlife Fund», «Italia Nostra»… Pro nostra Familia bene adlaboravit P. Bernardus PRZEWOZNY. Hic divulgatur – lingua italica et anglica confectum – Documentum conclusivum quod sub nomine «CARTA DI GUBBIO 1982» notum est. Commentarium Ordinis Fratrum Minorum Conventualium, Romae, Augusti-Decembris 1982.
pdf Seminarium internationale «Terra Mater» (Gubbio 23-26 sept. 1982).

La “Carta di Gubbio 1982”. Documenti. (Alla fine del mese di settembre si è svolto a Gubbio un importante Seminario internazionale sull’ecologia. Al termine dei lavori è stato approvato un documento che sintetizza convinzioni ed orientamenti accettati come punto di riferimento per un moderno impegno ecologico.) Umbria economica, Spoleto, Ottobre-Dicembre 1982.
pdf La “Carta di Gubbio 1982”

Sorella Terra, degradata. Valori cristiani e umani da vivere nella concretezza. (A Gubbio si è concluso il 26 settembre un seminario di studi, intitolato Terra Mater; ne è venuta l’approvazione di una «Carta di Gubbio» che raccoglie la denuncia della degradazione dell’ambiente, la fa propria, la confronta con l’intuizione di S. Francesco sul rapporto di armonia tra uomo e creato, ne trae lo spunto per richieste ai “potenti della terra”. L’ordine dei Francescani ha partecipato alla promozione del documento. Il pensiero mistico mostra di condividere le tesi di quello laico e scientifico. La Carta di Gubbio e il suo significato ci sono necessari per trasferire nella sensibilità, nell’intelligenza dei propositi e dei programmi, quindi delle azioni, quel messaggio che non contestiamo, ma neppure abbiamo assimilato. Qualcuno, commentando la notizia di Gubbio, ha parlato di una sensazione di “grande speranza”: formulazione impegnativa, ma che racchiude una verità, un indirizzo di novità.) Adriano Sansa, Cristiani a Genova, Genova, dicembre 1982.
pdf Sorella Terra, degradata

La Carta di Gubbio. Terra Mater. Ecologi, associazioni naturalistiche, ordini francescani lanciano un appello mondiale per la difesa dell’ambiente. (Messa in chiaro la collimazione tra pensiero ecologico “laico” e intuizione-tradizione francescana, eccoci all’organizzazione e poi all’incontro, dal 23 al 26 settembre. Il Comune di Gubbio ha offerto l’ospitalità, la Regione Umbria il suo contributo. Il 26 mattina presentazione della “Carta di Gubbio” alla stampa, il pomeriggio “varo ufficiale”.Cosa dice in sostanza la “Carta”? Soprattutto appare importante la presa di coscienza chiara dell’inscindibilità dei problemi della violenza contro la Natura e contro l’uomo. E l’aver messo in movimento questo tipo di tematiche nel mondo delle religioni può costituire, per chi lavora in campo scientifico e socio-politico nella stessa direzione, un supporto di consistenza incalcolabile.) Fabrizio Giovenale, la nuova ecologia, Milano, dicembre 1982.
pdf La Carta di Gubbio. Terra Mater

[Gubbio 1982]. Literatura. Mezinárodní seminář, “Terra Mater”, k 800. výročí narození sv. Františka (Gubbio 1982) nezveřejněno, Missionszentrale der Franziskaner (vyd), Bonn 1982.

[Univerzální sourozenectví: Smíření s Bohem, s člověkem a s přírodou. Učební list 12. Základní kurs františkánského misionářského charismatu, Sekulární františkánský řad, Praha].
www.sfr.cz/ccfmc/12pdf

“Carta di Gubbio 1982”: un appello mondiale. (L’importanza e la funzione della “Carta” non si possono esaurire in un ambito ristretto e in un tempo limitato. I problemi sono gravi. Tutti devono concorrere alla presa di coscienza della situazione attuale e futura del mondo. Tutti devono concorrere alla soluzione positiva dei drammatici problemi legati alla sopravvivenza dell’uomo, degli animale e della natura.) pagine di ecologia, n. 15, Inverno 1982-1983.
pdf Carta di Gubbio 1982: un appello mondiale

Franziskanischer Aufbruch. (Zu den drei bedeutsamen Erklärungen, die die Franziskaner zum Abschluß des Franziskus-Jahres abgegeben haben, gehört interessanterweise ein Dokument zum Umweltschutz. Es wurde auf einem internationalen Seminar des Ordens in Gubbio erarbeitet und macht unter dem Titel Terra Mater die Haltung der franziskanischen Gemeinschaft zu ökologischen Problemen deutlich. In einer Botschaft der Generaloberen der vier Franziskanischen Familien (Franziskaner, Minoriten, Kapuziner, Terziaren) zum Abschluß der 800-Jahr-Feier dagegen stand ein anderes Thema im Mittelpunkt. «Mit Befriedigung» stellen die Generaloberen darin fest, daß unter den Franziskanern auf der ganzen Welt «ein anwachsendes Verlangen nach Frieden festzustellen ist und ein weitverbreitetes Engagement der Menschen, sich für den Frieden und besonders für nukleare Abrüstung einzusetzen». Die Regierungen der Welt werden aufgefordert, auf den Gebrauch von Atomwaffen zu verzichten und die nuklearen Arsenale abzubauen. Wie eine direkte Unterstützung der Aktion der US-Franziskaner klingt die Forderung nach einer Beendigung der Atomwaffenforschung, der Produktion, der Tests und der Verbreitung von Atomwaffen. Unmißverständlich wird an die Franziskaner appelliert, diejenigen zu unterstützen, die Arbeitgebern und Arbeitnehmern, welche derzeit in der Rüstungsindustie zu tun haben, neue, d. h. friedlichen Zwecken dienende Erwerbszweige aufweisen.) Norbert Sommer, Saarbrücken, ORIENTIERUNG, Katholische Blätter für weltanschauliche Information, Zürich, 15. Januar 1983.
www.orientierung.ch/…/JG%2047­_HEFT%2001_
pdf Franziskanischer Aufbruch

«Carta di Gubbio 1982» un appello mondiale. Seminario Internazionale «Terra Mater». Il Convegno è stato promosso da Enti nazionali e internazionali e la «Carta» è stata redatta da uomini di cultura esperti di scienze ambientali, filosofiche e sociali. (Il primo ad accogliere l’appello è stato Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II, nell’incontro domenicale delle ore 12 in Piazza S. Pietro, domenica 3 ottobre 1982. Il fatto è di estrema importanza per i francescani, prescelti come validi interlocutori dalle società laiche, ed apre loro un immenso campo di apostolato, nello spirito di S. Francesco, per la soluzione dei principali problemi che affliggono il mondo.) San Francesco Patrono d’Italia, Basilica di S. Francesco, Assisi, gennaio 1983.
pdf «Carta di Gubbio 1982» un appello mondiale

Sorella natura fratello uomo. Gubbio 1982: Dichiarazione dei diritti delle Creature. (Di fronte al drammatico, continuo deterioramento dell’ambiente in cui viviamo, Italia Nostra e le altre principali associazioni ecologiche non potevano non prendere lo spunto dall’ottavo centenario della nascita di San Francesco per lanciare al mondo un messaggio di allarme e di speranza. Ebbe, così, inizio un’attenta, e complessa, preparazione del Seminario di studio che si è tenuto a Gubbio dal 23 al 26 settembre e che ha avuto come risultato l’approvazione della Carta di Gubbio che qui pubblichiamo. Si tratta di un evento storico di grandissima portata. Giorgio Luciani. Carta di Gubbio 1982. Il commento di Giorgio Bassani, Radio Vaticana, 1-X-1982.) Italia Nostra, Roma, gennaio-febbraio 1983.
pdf Sorella natura fratello uomo. Gubbio 1982

Italia Nostra. Bollettino 219. Primo numero della nuova serie. (Carta di Gubbio 1982). Dépliant. Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 21 febbraio 1983.
pdf Italia Nostra. Bollettino 219

Il «Patto di Gubbio». Discutiamone pure. (Vorrei sapere che cosa fanno di preciso i figli di san Francesco di fronte alla vera e propria guerra che l’inquinamento in atto anche in Italia rappresenta contro la vita umana, la terra, l’aria, l’acqua, i raccolti, le colture e gli animali. E’ stato assunto anche questo impegno, fra i molti del centenario? (G.T.) Sì, è stato assunto. Si tratta del «Patto di Gubbio» (dalla città in cui l’incontro s’è tenuto, forse per augurarsi che fosse possibile «convertire», come Francesco fece otto secoli fa, il «lupo»-inquinamento). Laici e francescani si sono impegnati a promuovere una cultura e una difesa coordinate nell’ambiente. Si deve a padre Ernesto Caroli, il «Patto di Gubbio», cioè a un francescano che si è «mosso», credo, in quest’anno, come nessun altro. Carta di Gubbio 1982. Gubbio: settembre ’82. Seminario internazionale «Terra Mater» per l’8° centenario francescano.) Nazareno Fabbretti (O.F.M.), La Squilla dei Francescani di Recco, Genova, Gennaio-Febbraio 1983.
pdf Il «Patto di Gubbio»

Carta di Gubbio “Terra Mater”. [Carta di Gubbio 1982]. La Città del Sole, Gubbio, febbraio 1983.
pdf Carta di Gubbio “Terra Mater”

Echi della «Carta di Gubbio». In Olanda. (Ad Amsterdam, nel quadro delle celebrazioni dell’VIII centenario della nascita di Francesco d’Assisi, si è svolto nei giorni 2 e 3 dicembre 1982 un simposio sui valori francescani. Il Simposio ha esaminato a fondo i temi della «Carta di Gubbio», riconoscendo la grande portata del documento e l’opportunità di una sua capillare diffusione in Olanda.) Al Parlamento europeo (Piena adesione ai contenuti e alle finalità della «Carta di Gubbio» è espressa nella proposta di risoluzione sulla «Protezione dell’ambiente naturale onde porre il progresso al servizio dell’uomo» presentata alla massima assise europea dall’on. Alberto Ghergo, a nome del Gruppo del Partito popolare europeo … Il Parlamento europeo condividendo pienamente il contenuto e le finalità della citata «Carta di Gubbio 1982» e ritenendo che la stessa possa essere fatta propria, decide di assumere la «Carta di Gubbio 1982» come parte integrante della presente proposta di risoluzione; si impegna ad informare alla presente risoluzione la propria azione futura in materia di politica ambientale…) A cura di Carlotta Torossi, Italia Nostra, Roma, marzo-aprile 1983.
pdf Echi della «Carta di Gubbio»

Carta di Gubbio 1982. Seminario internazionale «Terra Mater» animali natura habitat, Milano, Aprile 1983.
pdf Carta di Gubbio 1982. Seminario internazionale «Terra Mater»

La Carta di Gubbio. (La «Carta di Gubbio» dovrebbe essere fatta propria dal parlamento europeo e divenire parte integrante del programma Cee per la protezione dell’ambiente. Tale richiesta è contenuta in una risoluzione presentata dall’eurodeputato Alberto Ghergo, a nome del gruppo dc del Parlamento europeo (gruppo del partito popolare europeo), e sarà discussa a Strasburgo, in assemblea plenaria, in una delle prossime sessioni. Qualunque sia l’esito di questa iniziativa, bisogna convenire che indagini come il «Rapporto 2000», effettuato qualche tempo fa per conto del governo federale degli Stati Uniti, forniscono un quadro talmente grave della situazione, da rendere degna di nota ogni iniziativa che abbia lo scopo di difendere e recuperare l’ambiente in cui viviamo.) M. M., Il Cacciatore italiano, Venezia/Mestre. aprile 1983.
pdf La Carta di Gubbio

Oltre 14.000 visitatori. Alla Mostra Francescana. (Da poco tempo ha chiuso i battenti, nella Sala Maggiore del Palazzo dei Consoli, “Produzione francescana: memorie e conservazione” … Un successo. Va comunque anche detto che … è stata l’unica mostra francescana ospitata a Gubbio in occasione del centenario. Gubbio, seconda patria del Poverello di Assisi, è stata infatti pressoché trascurata dal Comitato ufficiale per le celebrazioni. Sono cose passate, ma vanno comunque ricordate. Anche perché i dati resi noti in questi giorni, il successo ottenuto dal seminario internazionale “Terra Mater” hanno dimostrato il pieno diritto che Gubbio aveva di un diverso trattamento in occasione dell’VIII Centenario Francescano.) Corriere dell’Umbria, Perugia, 26 maggio 1983.

Sul limitare di un’era? Un’ipotesi per la scienza. (Forse siamo in piena catastrofe. Forse siamo sull’orlo di un’era nuova. E’ anche possibile inserire nel «computer» un messaggio che sappiamo «buono». Una parola finalmente semplice. Come quella francescana, per esempio. In questo spirito, al di là di qualsiasi credo, ritengo sia stata firmata, nel settembre scorso, la «Carta di Gubbio». Ecco, questo intendo e domando: l’utopia di Francesco non è per caso l’unica realtà possibile?) Beatrice Madonna.

Appello dei Lincei al Presidente Pertini. La giornata dell’ambiente. (1- Centralità della questione ecologica. 2- Appello al nuovo Parlamento e al nuovo Governo perché affrontino seriamente la questione ambientale. 3- Valorizzazione della recente «Carta di Gubbio» e del ruolo della Scuola per la formazione di quella «coscienza ecologica scientifica» senza la quale la società non potrà salvarsi dai drammatici sbocchi che le stanno dinanzi. Sono questi gli elementi essenziali emersi dal convegno che l’Accademia nazionale dei Lincei ha indetto a Roma il 6 giugno scorso in occasione della «Giornata mondiale dell’ambiente». Delle due relazioni introduttive, quella del prof. Antonio Moroni, presidente della Società italiana di ecologia, verteva sul tema: «Un patto con la Terra: la Carta di Gubbio».)

Beni culturali e istituzioni. Un seminario interno di Italia Nostra. Spoleto, 16 e 17 aprile 1983. (Rilanciando alcuni concetti già espressi nella Carta di Gubbio, varata in occasione delle celebrazioni francescane dell’anno scorso, è stata sottolineata la necessità che Italia Nostra si faccia promotrice di una rinnovata capacità elaborativa e di proposta in campo culturale che trovi il suo fondamento nel momento conoscitivo il più completo e allargato possibile.)

Italia Nostra, Roma, maggio-giugno 1983.
pdf Sul limitare di un’era? Appello dei Lincei al Presidente Pertini Beni culturali e istituzioni.

Dieci occasioni mancate per l’Italia. Ambiente. Bisogna evitare che il degrado in atto diventi irrimediabile. Anche a Roma si celebra domani la giornata mondiale. (L’azione dei governi che si sono succeduti nel nostro Paese nei dieci anni trascorsi, è stata, a dir poco, episodica, frammentaria e non coordinata. Fra l’altro si è costantemente dimenticato l’impegno di celebrare la Giornata dell’ambiente. A questa dimenticanza intende porre riparo, d’ora innanzi, l’Accademia Nazionale dei Lincei. Il programma prevede una introduzione da parte di chi scrive. Seguirà una conferenza del segretario generale del programma Mab (Man and Biosphere). Sarà poi esposta la dichiarazione intitolata Carta di Gubbio, formulata dal seminario internazionale «Terra Mater» che si è tenuto a Gubbio in occasione dell’ottocentesimo anniversario della nascita di Francesco d’Assisi.) Giuseppe Montalenti, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Il Messaggero, Roma, 5 giugno 1983.
jpg Dieci occasioni mancate per l’Italia

Giornata dell’ambiente. (A. Moroni, Presidente della Società Italiana di Ecologia, Ordinario di Ecologia nell’Università di Parma: «Un patto con la terra – la carta di Gubbio».) Invito-Programma, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 6 giugno 1983.
pdf Giornata dell’ambiente

L’Italia brucia, trema e si allaga: che cosa fa il governo? E’ latitante. Celebrata anche a Roma la giornata mondiale per l’ambiente. «Lo Stato non può delegare tutto alle regioni», afferma il presidente dei Lincei, Montalenti. Un ecologo chiede un atteggiamento «francescano» (cioè di massimo rispetto) verso la natura. (Antonio Moroni, docente di ecologia all’università di Parma, propone un atteggiamento «francescano» nei confronti della natura, come quello sancito l’altr’anno dalla carta di Gubbio, sottoscritta da numerose associazioni ecologiche. L’idea della carta è però legata alla creazione di un ente statale con funzioni di coordinamento per i problemi del settore ambientale. «Potrebbe essere l’Accademia dei Lincei», afferma Moroni.) Massimiliano Scafi, Il Giornale, Milano, 7 giugno 1983.
pdf L’Italia brucia, trema e si allaga: che cosa fa il governo? È latitante

No all’inquinamento. Ai Lincei la giornata mondiale dell’ambiente. («L’ambiente interpella, ormai a pieno diritto, il mondo scientifico e politico, i sistemi produttivi, la scuola, la magistratura, i mass media, le comunità dei quartieri delle megalopoli e quelle dei piccoli centri rurali» ha sottolineato il professor Antonio Moroni, presidente della Società italiana di ecologia e ordinario di ecologia all’università di Parma. Un intervento, il suo, basato principalmente su quanto enunciato nella «Carta di Gubbio» (settembre 1982) al termine del seminario internazionale «Terra mater».) Gaetano Basilici, Il Resto del Carlino, Bologna, 7 giugno 1983.
pdf No all’inquinamento

Una «politica dello struzzo» ignora la difesa dell’ambiente. Denunciata dal presidente dei Lincei Montalenti. In occasione della «giornata mondiale» indetta dall’ONU, gli esperti del settore hanno amaramente constatato quanto poco è stato fatto in Italia. (Tutti temi ripresi anche da Antonio Moroni, presidente della Società Italiana di Ecologia nella sua esposizione degli obiettivi della cosiddetta «Carta di Gubbio» formulata in occasione dell’800° anniversario di Francesco d’Assisi.) Giulio Castelli, Il Tempo, Roma, 7 Giugno 1983.
pdf Una «politica dello struzzo» ignora la difesa dell’ambiente

Conservare e tutelare l’ambiente. (Fratello sole, sorella luna, madre terra. Era in sintesi il messaggio che il Santo di Assisi ha comunicato a tutti gli uomini, e che – nella sostanza – lo scorso settembre è stato ripreso dalla Carta di Gubbio 1982, firmata dalle principali associazioni per la difesa dell’ambiente che propone tre principali aree problematiche: la crisi ecologica come crisi di una cultura, le proposte per i problemi dell’ambiente naturale e umano, e si pone come strumento per una corretta cultura di un’era di transizione ecologica.) Laura Ottaviani, La Discussione, Roma, 20 giugno 1983.
pdf Conservare e tutelare l’ambiente

Ecologia sì, ma concreta. (Alla fine del mese di Settembre 1982 si svolse a Gubbio in occasione dell’800° anniversario della nascita di S. Francesco di Assisi un importante Seminario Internazionale sull’ecologia. Al termine dei lavori fu approvata la Carta di Gubbio, documento che sintetizza convinzioni ed orientamenti accettati come punti di riferimento per un impegno ecologico da parte della Chiesa, in accordo con organizzazioni laiche. E’ giusto che la Chiesa prenda posizione («Carta di Gubbio»), è giusto che su questi problemi i giovani si mobilitino, che le forze politiche progressiste elaborino programmi; si parte, certo, da posizioni diverse, l’importante è però avere la consapevolezza che ci si avvicina sempre di più ai limiti oltre ai quali lo sviluppo globale a favore delle future generazioni può essere strutturalmente compromesso.) Alessandro Piergentili, Il lato Umano, Gubbio, Giugno 1983.

L’idea di Francesco e i rapporti uomo-natura. (Dopo la lettura di «Sul limitare di un’era?» di Beatrice Madonna, anche a me vien fatto di pensare all’attualità del messaggio poetico di Francesco in questo mondo dove tutto sembra precipitare. Ma una ragione ideale esiste oggi ancora per ritrovare noi stessi nella visione di una realtà diversa. Il Congresso sull’ambiente nel 1972 a Stoccolma e la Carta di Gubbio 1982 richiamano l’interesse di tutti per capire l’importanza primaria della Natura non solo al livello di cause ed effetti planetari, ma proprio nel mondo etico e culturale dell’uomo. Per questa ragione il messaggio cristiano di Francesco può rappresentare l’espressione più moderna, perché perenne, di una controcultura che vuole sostituire al potere delle cose terrene una forma superiore e autentica di saper essere tra gli altri nella Natura.) Giancarlo Nuti, Italia Nostra, Roma, luglio-agosto 1983.
pdf L’idea di Francesco e i rapporti uomo-natura

Se rubi il futuro della Terra. I giovani hanno steso un decalogo ecologico. (Allineandosi con quanto si va facendo in altri paesi come la Francia, l’Inghilterra e la Germania federale, l’Italia ha dunque nuovamente un «ministero per l’ecologia». Al neo-ministro non saremo noi a dar consigli. Ma crediamo utile sottoporre alla sua attenzione un importante documento preparato nell’ottobre scorso a conclusione di un convegno di giovani cristiani ed ebrei dei più diversi paesi. Il convegno si è svolto nell’isoletta di Hallig Hooge, presso la costa settentrionale della Germania federale. Di fronte a questo paesaggio, battuto dai venti e dal mare, i giovani hanno studiato il tema della responsabilità di fronte alla creazione, partendo dalla lettura del primo capitolo della Genesi, e hanno esaminato i vari aspetti della crisi ecologica. Quale frutto delle loro ricerche e delle loro riflessioni hanno formulato i «dieci comandamenti» ecologici. La riunione dei giovani di Hallig Hooge è avvenuta appena un mese dopo un importante seminario internazionale, di cui riferirono anche i giornali, tenutosi a Gubbio nel settembre ’82 nel contesto delle varie celebrazioni dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco. Il seminario si concluse con una lunga dichiarazione. Anche la «Carta di Gubbio» enuncia quindici «punti» e una serie di precise «richieste». Quanto basta, anche per un ministro senza portafoglio, per rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare per il futuro del paese.) Dino Pieraccioni, La Nazione, Firenze, 11 agosto 1983.
pdf Se rubi il futuro della Terra

La centralità della questione ambientale. Organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei, si è tenuta a Roma il 6 giugno scorso, la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Riportiamo qui di seguito la relazione che Federnatura, Italia Nostra e W.W.F. hanno presentato unitariamente. (Antonio Moroni ha ricordato or ora un’iniziativa che ci ha visto impegnati a fondo, la Carta di Gubbio. Bene: per l’arco di rappresentanze nazionali e internazionali che hanno confluito nell’esprimerla, per la natura e il respiro dei suoi contenuti, per la molteplicità e la portata dei suoi canali di diffusione e riverberazione, non c’è dubbio che si tratta di un atto di forte valenza politica.) Fabrizio Giovenale, natura e società, Bologna, Settembre 1983.
pdf La centralità della questione ambientale

L’educazione ambientale in rapporto alla legislazione di tutela e alle carte internazionali: esperienze europee a confronto. ( «L’educazione ambientale in rapporto alle Carte internazionali: Stoccolma, Tbilissi, Gubbio», prof. Antonio Moroni, Presidente della Società Italiana di Ecologia, Ordinario di Ecologia, Università di Parma.) IX corso nazionale di aggiornamento per insegnanti. Ministero della Pubblica Istruzione – Italia Nostra. Dépliant. Loreto, 9-15 ottobre 1983.
pdf L’educazione ambientale in rapporto alla legislazione di tutela e alle carte internazionali. Dépliant
jpeg L’educazione ambientale in rapporto alla legislazione di tutela e alle carte internazionali. Manifesto

Carta di Gubbio 1982. A un anno dalla creazione e istituzione della «Carta di Gubbio 1982» sentiamo il dovere di sottolineare ancora il valore e l’alta sua funzione sociale riproponendo il testo integrale ai Lettori de «L’Eugubino».

Parliamone insieme. La Carta di Gubbio. (Quando l’anno scorso si trattò di ripartire i fondi e di celebrare in maniera adeguata la scadenza delle commemorazioni per l’8° Centenario della nascita di S. Francesco, Gubbio rimase al palo di partenza. Gubbio allora si indirizzò verso altre e meno costose iniziative ed il tutto si concretizzò nell’organizzazione di un Convegno che interessandosi nel nome di S. Francesco ai problemi ecologici è passato alla Storia con un importante documento che va sotto il nome di «Carta di Gubbio». Finito il clamore delle mostre, tutto è ritornato nella normalità, solo il discorso incominciato a Gubbio ha avuto una grande risonanza ed un seguito.) Gioacchino Cancellotti, L’Eugubino, Gubbio, 6 novembre 1983.
pdf Carta di Gubbio 1982
pdf Parliamone insieme. La Carta di Gubbio

Nello spazio e rientro. La Terra vista «da fuori». Dalla Terra alla Luna. L’uomo se ne va nello spazio extraterrestre infetto di tutti i suoi mali «terrestri», portandosi dietro gli errori consueti. Dalla Luna alla Terra. La difesa dell’integrità dello Spazio, che è al tempo stesso difesa della nostra integrità in tutti i sensi, va attuata subito. (L’inquinamento sulla Terra ha raggiunto livelli non più tollerabili … In inciso: penso proprio che a questo punto – e la «Carta di Gubbio», del resto, lo conferma – non si possa più credere che la pace, per chi ama uomo e natura e s’impegna per essi, sia «fuori tema»: la pace ci riguarda, e riguarda la cultura del mondo … Come dice Bassani. «E’ tempo che la società industriale si dia una religione», ripete Giorgio Bassani. …V’è un segno significativo di questa aspirazione, forse, chissà, non sufficientemente notato poi, nella «Carta di Gubbio».) Beatrice Madonna, Italia Nostra, Roma, settembre-dicembre 1983.

La ricerca della natura. Parliamo dell’era nuova. (La ripresa di questo tema dopo la dichiarazione dei principi proposti da Italia Nostra e contenuti nella Carta di Gubbio ha l’intento d’informare di più l’opinione pubblica sull’immensa apertura spirituale e culturale che offre la Natura. Ora, tanti esperti e giovani di culture etniche diverse, arrivando anche da Paesi quanto mai lontani, al di fuori di barriere politiche e religiose, si sono incontrati a Bali in Indonesia come ad Hallig Hooge in Germania e in Italia nella terra di S. Francesco – a Gubbio – per la Carta, e a La Verna, per il Convegno sull’ecologia, e hanno riscoperto con libertà d’idee e semplicità d’intenti la presenza essenziale nella Natura di valori spirituali e culturali per l’intera umanità.) Giancarlo Nuti, Italia Nostra, Roma, settembre-dicembre 1983.

Educazione, legislazione di tutela, Carte internazionali. Il IX Corso nazionale di aggiornamento per insegnanti delegati di Italia Nostra. (Si è tenuto a Loreto (Ancona) dal 9 al 15 ottobre scorsi il IX Corso nazionale di aggiornamento per insegnanti delegati di Italia Nostra sul tema «L’educazione ambientale in rapporto alla legislazione di tutela e alle Carte internazionali: esperienze a confronto.» Dopo il saluto ai partecipanti da parte del vice provveditore agli studi di Ancona e del presidente del Consiglio regionale marchigiano di Italia Nostra, hanno avuto inizio i lavori del corso, con una presentazione del direttore, prof. Raffi. Relatori sono stati il prof. Bardulla, che ha illustrato l’evoluzione dell’educazione ambientale in relazione alle Carte internazionali di Stoccolma, Tbilissi e Gubbio … Il corso, nel cui ambito si è svolta anche una Tavola rotonda, si è concluso con il riconoscimento dell’utilità di un esame comparativo delle esperienze internazionali in tema di tutela ambientale per un’esatta valutazione degli ambiti e limiti del dibattito nazionale.) Filiberto Valeri, Italia Nostra, Roma, settembre-dicembre 1983.
pdf Nello spazio e rientro. La ricerca della natura. Educazione, legislazione di tutela, Carte internazionali

Le Carte internazionali di tutela. (Il frenetico saccheggio dell’ambiente, perpetrato dall’uomo negli ultimi decenni, ha indotto organizzazioni internazionali, pensatori, scienziati, ordini religiosi, associazioni protezionistiche a lanciare allarmati appelli, al fine di arrestare la folle corsa verso una catastrofe di dimensioni planetarie. Hanno così visto la luce, nel volgere di pochi anni, la Dichiarazione dell’O.N.U. sull’ambiente umano (Stoccolma, 1972), la Carta di Belgrado (1975), la Dichiarazione di Tbilissi sull’Educazione relativa all’ambiente (1977), la «Carta di Gubbio 1982». L’esame di tali documenti ha costituito la base del IX Corso nazionale di aggiornamento per insegnanti promosso da Italia Nostra e dal Ministero della Pubblica Istruzione sul tema: «L’educazione ambientale in rapporto alla legislazione di tutela e alle carte internazionali: esperienze europee a confronto» (Loreto, 9-15 ottobre 1983). Una svolta decisiva nella politica ambientale – nel senso auspicato dalle Carte internazionali – non sarà possibile , in Italia come nel resto del mondo, fino a quando i cittadini non avranno acquisito piena consapevolezza della assoluta necessità di rispettare i ritmi della natura e di usare con parsimonia le risorse naturali non rinnovabili. La società ha già cominciato a pagare lo scotto di uno sviluppo economico disordinato e non equo: siamo ancora in tempo per porre rimedio agli errori commessi e per evitarne di irreparabili.) Franco Raffi, Italia Nostra – Speciale Scuola, Roma, settembre-dicembre 1983.
pdf Le Carte internazionali di tutela. Italia Nostra – Speciale Scuola

L’educazione ambientale, oggi. I documenti internazionali. (Di fronte al degrado ambientale causato dal cieco saccheggio che l’uomo d’oggi compie dentro le energie vitali del nostro pianeta, intellettuali, associazioni e istituzioni hanno più volte lanciato grida d’allarme. Documenti internazionali quali la Dichiarazione dell’ONU sull’ambiente umano (Stoccolma 1972), la Carta dell’ONU di Belgrado (1975), il documento sugli insediamenti umani dell’ONU a Vancouver (1976), la dichiarazione di Tbilisi sull’educazione ambientale (1977), fino alla Carta di Gubbio del 1982 costituiscono la base etica, giuridica e pedagogica per un nuovo discorso sul rapporto uomo-ambiente secondo principi non di dominio-sfruttamento, ma di rispetto-amore per la vita naturale e sociale del mondo presente e futuro.) Donato Goffredo, Italia Nostra, Roma, luglio-agosto 1984.
pdf L’educazione ambientale, oggi. I documenti internazionali

Un patto con la Terra. La Carta di Gubbio. (In questi ultimi decenni, per la prima volta nella storia della Umanità, l’ambiente è diventato, per strati sempre più vasti di cittadini, REALTA’ con cui occorre fare i conti e PROBLEMA. In questo contesto, tra il 23 e il 26 settembre 1982, nella cornice austera e stimolante di Gubbio, una quarantina di studiosi di scienze della natura, di ecologi, di teologi, di filosofi, di economisti, di rappresentanti di Società scientifiche e di Scienze umane e di Movimenti ecologici, provenienti da vari Paesi, hanno compiuto una rilettura del messaggio di Francesco d’Assisi nel contesto della attuale situazione ambientale onde trarne stimoli e proposte per un progetto per l’ambiente dell’uomo che da più parti ormai è indicato come necessario e urgente. LA CARTA DI GUBBIO reca, nello spirito che la pervade, la determinazione di proporre alcune indicazioni per un nuovo patto tra l’uomo e la terra sulla scia di Francesco d’Assisi.) Antonio Moroni, Atti dei Convegni Lincei (60), Accademia Nazionale dei Lincei, (Giornata dell’Ambiente, Roma, 6 giugno 1983), Roma, 1984.
pdf Un patto con la Terra. La Carta di Gubbio. Atti dei Convegni Lincei (60). Indice

La centralità della questione ambientale. Federnatura – Italia Nostra – WWF Italia (Antonio Moroni ha ricordato or ora un’iniziativa che ci ha visto impegnati a fondo, la CARTA DI GUBBIO. Bene: per l’arco di rappresentanze nazionali e internazionali che hanno confluito nell’esprimerla, per la natura e il respiro dei suoi contenuti, per la molteplicità e la portata dei suoi canali di diffusione e riverberazione, non c’è dubbio che si tratta di un atto di forte rilevanza politica.) Fabrizio Giovenale, Atti dei Convegni Lincei (60), Accademia Nazionale dei Lincei, (Giornata dell’Ambiente, Roma, 6 giugno 1983), Roma, 1984.

Tracce per un’etica della ricerca scientifica. (Alcune istanze di ordine etico, con particolare riferimento all’ambiente, si trovano nella Carta di Gubbio (1982), che sottolinea l’esigenza di un nuovo equilibrio fra uomo e ambiente, puntando sulla promozione della qualità della vita in un superamento del dualismo tra natura e ambiente umano. Il documento è stato elaborato in un convegno svoltosi a Gubbio nel settembre 1982 nel quadro delle celebrazioni del centenario francescano . Era promosso da numerose associazioni culturali e di protezione dell’ambiente.) Fiorenzo Facchini, communio, Strumento internazionale per un lavoro teologico, Milano, novembre-dicembre 1984.

Usare saggiamente del territorio e delle sue risorse. (L’uomo con la sua attività ha, particolarmente nei tempi più recenti, sensibilmente modificato le situazioni naturali … Grandi movimenti laicali e religiosi si sono fatti portatori convinti dell’esigenza indispensabile della riaffermazione del principio che la società deve muoversi e costruire il domani immediato intorno ad un reale modello umano. Nota 1. Come non ricordare alcune encicliche di Giovanni XXIII (Mater et Magistra 15.5.1962. Pacem in terris 11.4.1963) e quella più recente di Giovanni Paolo II (Laborem exercens 14.9.1981), i documenti del Concilio Vaticano II, la Carta di Gubbio 1982 (messaggio di Italia Nostra e delle altre principali associazioni ecologiche alle Famiglie francescane in occasione dell’800° anniversario della nascita di Francesco d’Assisi e del Seminario internazionale «Terra Mater»), la meno recente Conferenza mondiale di Stoccolma del 1972 indetta dalle Nazioni Unite sull’ambiente umano…) Giovanni Romolo Bignami, CRONACHE ECONOMICHE Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino 1, Torino, 1984.
www.digibess.it/fedora/repository/object…/cciaato_TO0339-00374.pdf

St. Francis and Ecologists: Their Different Inspirations. (Different Inspirations and World Views. This writer’s personal experience at the International Seminar «Terra Mater», held in Gubbio, September 23-26, 1982, helped him to identify some aspects of this problem. To commemorate the eight hundredth anniversary of St. Francis’ birth with a declaration in defence of the environment, representatives of the Franciscan families and of various international organizations formulated what came to be known as the Carta di Gubbio 1982 (The 1982 Gubbio Declaration). During the discussion which led to the composition of the text, it became immediately apparent, and this was understandable enoug since the participants at the seminar came from various religious, cultural, economic and politically ideological background, that not all of them agreed with his biblical and Christian inspiration. Some felt that the thesis espoused by L. White, the first to propose the saint as a patron of ecologists, was true: Francis’ example of man’s relation to creatures and to the environment was a critical reaction to the biblically sanctioned, arrogant exploitation of the earth’s resources by man. Although most participants at the seminar finally agreed that Francis’ attitude toward creation was after all motivated by his biblical an Christian background, this background was not essential to their admiration for his example. During his Sunday Angelus discourse, October 3, 1982, JOHN PAUL II recognized the work of the «Terra Mater» Seminar , sayng that, when man loves and respects inferior creatures, he also learns to be more human with his equals.) Bernard J. Przewozny, OFMConv., Miscellanea Francescana 84, Roma, 1984.

La Carta di Gubbio. (“Italia Nostra” ed altre tre importanti associazioni protezionistiche italiane (W.W.F. – Ente Nazionale Protezione animali – Lega Italiana Diritti dell’Animale) in occasione dell’VIII Centenario della nascita di Francesco d’Assisi, hanno deciso di proporre alle quattro Famiglie francescane un incontro-seminario, finalizzato all’esame del grave momento di crisi ecologica che ha colpito il mondo ed alla redazione di un documento che da un lato denunciasse questo stato di crisi e gli errori che lo avevano determinato e dall’altro indicasse con la maggior possibile incisività e forza persuasiva direttive di comportamento in vista di un futuro riequilibrio di tali rapporti . La risposta delle quattro Famiglie francescane fu subito positiva e, dopo una lunga e approfondita preparazione, nei giorni 23-26 settembre si è tenuto a Gubbio il Seminario “Terra Mater” che ha dato luogo alla proclamazione di quella che è stata chiamata “Carta di Gubbio”.
La proclamazione della “Carta di Gubbio” è stata accolta subito con grande interesse. E’ il caso di ricordare la citazione che ne ha fatto il Santo Padre nel suo consueto discorso domenicale in piazza San Pietro; la vastissima eco che ha avuto nella stampa nazionale ed internazionale; la incessante richiesta di informazioni ed adesioni che continua a pervenire da Associazioni, Enti, persone interessate a questi problemi.
Ma la proclamazione della “Carta di Gubbio” vuole essere solo l’inizio di una più vasta attività che ci vedrà impegnati nel prossimo anno alla sua diffusione in tutto il mondo, attraverso una serie di incontri e dibattiti che saranno tesi a ricercare il più gran numero di adesioni, specie nel campo delle famiglie religiose di ogni credenza e delle grandi organizzazioni non governative per dare alla Carta un valore universale ed ecumenico.) Giorgio Luciani, Presidente Nazionale di Italia Nostra, I VALORI FRANCESCANI, Simposio in occasione dell’VIII centenario della nascita di S. Francesco (1982), Quaderno dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi, Amsterdam, 1985.
pdf La Carta di Gubbio. Quaderno dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi

Het Gubbio-Document (Samenvatting). (Onze vereniging “Italia Nostra”, die zich ten doel stelt het historische, artistieke en natuurlijke erfdeel van Italië beschermen en waarvan ik het voorzitterschap mag bekleden, heeft ter gelegenheid van het 800e herdenkingsjaar van de geboorte van St. Franciskus van Assisi, samen met enkele andere vooraanstaande natuurbeschermingorganisaties in Italië, een bijdrage mogen leverei aan het tot stand komen van het zgn. Gubbio-dokument tijdens op ons gezamenlijk initiatief georganisseerd symposium, dat plaats vond van 23-26 sept. 1982, onder de naam Terra Mater, over de ernstige ecologische crisis waarmee onze wereld in deze tijd kampt.
Onze oproep aan dit symposium deel te nemen gold allereerst de vier franciskaner families. Ook de Club van Rome, de Society for International Development, World Future Studies, het Bureau Européen puor l’Evironnement en de Società Italiana di Ecologia behoorden bij de deelnemers en zijn medeopstellers van het Gubbio-dokument.
De proclamatie van het Gubbio-dokument is met grote interesse ontvangen, niet alleen in Italië, door de Paus, maar ook de buitenlandse pers heeft er ruimschoots aandacht aan besteed en de vele adhaesiebetuigingen waren ronduit bemoedigend.
Toch wil deze proclamatie slechts het begin zijn van veel grotere, wereldomvattende activiteiten, waarbij, mede door de betrokkenheid van religieuze en niet-regeringsgebonden instellingen en organisaties, de universele en oecumenische waarde van het-Gubbio-dokument tot zijn recht zal komen.) Giorgio Luciani, Presidente Nazionale di Italia Nostra, I VALORI FRANCESCANI, Simposio in occasione dell’VIII centenario della nascita di S. Francesco (1982), Quaderno dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi, Amsterdam, 1985.
pdf Het Gubbio-Document (Samenvatting). Quaderno dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi

La «Carta di Gubbio 1982». (Per una migliore presa di coscienza dei problemi fin qui trattati, sottoponiamo alla riflessione del lettore la «Carta di Gubbio 1982» che costituisce il più recente documento internazionale in tema di difesa ambientale. Riallacciandosi agli allarmi scaturiti dalla Conferenza di Stoccolma del giugno ’72, la «Carta» ripropone la non più dilazionabile necessità di sottrarre il mondo al piano inclinatosi cui si va avviando.
La «Carta di Gubbio 1982» è un luminoso messaggio di speranza indirizzato a tutti i popoli della Terra da uomini uniti dal desiderio di avviare il mondo a una sorte migliore. E’ stata votata in occasione dell’800° anniversario della nascita di Francesco d’Assisi, al termine del Seminario internazionale Terra Mater svoltosi a Gubbio, luogo francescano di riconciliazione e di pace, dal 23 al 26 settembre 1982 con la partecipazione di numerosi scienziati, uomini di cultura e naturalisti.)
Gilberto Bagaloni, Le mani sull’ambiente, L’Incontro Edizioni, Agugliano, Ancona, febbraio 1985.

Umbria, terra di contraddizioni. (In occasione dell’VIII centenario francescano, nasceva nel 1982 la “Carta di Gubbio”, frutto del seminario internazionale “Terra Mater” sui temi del rapporto uomo-natura e della sopravvivenza umana. Il documento, “a forte valenza culturale e morale”, viene salutato come una svolta storica nell’azione per la tutela dell’ambiente e trova ovunque – dall’Olanda alla Polonia, dal Giappone al Canadà – accoglienze entusiastiche. Al Parlamento europeo, nel dicembre dello stesso anno, si propone di assumere la “Carta di Gubbio” – “ispirata ai principi di equilibrio, rispetto e solidarietà” – quale fondamento della politica ambientale della C.E.E. Su tale linea, proprio l’Umbria appare restia a collocarsi: nello stesso 1982, infatti, cominciano i lavori per la realizzazione della famigerata diga sul Chiascio, si progetta la deturpante circonvallazione sopraelevata di Gubbio, si avviano le procedure per l’ampliamento dei già grandi cementifici di Gubbio e per la costruzione del megacementificio di Acquasparta. Su quest’ultimo caso, la tenace opposizione ha conseguito risultati positivi: ma occorre risolvere anche gli altri problemi ancora aperti, se l’Umbria vuole davvero farsi convincente interprete del messaggio “ecologico” di Francesco d’Assisi, riproposto al mondo dalla Carta di Gubbio.) Franco Raffi, Acquasparta una battaglia di pochi una vittoria di molti, libro bianco sul cementificio, Italia Nostra, Terni, 1985.
pdf Umbria, terra di contraddizioni

Le “Settimane ecologiche europee”. (Fare i conti con la società, oggi, vuol dire farli con l’ambiente. In un ambiente in crisi, la società è destinata inevitabilmente alla perdita del proprio futuro, e del proprio significato. Queste non sono cose nuove: già la “Dichiarazione di Stoccolma sull’ambiente umano” del 1972 le aveva messe chiaramente in evidenza; e la Carta di Gubbio del 1982, che aveva espresso proposte utili per una nuova cultura ambientale, sottolineando la necessità di unire la sensibilizzazione verso l’ambiente a un’approfondita conoscenza dell’ambiente stesso, auspicava la collaborazione degli istituti pubblici e privati per ricerche sull’educazione ambientale.) A cura di Anna Maria Onali, Italia Nostra, Roma, marzo-aprile 1985.

“L’uomo d’oggi di fronte al disastro ecologico”. Uomo e ambiente. (Su questo tema, il 14 marzo scorso si è svolto a Campobasso, presso la Sala consiliare del Comune, un incontro tra i soci degli organismi locali di Italia Nostra e del Rotary Club. Al centro della manifestazione è stata la relazione del segretario generale di Italia Nostra, prof. Franco Raffi, preceduta da una breve presentazione del presidente della Sezione, prof. Renato Salvatore. Il prof. Raffi ha concluso il dibattito auspicando che conoscenza razionale e conoscenza intuitiva, scienza e fede trovino sul piano pratico un punto di conciliazione, così come lo hanno trovato sul piano teorico nella formulazione della Carta di Gubbio 1982.) A cura di Carlotta Torossi, Italia Nostra, Roma, marzo-aprile 1985.
pdf Le “Settimane ecologiche europee”. “L’uomo d’oggi di fronte al disastro ecologico”
pdf “L’uomo d’oggi di fronte al disastro ecologico”. Invito

Manifestazione “mediterranea” per pace e natura. (Una manifestazione per la pace e l’ecologia, con la partecipazione di personalità laiche e religiose, avrà luogo ogni anno in città. La manifestazione coinciderà con la festa di S. Francesco: è infatti la figura del santo, patrono dell’ecologia, che ispira l’iniziativa ed ha portato all’unione tra laici e religiosi nel neocostituito comitato. «Abbiamo già uno statuto – spiega uno dei suoi primi componenti, il professor Antonio Romagnino – che accoglie tutti i principali contenuti della Carta di Gubbio, il documento ispiratore di idee e di azioni approvato quattro anni fa dopo l’incontro fra gli Ordini francescani, personalità del mondo culturale italiano ed associazioni ecologiste quali Italia Nostra ed il Wwf.» L’attuale presidente di «Cagliari per la pace» padre Leonardo Pisanu, del convento francescano di Santa Rosalia, aggiunge : «Nessuno più di S. Francesco può unire uomini di ogni fede e idee in nome di questi ideali di solidarietà ed equilibrio con l’ambiente.» L’Unione Sarda, Cagliari, 25 aprile 1985.
pdf Manifestazione “mediterranea” per pace e natura

Problemi ambientali. Registrazione di due trasmissioni sui problemi dell’ambiente, con riferimento alla Carta di Gubbio 1982. Partecipano la dott.ssa Costanza Pera, Ministero dell’Ecologia; l’arch. Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia; P. Bernard Przewozny, O.F.M.Conv.; il prof. Franco Raffi, Segretario Generale di Italia Nostra. Radio Vaticana, Città del Vaticano, 6 maggio 1985.

[Carta di Gubbio] Inquinamento senza frontiere. (Franco Raffi, Segretario generale di Italia Nostra, Inquinamento senza frontiere. “Il futuro dell’umanità e del pianeta Terra – nostra unica casa – è in pericolo, ammonisce la “Carta di Gubbio”, ricordando che la situazione ambientale, a livello planetario, si va sempre più deteriorando”…..) Inquinamento in Europa, Convegno internazionale, Bassano del Grappa, 1-2 giugno 1985.
pdf Inquinamento in Europa. Dépliant
jpeg Inquinamento in Europa. Locandina.
pdf Il Gazzettino, Inquinamento: nessun accordo comunitario
pdf Inquinamento senza frontiere. Relazione
pdf Inquinamento senza frontiere. Comunicato stampa di Italia Nostra

Assisi: Birthplace of St. Francis: A New Conservation Park. (As stated in the Gubbio Charter of 1982, the year in which the Francican 800th anniversary was celebrated: “It is urgent to change man’s present orientation of domination and exploitation. This orientation, which has characterized up to now man’s relationship with nature and that of men among themselves, must be replaced by an attitude of sharing, protection, respect and brotherhood among all creatures… With all of its incisive force, the fundamental example of Francis of Assisi is valid even today. Aware of environmental implications and of man’s need, to be in harmonious and conscious relationship with nature, he created, after having first experienced it in his own community, an alternative system of universal brotherhood in which human beings, animals, plants and minerals were considered brothers and sisters.”) Maria Luisa Cohen, The Environmentalist, Volume 5, Number 3, 1985.

Gubbio 1982 – Erklärung zur Umweltsituation. Internationales Seminar “Terra Mater” zum 800. Geburtstag des hl. Franziskus, Gubbio, 23. – 26.9.1982. Aus: INFAG-Forum 4 . 85 Interfranziskanische Arbeitsgemeinschaft (Hrsg.) Dem Leben dienen Auswahl wichtiger Dokumente der franziskanischen Familie, Waldbreitbach 1985.

Das Gubbio-Dokument. Das Seminar verabschiedete die folgende Stellungnahme (sog. Gubbio-Dokument):
Aus Anlaß des 800. Geburtstages des hl. Franziskus von Assisi fand in Gubbio, einer für franziskanische Versöhnung und Frieden wohlbekannten Stadt, das internationale Seminar “Terra Mater” (Mutter Erde) statt……..

Dokumente des Ordens
www.kahnu.ofm.li/Dokumente%20des%20ordens
pdf Gubbio 1982. Dokumente des Ordens

Il rapporto uomo-ambiente secondo l’aspetto ecologico. (4. Una nuova cultura per l’ambiente. 1. Se ne traggono indicazioni, tra l’altro, dalla “Carta di Gubbio” (*) La Carta di Gubbio è un documento steso da un’équipe internazionale di studiosi dell’ambiente, da filosofi, da economisti, da teologi e da rappresentanti dei Movimenti portatori di interessi ambientali in occasione dell’VIII centenario della nascita di Francesco d’Assisi, per offrire contributi e stimoli per una nuova cultura per l’ambiente. [Riportata nel capitolo “Le Carte internazionali di tutela”. Materiale tratto dal numero di “Italia Nostra – Speciale Scuola” curato da Franco Raffi e Anna Maria Onali.]) Antonio Moroni, in L’uomo nella biosfera, Atti del Seminario di studio promosso dal Provveditorato agli Studi di Roma e dalla Provincia di Roma (Urbino, 7/11 aprile 1986), Roma.
pdf L’uomo nella biosfera. Le Carte internazionali di tutela

Carta di Gubbio 1982. settimane ecologiche europee Città di Enna, Enna, aprile 1986.
pdf Carta di Gubbio 1982. Città di Enna

L’uomo nella biosfera Per un’educazione permanente ai valori ambientali. (Come più volte abbiamo ribadito, perché nell’uomo si sviluppi una chiara consapevolezza del rapporto vitale umanità-risorse nel quadro della dinamica naturale e sociale del pianeta terra, occorre avviare sin dalla prima infanzia un processo educativo, chiaramente finalizzato alla formazione di un uomo, non saccheggiatore, ma custode e valorizzatore dell’ambiente naturale e sociale in cui vive. La carta di Gubbio del 1982 infatti considera necessario che: “i responsabili dell’istruzione pubblica di tutti i paesi inseriscano nei programmi della scuola di ogni ordine, grado e indirizzo, l’educazione ambientale e le tematiche della crisi dei rapporti umanità-risorse, in forme tali da determinare al riguardo la massima consapevolezza”.) Donato Goffredo, Speciale Scuola/Aggiornamento, Italia Nostra, Roma, aprile 1986.
pdf L’uomo nella biosfera. Per un’educazione permanente ai valori ambientali

Cossiga senatore WWF. Iniziato ad Assisi il congresso dell’associazione. I lavori aperti da Filippo d’Edimburgo, presidente internazionale. (Il sindaco Profumi aveva dapprima portato il saluto della città ricordando come Assisi già in precedenza avesse ospitato appuntamenti straordinari e collegandosi a quella “Carta di Gubbio” del 1982 che chiudeva il convegno “Terra Mater” cui anche il WWF aveva dato significativi contributi.) Domenico Corucci, Il Messaggero (Umbria), Roma, 27 settembre 1986.
jpg Cossiga senatore WWF
pdf Saluto del Sindaco di Assisi al Presidente della Repubblica Cossiga e a Filippo di Edimburgo

WWF. Assisi in festa. (Nel primo pomeriggio, all’Eremo delle carceri, il Duca di Edimburgo ha messo a dimora un leccio accanto all’albero della “predica agli uccelli”. Più tardi, Marisa Cohen, presidente dell’“Assisi nature council”, gli ha letto il testo della Carta di Gubbio.) Massimo Zubboli, Il Messaggero (Umbria), Roma, 29 settembre 1986.

WWF: la conferenza chiude. (La giornata di ieri intanto è stata caratterizzata da due avvenimenti. In primo luogo dalla messa a dimora da parte di Filippo di Edimburgo, presidente del WWF internazionale, di un albero presso lo storico Leccio di S. Francesco all’eremo delle carceri. Nel corso della breve cerimonia, è stata letta da parte di Marisa Cohen la “Carta di Gubbio”.) Maurizio Baglioni, La Nazione (Umbria), Firenze, 29 settembre 1986.
pdf WWF: la conferenza chiude

[The Gubbio Declaration]. (Father Serrini, as Minister General of the Order Friars Minor Conventual, custodians of the Basilica, welcomes the congregation. “In 1982 the Franciscans and various environmental organizations including the WWF brought out the Gubbio Declaration on nature. In this we asked ‘that leaders of every religion and Churches of every confession [should] bring to the attention of their members., the moral right and duty to respect both the natural and human environment’. This is what we intend to do here during our interreligious service.) Fr. Lanfranco Serrini, Religion & Nature. Interfaith Ceremony. WWF 25th Anniversary, Basilica di S. Francesco, Assisi, Italy, September 29, 1986.
pdf The Gubbio Declaration

Cerimonia interreligiosa per il 25° anniversario del WWF. Telecronaca di Dante Alimenti. (Carta di Gubbio 1982). RAIUNO. 29 settembre 1986.

“Cum tucte le tue creature…”. San Francesco e l’ecologia. (Francesco…non ignora la grande lacerazione, lo squilibrio umano e cosmico scatenato dal primo peccato…il Francesco della Verna e della croce espia…tutta la violenza contro le creature e il creato, offrendo anche all’ecologia contemporanea un referente in grado di sconfiggere e dissolvere ogni pessimismo. Dopo otto secoli dalla nascita di Francesco, nel 1982, il convegno mondiale «Terra Mater» che si tenne a Gubbio gli riconobbe e gli rese questo onore. Per questo oso sperare che nella preghiera ecumenica che il 27 ottobre si leverà, ad Assisi, sulla tomba di Francesco, per la pace fra tutti gli uomini, non venga dimenticata la riconciliazione degli uomini con tutte le creature.) Nazareno Fabbretti, Messaggero di sant’Antonio, Padova, 3 ottobre 1986.
pdf “Cum tucte le tue creature…”

Gli ammonimenti. (In mezzo a troppe menzogne, non ha mancato negli anni di esprimersi, seppure in rare occasioni, la voce della verità, e con chiarezza, decisione, autorevolezza. Ma essa è stata quasi totalmente ignorata dai grandi strumenti di comunicazione, che per la massima parte si sono ben guardati dal darle il rilievo e la diffusione che sarebbe stato doveroso darle. Tra i documenti che hanno avvertito dell’insensatezza nucleare o, più in generale, di quella di uno sviluppo incontrollato, i quattro che presentiamo tracciano nell’insieme un arco di tempo di poco più di dieci anni (1972-1983). Essi…testimoniano come coloro che…sono più sensibili e attenti ai problemi dell’Uomo non possono che approdare…al medesimo convincimento: l’Umanità è sull’orlo di un precipizio. 1982. Carta di Gubbio sul rapporto Uomo-ambiente) Italia Nostra Speciale Chernobyl, Roma, luglio (chiuso in tipografia il 3 ottobre) 1986.
pdf Gli ammonimenti. Carta di Gubbio 1982

La Carta di Gubbio è attuale. (La «Carta di Gubbio», una somma di principi, di raccomandazioni, di proposte rivolte a tutti gli uomini di ogni ceto e di ogni religione dal «Seminario internazionale Terra Mater» svoltosi a Gubbio nel settembre del 1982, nel quadro delle celebrazioni per il centenario francescano, è tornata di estrema attualità in occasione delle celebrazioni del 25° anniversario del WWF svoltesi ad Assisi. Tradotta in lingua inglese, «The Gubbio Document», è stata presentata nel corso di una solenne cerimonia al principe Filippo di Edimburgo, in qualità di presidente del WWF internazionale. La presentazione, a nome di «Terra Mater», è stata fatta dal professor Franco Raffi, già segretario nazionale dell’associazione Italia Nostra.) La Nazione (Umbria), Firenze, 7 ottobre 1986.
pdf La Carta di Gubbio è attuale

Conoscenza e gestione del territorio vicentino in rapporto ai problemi dell’ambiente. Incontri organizzati dal Provveditorato agli Studi di Vicenza, d’intesa con l’Amministrazione Provinciale di Vicenza, in collaborazione con Italia Nostra, Lega per l’Ambiente, W.W.F., Centro Turistico Giovanile, A.I.I.G. Aula Magna del Liceo “Antonio Pigafetta”, 6 novembre/1 dicembre 1986. (Franco Raffi, “Le carte internazionali per la difesa dell’ambiente” [Carta di Gubbio 1982].) Locandina, Vicenza, 6 novembre 1986.
jpeg Conoscenza e gestione del territorio vicentino in rapporto ai problemi dell’ambiente. Locandina

La Carta di Gubbio ora anche in inglese. Presentata a Filippo di Edimburgo, presidente del Wwf internazionale. La presentazione ufficiale è avvenuta ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario del World wildlife fund. Il documento, fondamentale per l’Uomo d’oggi e per il suo rapporto con l’ambiente, ricco d’intuizioni, frutto dell’incontro di diverse esperienze, è stato finora piuttosto trascurato. (Il 28 settembre scorso, nell’ambito delle manifestazioni per il 25° anniversario del World wildlife fund, la”Carta di Gubbio” (nella versione inglese pubblicata per l’occasione) è stata presentata ad Assisi al duca Filippo di Edimburgo, presidente del Wwf internazionale, da Maria Luisa Cohen, presidente dell’Anc e promotrice dell’iniziativa, e da Franco Raffi, coordinatore di “Terra Mater”. All’incontro, svoltosi presso l’Eremo delle carceri, erano presenti Fulco Pratesi, presidente del Wwf/Italia, Giorgio Luciani, allora presidente nazionale di Italia Nostra, P. Bernard Przewozny, vice-presidente dell’Anc, e il sindaco di Assisi, Pietro Profumi.) Italia Nostra, Roma, novembre 1986.
pdf La Carta di Gubbio ora anche in inglese I. N.

Concerto di Natale. Commento di Dante Alimenti, contenente un riferimento alla Carta di Gubbio 1982. Assisi, Basilica Superiore di S. Francesco RAIUNO (ore 18,30). 23 dicembre 1986.

«Carta di Gubbio» rilancio in grande stile. (Il prossimo anno celebriamo il quinto anniversario di quel seminario internazionale “terra Mater”, svoltosi a Gubbio in seno alle manifestazioni francescane, che ha prodotto, nel turbinio delle iniziative in onore del Santo di Assisi, il frutto forse più duraturo e creativo: la “Carta di Gubbio”. Dopo la traduzione in inglese la “Carta di Gubbio”… è stata…ripresentata ad Assisi nel corso delle recenti manifestazioni del WWF. Gubbio, occorre forse ripeterlo ai distratti, ha legato il suo nome ad un documento, dalle proporzioni storiche, che cammina in modo disinvolto per il mondo. Gli enti promotori della “Carta“…dovranno compiere un ulteriore sforzo, organizzativo e finanziario, per un grande rilancio di questo documento. Le iniziative in cantiere sono: un seminario internazionale che ritorni sui temi della “Carta di Gubbio”; la ristampa, in italiano e in inglese, del documento; un concorso per gli studenti italiani su un tema centrale della “Carta”; una marcia dell’ambiente che percorra l’itinerario francescano Gubbio-Assisi.) Filippo Mario Stirati, Vicesindaco di Gubbio, L’Eugubino, Gubbio, Natale 1986.
pdf «Carta di Gubbio». Rilancio in grande stile
pdf Concorso Il rapporto tra l’uomo e l’ambiente

“Terra Mater” Document, Gubbio. (Franciscan Missionary Charism in Contemporary Franciscan and Church Documents, compiled by CCFMC Office, Quezon City/1986. Church Documents 1. Ad Gentes. 2. Evangelii Nuntiandi. Franciscan Documents 1. OFM General Chapter, Medellin 1971. 2. OFM General Chapter Madrid 1973. 3. OFMCap. Third Plenary Council, Mattli 1978. 4. Inter Franciscan Document, Mattli 1982. 5. Islam Conference, Assisi 1982. 6. “Terra Mater” Document, Gubbio. 7. General Plenary Council, Bahia 1983. 8. OFMCap. Fifth Plenary, Garibaldi 1986.) Order of Friars Minor Korean Province Library, 1986
www.cs.libp.net/ofmkorea/CS4_saMarcRead.asp?fl=1&f2=20177&MASTER=SAI
pdf “Terra Mater” Document, Gubbio

Ad Assisi seguendo la via di Francesco. Iniziative per ricordare il quinto anniversario della “Carta” eugubina. Si intende ripristinare l’antico tracciato verso la “Città della Pace”. (Nel quinto anniversario della Carta di Gubbio, stilata nel 1982 nell’occasione del Seminario Internazionale “Terra Mater”, l’impegno degli Enti Locali si sta concretizzando in una serie di significative proposte da realizzarsi nel 1987. Tra l’altro, questo sarà l’Anno Europeo dell’Ambiente e il messaggio universale della Carta di Gubbio per un recupero complessivo del rapporto uomo-natura, è alquanto attinente. La Comunità Montana Alto Chiascio ha già aderito formalmente alla ristampa in lingua inglese del documento, presentato al Principe di Edimburgo …ed ha sviluppato un approfondito dibattito consiliare sulla necessità di proteggere, utilizzare correttamente e valorizzare le notevoli risorse ambientali del nostro territorio. In particolare, è allo studio…l’interessante progetto del ripristino della “strada francescana” da utilizzare in vista dell’imminente marcia Assisi-Gubbio prevista per il settembre di quest’anno. L’attenzione nei confronti di questo tracciato ricco di valore simbolico…risale al 1978.) Corriere dell’Umbria, Perugia, 18 febbraio 1987.

La “Carta di Gubbio” ora anche in inglese. (Nel bollettino 244…del mensile Italia Nostra,… è comparso un articolo che nel sommario è presentato con queste parole: “Ora anche in inglese, la Carta di Gubbio avrà l’attenzione che merita?”. Nella breve nota si ricorda, tra l’altro, che il 28 settembre scorso, …la “Carta di Gubbio”…è stata presentata, ad Assisi, al Duca Filippo di Edimburgo, presidente del Wwf internazionale, da Maria Luisa Cohen presidente dell’Anc (Assisi Nature Council) e da Franco Raffi, coordinatore del Seminario internazionale “Terra Mater”, l’organismo costituitosi nel 1982 al quale si deve, come è noto, la formulazione della carta.) Gubbio Arte, Gubbio, febbraio 1987.
pdf La “Carta di Gubbio” ora anche in inglese

L’uomo e l’ambiente. Carte di tutela e risoluzioni internazionali. (Carta di Gubbio 1982). Selezione a cura di Ciro Angiolino, Felice Di Gregorio, Luisa Drò Marini. Regione Autonoma della Sardegna Assessorato Difesa Ambiente / Italia Nostra, Nuoro, febbraio 1987.
pdf L’uomo e l’ambiente. Carte di tutela e risoluzioni internazionali

Commissione elabora il «Progetto Gubbio» che salvaguardi una nobile identità cittadina. (E’ stata insediata la commissione alla quale il consiglio comunale ha affidato l’incarico di portare avanti le proposte che il «Progetto Gubbio» consente di realizzare a breve scadenza… Da quella consapevolezza, dal ricordo del dibattito culturale degli ultimi venti anni che ha fatto di Gubbio un riferimento preciso nel mondo culturale (le «Carte di Gubbio» sul restauro e la tutela ambientale…) uno stimolo «a pensare in grande» per affrontare e risolvere problemi di notevole significato…) G. B., La Nazione (Umbria), Firenze, 27 marzo 1987.

Itinerario francescano. (È allo studio dell’Assessorato all’Urbanistica-Beni culturali della Comunità montana l’interessante progetto del ripristino della «Strada francescana» da utilizzare in vista dell’imminente marcia Assisi-Gubbio attraverso la Valle del Chiascio prevista dal 25 al 27 settembre di quest’anno. L’attenzione per questo tracciato ricco di valore simbolico…risale al 1978.
Nel quinto anniversario della Carta di Gubbio, stilata nel 1982 nell’occasione del Seminario internazionale Terra Mater, l’impegno degli Enti Locali si sta concretizzando in una serie di significative proposte da realizzare nel 1987. Tra l’altro, questo è l’Anno Europeo dell’Ambiente e il messaggio universale della Carta di Gubbio per un recupero complessivo del rapporto uomo-natura è quanto mai attinente.) alto chiascio notizie, Gubbio, gennaio, febbraio, marzo 1987.

Formazione professionale europea. Proposta del pretore Matteini Chiari. (Il dott. Sergio Mattini Chiari, non già nella sua veste di pretore di Gubbio quanto di operatore particolarmente impegnato nel settore della tutela… dei beni culturali,…ha proposto la città di Gubbio quale sede di un «Centro europeo per la formazione professionale e per lo studio dei problemi ambientali». Sottolineate le risorse di carattere storico, artistico, paesaggistico, il dott. Matteini ricorda che Gubbio è stata nel 1982 sede del seminario internazionale Terra Mater che ha prodotto la “Carta di Gubbio” universalmente conosciuta.) La Nazione (Umbria), Firenze, 8 maggio 1987.

Ambiente. Martedì 12 Auditorium Seraphicum. (Per l’Anno Europeo dell’Ambiente, quinto anniversario della Carta di Gubbio, alle ore 17 tavola rotonda sul tema: «Dalla Carta di Gubbio a Terra Mater 2: etica, cultura e strategia di un progresso a misura d’uomo».) Il Tempo, Roma, 8 maggio 1987.

Giornate ecologiche francescane. (Promossa dalla Pontificia Facoltà teologica «San Bonaventura» e dal Planning Institute for qualità of life, sono in corso all’Auditorium del «Seraphicum» (via del Serafico 1), nell’ambito dell’Anno europeo dell’ambiente e del quinto anniversario della «Carta di Gubbio», le Giornate ecologiche francescane, sotto gli auspici dell’ufficio per l’Italia della Commissione delle Comunità europee. Domani, martedì 12 maggio alle ore 17 avrà luogo una tavola rotonda sul tema «Verso il terzo millennio. Quale sviluppo?». Si parlerà in particolare della «Carta di Gubbio». Vi prenderanno parte p. Bernardo Przewozny, docente alla Pontificia Facoltà teologica di San Bonaventura e il dott. Paolo Fioratti direttore di «Oasis».) L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 11-12 maggio 1987.

Auditorium Seraphicum. (Per le Giornate Ecologiche Francescane tavola rotonda sul tema: «Dalla carta di Gubbio a Terra Mater 2: etica, cultura e strategia di un progresso a misura d’uomo». Partecipano P. Bernardo Przewozny, il prof. Franco Raffi e il dott. Paolo Fioratti.) Il Tempo, Roma, 12 maggio 1987.

Franciscani Oecologici dies apud Seraphicum. (A Pontificia Facultate Theologica S. Bonaventurae et a «Planning Environmental and Ecological Institute for Quality of Life», auspiciis Commissionis Communitatum Europaearum Comitatusque Nationalis Italici pro Anno Europaeo de Ambitu, apud Auditorium Seraphici intra diem 30 mensis aprilis et diem 19 mensis maii 1987 Franciscani oecologici dies habiti sunt. Tria fuerunt fundamentalia reflexionis tremata, que in tribus coetibus enucleata sunt…2. Feria III: 12 maii 1987: «Tertium Millennium versus: quaenam evolutio?». Tabula Rotunda habita est de tremate: «Dalla Carta di Gubbio a Terra Mater 2: ethica, cultura et strategia progressus in mensura hominis». Inter alios interventiones fecerunt prof. Francus Raffi secretarius Seminarii permanentis «Terra Mater», Dr. Paulus Fioratti director «OASIS» et P. Bernardus Przewozny, OFMConv., docens et vice Praeses Pontificiae Facultatis Theologicae S: Bonaventurae, membrum et coordinator Commissionis Ministrorum generalium Familiarum franciscanarum pro «erigendo Instituto Oecologiae»). COMMENTARIUM ORDINIS Fratrum Minorum Conventualium, Roma, 1987.
pdf Franciscani Oecologici dies apud Seraphicum

La «Carta Gubbio’82» e l’ambiente nell’Alto Chiascio. Molti buoni propositi rimasti in archivio per la salvaguardia del patrimonio ecologico. (La «Carta di Gubbio 1982», il celebre documento emesso a Gubbio il 26 settembre 1982 …si chiude con queste parole: «La qualità della vita, della società e dell’ambiente sono pertanto affidate alla responsabilità, tradotta in azioni immediate e concrete, di ogni uomo, di ogni donna e di ogni comunità per una prospettiva non di catastrofe ma di speranza per il domani». Ma questi buoni propositi sono rimasti nell’archivio in cui è custodita tanto preziosa «Carta».) Alberto Sebastiani, La Nazione (Umbria), Firenze, 19 maggio 1987.

A Gubbio. “Verso il terzo millennio: quale progresso?”. (Dal 23 al 27 settembre p.v., avrà luogo a Gubbio un seminario avente per tema: “Verso il terzo millennio: quale progresso?”. Parteciperanno alla manifestazione personalità di livello internazionale e di vario orientamento culturale, in rappresentanza delle istituzioni politiche e del mondo dell’economia, della scienza, della filosofia, dell’educazione, dell’arte. Accanto ai francescani, parteciperanno, inoltre, esponenti delle principali confessioni religiose, nello spirito ecumenico degli incontri di Assisi dello scorso anno, promossi da Giovanni Paolo II (27 ottobre) e WWF Internazionale (29 settembre). Fondamento dei lavori sarà la “Carta di Gubbio”, formulata dal primo Seminario “Terra Mater” nella ricorrenza dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco d’Assisi, patrono degli ecologi. La “Carta di Gubbio” – considerata di importanza storica, poiché unisce in felice sintesi la visione etica della natura, propria del francescanesimo, e la moderna cultura ecologica – afferma, tra l’altro, che è necessario, per superare l’attuale crisi ecologica, “abbandonare il concetto di progresso misurabile in termini quantitativi di possesso e accumulo di beni materiali, come politica di potenza e come attenzione volta esclusivamente al presente”. Il Seminario dovrà, pertanto, indicare i valori sui quali fondare una nuova idea di progresso ed elaborare concrete proposte per uno sviluppo più equo e lungimirante, conforme all’imperativo morale del rispetto della natura e dell’uomo. In concomitanza con i lavori, dal 25 al 27 settembre si svolgerà la Marcia per l’ambiente Assisi-Gubbio che attraverso la Valle del Chiascio seguirà l’itinerario percorso da San Francesco.) ECOMOND PRESS POLITICO /ECONOMICO, Roma, 26 maggio 1987.

Terra Mater. Conferenza di presentazione del programma 1987. Linea Verde RAIUNO (ore 12,15) 31 maggio 1987.

Giornate Ecologiche Francescane al Seraphicum. (In occasione dell’anno europeo dell’ambiente e del 5° anniversario della Carta di Gubbio, si sono svolte all’Auditorium «Seraphicum» le «Giornate Ecologiche Francescane» promosse dalla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura e dal Planning Institute for Quality of Life, sotto gli auspici della Commissione delle Comunità Europee, Ufficio per l’Italia. La manifestazione, articolata in tre giornate, ha dato modo, ad un pubblico piuttosto numeroso, di approfondire il tema in un clima di tensione morale non sempre presente quando si tratta di questo argomento. Nel programma conferenze e tavole rotonde che di volta in volta hanno riguardato: il messaggio di San Francesco, le prospettive di un progresso a misura d’uomo e la politica ambientale europea.) P.M. Avvenire, Milano, 14 giugno 1987.

Una grande marcia internazionale da Assisi a Gubbio. (L’anno europeo dell’ambiente costituisce uno stimolo per sensibilizzare opinione pubblica e amministratori sulla necessità di un uso delle risorse naturali che non sia “abuso”. “TERRA MATER” nel suo secondo Seminario internazionale organizza quattro giornate di studio sul tema “VERSO IL TERZO MILLENNIO: QUALE PROGRESSO?” dal 23 al 27 settembre. L’avvenimento eccezionale è comunque la MARCIA PER L’AMBIENTE ASSISI-GUBBIO. Notevole l’importanza storica del tracciato che ricostruisce l’ipotesi della strada che lungo la Valle del Chiascio Francesco percorse, dopo l’abbandono della casa paterna, per venire a Gubbio.) ALTO CHIASCIO notizie, Gubbio, Aprile Maggio Giugno 1987.
pdf Una grande marcia internazionale da Assisi a Gubbio

Pace con la natura. (…anche Papa Giovanni Paolo II nel 1982, in occasione dell’ottavo centenario francescano, dopo aver rilevato che il pianeta Terra è in pericolo per il deteriorarsi del rapporto uomo-ambiente, ha esortato i cristiani a seguire l’esempio del Poverello abbandonando l’atteggiamento di dominio eccessivo verso tutte le creature: «Sono lieto di incoraggiare e benedire quanti si adoperano per far sì che gli animali, le piante, i minerali vengano trattati, francescanamente, come fratelli e sorelle». [Dal saluto di Giovanni Paolo II «a quanti hanno partecipato nei giorni scorsi al Seminario “Terra Mater”, svoltosi in Gubbio». Angelus del 3 ottobre 1982].) Maria Maggi, San Francesco Patrono d’Italia, Basilica di S. Francesco, Assisi, giugno 1987.

TERRA MATER. (The second Terra Mater Seminar, to be held in Gubbio, Italy on 23-27 September 1987, will include representatives from politics, economics, science, philosophy, education and the arts, as well as representatives of the world’s major faiths. Il is designed to follow the ecumenical spirit launched in Assisi by WWF International last September and by His Holiness Pope John Paul II a month later. The seminar’s basic working document will be the “Gubbio Charter”, a historical document launched in 1982 in honour of St. Francis’ birthday 800 years earlier. The Charter unites an ethical vision of nature, fundamental to the Franciscans, with modern ecological thought.) THE NEW ROAD, The Bulletin of the WWF Network on Conservation and Religion, WWF International, Gland, Switzerland, n. 3, 1987.
pdf TERRA MATER. THE NEW ROAD

Marcia Internazionale Francescana. Assisi-Gubbio 25-27 settembre 1987. (In occasione del Quinto Anniversario della CARTA DI GUBBIO e nel quadro delle iniziative del Secondo Seminario TERRA MATER i Francescani e gli Enti promotori e patrocinatori del Seminario stesso vogliono richiamare l’azione del mondo sui valori che emanano dalla testimonianza di San Francesco d’Assisi. Sarà una marcia sulle orme di san Francesco, povero, semplice, riconciliato con Dio – con gli uomini – con il creato.) San Francesco Patrono d’Italia, Basilica di S. Francesco, Assisi, luglio/agosto 1987.
pdf Marcia Internazionale Francescana

Un ambiente senza l’uomo? Una nuova considerazione sul rapporto uomo-ambiente. Incontro condotto da Raffaele Tiscar con la partecipazione di Antonio Moroni, Franco Realini, Emilio Gerelli, Dario Casati. (Negli anni ’60-’70 sono comparsi i primi grossi fatti di inquinamento (aria, acqua, suolo), i dissesti idrogeologici, la scomparsa evidente e accelerata di specie animali e vegetali, la sconfitta di stupende culture subalterne e altre cose. Le associazioni e i movimenti ambientalisti, WWF, Italia Nostra ecc. hanno interpretato in chiave terroristica, e correttamente, questi drammi di fronte alla gente e ciò ha provocato la riscoperta dell’ambiente. Si è incominciato a capire che la soluzione dei problemi che l’ambiente poneva interessava la salute dell’uomo, interessava l’economia, la politica, l’etica, l’identità di persone, di comunità e di culture, e interessava la stessa religione che veniva coinvolta portandola sul banco degli accusati. Si è capito abbastanza presto che occorreva sviluppare un nuovo tipo di rapporto tra l’uomo e la natura, l’uomo e l’ambiente, cioè una nuova cultura. Il mondo cattolico né elabora né fa opinione; la Carta di Gubbio, compilata da un gruppo di quaranta studiosi di ogni parte del mondo in occasione dell’ottavo centenario della nascita di Francesco d’Assisi, ha scarsa o nulla risonanza nel mondo cattolico. All’estero le cose vanno diversamente. Il Consiglio delle Chiese protestanti di Ginevra fa parecchi documenti sull’ambiente, qualche cosa i cattolici tedeschi.) Antonio Moroni, Meeting di Rimini, 25 agosto 1987.

«Verso il terzo millennio: quale progresso?». (Giovedì 28 maggio ha avuto luogo a Roma la presentazione del programma 1987 del Comitato Terra Mater, del quale fa parte anche il WWF, e in particolare del Seminario «Verso il terzo millennio: quale progresso?». Il Seminario internazionale si terrà a Gubbio nei giorni 23-24 e 25 settembre a cinque anni dall’elaborazione della «Carta di Gubbio 1982», frutto dell’incontro tra la cultura ambientalista e lo spirito di San Francesco, e in occasione dell’«Anno Europeo dell’Ambiente». Il coordinatore del Comitato, Franco Raffi, ha presentato il tema del Seminario ricordando le preoccupazioni espresse da illustri scienziati – come Albert Einstein – sulle sorti del mondo, compromesso dalla scriteriata applicazione della scienza, non guidata da un adeguato senso critico dei valori umani. Il presidente del «Planning Institute for quality of life», Carlo Savini, ha caldamente richiamato la tradizione millenaria della giurisprudenza nel campo dei rapporti uomo-ambiente, alla quale si intende ispirare i lavori del gruppo. Il presidente del World Futures Studies Federation, Eleonora Barbieri Masini, ha espresso la necessità di un radicale cambiamento nell’atteggiamento dell’uomo nei confronti dell’ambiente ed ha insistito sulla necessità di adattare un modello alternativo al corrente concetto di progresso, le cui prospettive appaiono sempre più limitate. Il direttore dell’Istituto di Ecologia dell’Università di Parma, Antonio Moroni, ha indicato la mentalità che considera il progresso in termini quantitativi come una rottura con la memoria storica dell’umanità ed ha sostenuto la necessità di ravvivare tale memoria, senza cadere nel primitivismo, con l’ausilio di una seria ricerca scientifica. Padre Bernardo Przewozny, docente di teologia alla «Pontificia Università di San Bonaventura» in Roma, ha illustrato il carattere innovativo che assume il «Seminario Terra Mater» con il coinvolgimento dei rappresentanti di tutte le religioni nella ricerca di una base etica per un nuovo progresso che potrebbe rispondere alle aspirazioni dei credenti, che rappresentano l’85% della popolazione mondiale.) Panda, WWF Fondo Mondiale per la Natura – Italia, Roma, agosto 1987.
pdf «Verso il terzo millennio: quale progresso?»

In S. Francesco d’Assisi un esempio dell’armonico rapporto uomo-ambiente. Verso un Istituto francescano universitario per l’ecologia. (Nell’VIII centenario della nascita di S. Francesco (1982), varie Associazioni (e.gr. Italia Nostra, Bureau Européen de l’Environnement, Club di Roma, Society for International Development, World Futures Studies Federation, Federazione Italiana per il World Wildlife Fund), insieme agli Ordini francescani, hanno promosso il Seminario Internazionale «Terra Mater», che portava alla ormai famosa «Carta di Gubbio».) L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 16 settembre 1987.

Da tutto il mondo a Gubbio per dare definizione attuale a nuovi metodi di progresso. (In occasione dell’anno europeo dell’ambiente si terrà a Gubbio un seminario internazionale sul tema «Verso il terzo millennio: quale progresso?». Fondamento dei lavori sarà la «Carta di Gubbio»…considerata d’importanza storica poiché unisce in felice sintesi la visione etica della natura, propria del francescanesimo, e la moderna cultura ecologica. Promosso da Terra Mater…si svolgerà dal 23 al 27 settembre. …accanto al seminario…ruotano altre iniziative: una marcia dell’ambiente, coordinata da padre Mizzi del Sacro Convento, da Assisi a Gubbio lungo il percorso compiuto da Francesco quando si rifugiò presso gli Spadalonga.) [G.B.] La Nazione (Umbria), Firenze, 22 settembre 1987.
pdf Da tutto il mondo a Gubbio per dare definizione attuale a nuovi metodi di progresso

Quale progresso per il Duemila? Religione ed economia a confronto. (..si inaugura oggi il «Seminario internazionale Verso il terzo millennio: quale progresso?». Organizzato dal comitato Terra Mater in occasione dell’anno europeo dell’ambiente si propone lo scopo di indicare i valori sui quali fondare un nuovo concetto di sviluppo e di progresso nella prospettiva del terzo millennio… Collaterale al «seminario», una «marcia per l’ambiente Assisi-Gubbio».) La Nazione (Umbria), Firenze, 23 settembre 1987.
pdf Quale progresso per il Duemila? Religione ed economia a confronto

Giovani per l’ambiente. (…in occasione del secondo Seminario Internazionale «Terra Mater»…la Marcia Francescana…vuol ricordare il momento in cui S. Francesco, dopo aver rinunciato ai beni materiali, si recò a Gubbio … Si percorrerà un vecchio sentiero seguito dal santo in quello storico evento: Assisi, Pieve S. Nicolò, Valfabbrica, Caprignone, Vallingegno, Gubbio.) Il Messaggero (Umbria), Roma, 23 settembre 1987.

Come sarà il terzo millennio? Un gruppo di studiosi si riunisce per cercare una risposta. Inaugurato il convegno organizzato da «Terra Mater». (Il Comitato “Terra Mater” ha richiamato a Gubbio studiosi ed esperti provenienti da ogni parte del mondo che si confrontano…sul tema “Verso il terzo millennio: quale progresso?”. I lavori si fondano sui contenuti della “Carta di Gubbio”, elaborata cinque anni orsono…e considerata di storica importanza. Parallelamente ai lavori del seminario si appresta a partire…la Marcia Francescana che da Assisi porterà i partecipanti a Gubbio. Nel pomeriggio odierno è previsto il ritrovo ad Assisi presso il Sacro Convento di S. Francesco.) Corriere dell’Umbria, Perugia, 24 settembre 1987.
pdf Come sarà il terzo millennio?

Gubbio, all’inseguimento dell’«anima verde». «Terra Mater, verso il terzo millennio: quale progresso?» è il tema di un seminario internazionale che si svolge in questi giorni a Gubbio con la partecipazione di scienziati, intellettuali, politici. Ma quest’anno c’è una novità rispetto alle precedenti edizioni: la presenza dei rappresentanti delle più importanti religioni del mondo. Proviamo a vedere cosa hanno da dirsi sull’ambiente uomini con idee così diverse. Alberto Cortese, L’Unità, Roma, 25 settembre 1987.
pdf Gubbio, all’inseguimento dell’«anima verde»

Le proposte degli studiosi per affrontare il futuro. Oggi vengono resi noti i risultati del convegno Terra Mater. Le commissioni hanno completato le relazioni. (Verrà steso oggi pomeriggio, dopo la presentazione e la discussione in mattinata dei documenti elaborati dai singolo gruppi di lavoro, il documento conclusivo del secondo Seminario Internazionale promosso dal Comitato “Terra Mater” sul tema “Verso il terzo millennio: quale progresso?”) Massimo Boccucci, Corriere dell’Umbria, Perugia, 26 settembre 1987.

Oggi si conclude Terra Mater. (Le proposte formulate e le conclusioni individuate dai gruppi di lavoro sono state confrontate e dibattute in seduta plenaria in maniera da arrivare alla formulazione di un testo definitivo. Non è un caso che la riunione sia stata presieduta dal vicepresidente della Camera dei Deputati on. Alfredo Biondi, che, con la sua presenza, ha voluto testimoniare l’interesse con il quale Parlamento e Governo seguono quelle iniziative capaci di fornire utili indicazioni per nuovi comportamenti in grado di favorire, con il progresso, il rispetto delle risorse umane. Tra gli altri appuntamenti della giornata…nella chiesa di San Francesco, una cerimonia celebrata secondo i propri riti dagli esponenti delle varie religioni presenti al seminario.) [G.B.], La Nazione (Umbria), Firenze, 27 settembre 1987.

Battute finali per il convegno Terra Mater. (Si conclude questa mattina con la presentazione del documento finale dei convegnisti il Seminario Internazionale Terra Mater. Questa sera, a conclusione dei lavori, alle ore 18 presso la chiesa di S. Francesco, si svolgerà un incontro interreligioso. Gubbio sta dunque sempre più meritando il ruolo di centro mondiale per la salvaguardia dell’ambiente così come Assisi lo è per la pace.) Corriere dell’Umbria, Perugia, 27 settembre 1987.

Un seminario indetto da «Terra Mater». («Terra Mater», l’organismo nel quale si riconoscono le famiglie francescane, associazioni naturalistiche, enti pubblici, ha indetto per la scorsa settimana un seminario sul tema «Verso il terzo millennio: quale progresso?». Dal 23 al 27 scorso a Gubbio personalità di livello mondiale si sono date appuntamento per discutere di economia, politica, educazione, arte, filosofia… «Terra Mater» continua la riflessione partendo dalla «Carta di Gubbio», elaborata nel 1982 … che ha avuto una risonanza mondiale. La cittadina umbra si avvia con questo convegno ad assurgere al ruolo di capitale mondiale dell’ecologia. Una capitale morale, ovviamente, come Assisi lo è divenuta per quanto riguarda la pace.) La Voce (Diocesi di Gubbio), Città di Castello, 27 settembre 1987.

L’intero mondo interreligioso si riconosce nel documento unitario del seminario di «Terra Mater». (Quella che dovrebbe essere la «Seconda Carta di Gubbio» è stata illustrata ieri mattina nella residenza del comune di Gubbio dal vicepresidente di Italia Nostra onorevole Ceruti presente il presidente di turno dei ministri generali francescani padre José Angulo, il vescovo di Gubbio monsignor Antonelli e tutti coloro che, in quattro giorni, hanno avuto modo di mettere a confronto le loro idee. Il documento prodotto appare subito di una eccezionale importanza non soltanto per i contenuti quanto perché per la prima volta al termine di un dialogo interreligioso sui principi etici applicati all’uomo, alla natura, all’ambiente, alla politica, all’economia si è riusciti a produrre un testo unitario. Gubbio con il suo Seminario ha segnato sicuramente una pietra miliare nel processo di comprensione e avvicinamento delle varie religioni. …tramite il vescovo di Gubbio monsignor Antonelli anche il Papa ha inviato il proprio beneaugurante saluto.) [G.B.], La Nazione (Umbria), Firenze, 28 settembre 1987.
pdf L’intero mondo interreligioso si riconosce nel documento unitario del seminario di «Terra Mater».

Sei religioni insieme per il Terzo millennio. «Nel 2000 il mondo dovrà cambiare mentalità». (Un documento unitario ha concluso ieri il secondo seminario internazionale di Gubbio, intitolato «Terra Mater», organizzato per l’anno europeo dell’ambiente sul tema: «Verso il terzo millennio, quale progresso?». Per la prima volta nella storia, rappresentanti di religioni diverse…hanno sottoscritto un impegno d’intenti unico, «ferme restando le loro convinzioni religiose». Nel testo viene rifiutata «una visione autosufficiente della scienza»; la frugalità è considerata «una contestazione» contro l’attuale concezione dell’economia. Per «il terzo millennio – conclude il documento – la qualità della vita, della società e dell’ambiente sono affidate al cambiamento della mentalità nel mondo». Stampa Sera, Torino, 28 settembre 1987.
pdf Sei religioni insieme per il Terzo millennio

Beni culturali, territorio, ambiente. (A Gubbio si è svolto, dal 23 al 27 settembre, un seminario internazionale promosso dal Comitato Terra Mater, composto da Italia Nostra, Assisi Nature Council, W.W.F., Club Alpino Italiano, Club di Roma, I.U.C.N., Lega Ambiente, Conference of Franciscan Families. Con l’intervento di rappresentanti delle principali religioni del mondo, è stato affrontato il tema «Verso il terzo millennio: quale progresso?». A conclusione del Seminario, è stato elaborato un documento – seguito della Carta di Gubbio del 1982 – che, sulla base di considerazioni di ordine economico, filosofico-umanistico, giuridico e politico, scientifico ed interreligioso, indica i valori su cui potrà essere fondato un nuovo concetto di progresso e di sviluppo equilibrato.) Italia Nostra Notiziario, Roma, settembre 1987.

Francesco, ecologia come teologia. (Un precursore. «Cum tucte le tue creature…». Il Cantico di Francesco d’Assisi non è solo una delle prime luci della nostra poesia in volgare. E’ anche una delle prime esperienze vissute della teologia ecologica e cosmica. A futura memoria, quel canto tocca Teilhard de Chardin e Ghandi. Oggi, da qualche anno in modo particolare, ha toccato anche la coscienza di tutti i gruppi mondiali, pacifisti, ecologisti, ambientalisti, non violenti. Lo prova la «Carta di Gubbio» del 1982, lo conferma l’incontro che si tenne ad Assisi, di tutti i rappresentanti dell’ecologia, per così dire, religiosa e laica, dal vertice del Wwf alle rappresentanze dei gruppi indigeni.) Nazareno Fabbretti, «Abitare la terra», Quaderni de «Il Gallo», Genova, luglio-settembre 1987.

[La Carta di Gubbio]. (Nel 1982, in occasione dell’800° anniversario della nascita del fondatore, i francescani, sollecitati dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra e Wwf, organizzarono a Gubbio una conferenza col titolo suggestivo: «Terra Mater». Alla fine i partecipanti stilarono una «Carta di Gubbio» che avrebbe dovuto rappresentare una specie di impegno morale per la difesa della natura, bene comune di tutti gli esseri viventi. Della «Carta di Gubbio» parlò a suo tempo anche questo giornale, ma in tutti questi anni ben pochi si sono ricordati degli impegni presi a Gubbio, delle raccomandazioni formulate in quella sede. Hanno fatto bene, perciò, i francescani ad invitare di nuovo a Gubbio, nei giorni scorsi, a cinque anni di distanza dalla prima conferenza, le stesse persone e molte altre per fare un bilancio, per trarre nuova ispirazione. L’appello che viene dai seminari di Gubbio è – dovrebbe essere – una occasione per ripensare il nostro futuro sulla Terra.) Giorgio Nebbia, La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, 1° ottobre 1987.
pdf La Carta di Gubbio. G. d. M.

Terra Mater. Presentazione della Carta di Gubbio 1987, documento conclusivo del secondo Seminario internazionale Terra Mater. Linea Verde RAIUNO (ore 12,00), 4 ottobre 1987.

Terra Mater. Secondo Seminario Internazionale. Carta di Gubbio 1987. Dimensione uomo. Radio Ticino (Svizzera), 13 e 14 ottobre 1987.

Uomo e progresso. Seminario «Terra Mater»: sintesi del documento finale. Il primo seminario si era concluso con l’ormai famosa «Carta di Gubbio» (Come già pubblicato, si è svolto a Gubbio, nell’ultima decade di settembre, il «Secondo Seminario Internazionale Terra Mater» su invito dei Ministri Generali degli Ordini Francescani. Anche il II Seminario si è concluso con un documento che riguarda il tema del seminario stesso: «Verso il III millennio: quale progresso?») C.C., LA VOCE, Città di Castello, 25 ottobre 1987.
jpeg Uomo e progresso. Seminario «Terra Mater»: sintesi del documento finale

L’attualità del messaggio ecologico di Francesco d’Assisi. Le Giornate Ecologiche Francescane al «Seraphicum» di Roma. (Il secondo incontro … ha riguardato i temi di riferimento alla Carta di Gubbio ed al prossimo incontro del Seminario Internazionale «Terra Mater» sulle prospettive etiche del progresso nel terzo millennio. Ne sono stati protagonisti espositivi il P. Bernardo Przewozny o.f.m. conv., della Pontificia Facoltà Teologica «S. Bonaventura», il Prof. Franco Raffi, segretario generale del Comitato esecutivo di «Terra Mater», e il rappresentante della rivista «Oasis», conduttore il prof. Savini.) Carlo Savini, San Francesco Patrono d’Italia, Basilica di S. Francesco, Assisi, ottobre 1987.
pdf L’attualità del messaggio ecologico di Francesco d’Assisi

GUBBIO 1987. Verso il terzo millennio. (Ad un anno dalle suggestive manifestazioni di Assisi, che, nel settembre del 1986, celebrarono il 25° anniversario del WWF internazionale con uno storico incontro tra la cultura della conservazione ambientale e le grandi fedi religiose, si è tenuto a Gubbio il secondo seminario internazionale Terra Mater dal titolo «Verso il terzo millennio: quale progresso?». Il primo seminario Terra Mater ebbe luogo nel 1982 in occasione dell’800° anniversario della nascita di San Francesco e costituì il primo incontro tra la cultura ambientale ed i soli Francescani. Da quel meeting scaturì la cosiddetta «Carta di Gubbio 1982» che fu inviata anche ai leaders delle altre religioni. Oggi, dopo lo straordinario avvenimento di Assisi, a Gubbio si sono di nuovo riuniti Francescani ed ambientalisti ma questa volta con i rappresentanti delle altre fedi religiose, molti dei quali già presenti ad Assisi nel 1986, nonché scienziati, filosofi, educatori, economisti, sociologi ed esperti di materie giuridiche. Dal lavoro seminariale di quattro giorni è scaturito il documento comune «Verso il terzo millennio: Gubbio 1987». Si è trattato di un avvenimento molto importante perché mentre ad Assisi i vari rappresentanti religiosi avevano prodotto ciascuno una dichiarazione sul rapporto uomo-natura nell’ambito delle loro rispettive religioni qui a Gubbio la dichiarazione che ne è scaturita è comune. Il nuovo documento di Gubbio a cinque anni di distanza dal primo e dopo gli eventi di Assisi assume senza dubbio un’importanza ed un valore molto particolari. Si tratta di un grande passo in avanti sulla strada del dialogo tra ambientalismo e fedi religiose che ci auguriamo conduca anche ad azioni sempre più incisive in questo settore.) Panda, WWF Fondo Mondiale per la Natura – Italia, Roma, ottobre 1987.
pdf GUBBIO 1987. Verso il terzo millennio

«San Francesco ci insegna a rispettare la natura». Si sono conclusi ieri i lavori del convegno di studi promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze. (Ai lavori della Settimana di studio ha partecipato il P. Bernard Przewozny, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Al termine del convegno, gli abbiamo rivolto alcune domande. Al convegno hanno partecipato due religiosi francescani, lei e P. Orlando Todisco: Questa presenza ha un significato particolare? Tutto è dovuto al lavoro da noi svolto. Nel mio caso, negli ultimi sei anni, a cominciare dal lavoro preparatorio alla «Carta di Gubbio» del 1982..) L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 8 novembre 1987.

[Terra Mater] (A Gubbio…è nata la Carta di Gubbio di Terra Mater. .. Bisogna che gli Eugubini prendano coscienza del loro patrimonio inestimabile…A titolo indicativo…diamo una serie di indicazioni su alcune strutture da organizzare… laboratorio di documentazione della cultura e dei luoghi francescani, dei contenuti della Carta di Gubbio «Terra Mater». Forse, più o meno consapevolmente, nella coscienza della gente eugubina vi è stata sempre l’idea di progetti simili che…sono maturati e oggi poggiano…sul patrimonio di idee che portarono…ai documenti di Terra Mater.) Lanfranco Bertolini – Giancarlo Sollevanti, VIVERE GUBBIO, Gubbio, novembre 1987.

Quale progresso per quale ambiente? S. Francesco ci suggerisce la risposta. Tavola rotonda nel 400° di fondazione del «Seraphicum». (E’ toccato a [Giovanni Battista] Marini-Bettolo [della Pontificia Accademia delle Scienze e Presidente dell’Accademia Nazionale delle Scienze] introdurre il tema ricordando come questo abbia oggi una valenza non soltanto tecnico-scientifica ma etica: non la scienza è cattiva, ma le applicazioni che di essa fa l’uomo. In questo senso, base e orientamento per un nuovo approccio alla questione è dato dalla «Carta di Gubbio» che nel 1982 è stata sottoscritta dai rappresentanti delle diverse religioni. Base tanto più importante in quanto l’esperienza dimostra come per la difesa dell’ambiente non basti assolutamente una dimensione nazionale. A parere di [Carlo] Savini [Presidente del Planning Institute],…la questione etica si staglia in tutta la sua importanza ed il pensiero torna a Gubbio e alla sua Carta, e ai convegni interconfessionali che periodicamente si riuniscono nella città umbra.) Carlo De Lucia, L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 20 dicembre 1987.
pdf Quale progresso per quale ambiente? S. Francesco ci suggerisce la risposta

Verdi di profitto. Scienza e ambiente. Ecologia / Il business del disinquinamento e delle fonti alternative. Depuratori. Impianti per lo smaltimento dei rifiuti, pannelli solari. E ancora: turismo, tutela dei parchi e dei beni culturali. L’industria ha scoperto l’ecologia. E l’ha trasformata in un affare da migliaia di miliardi. E’ un bene? O l’ecobusiness nasconde altri pericoli? (Mentre fervono i piani dei nuovi imprenditori verdi, i promotori del secondo seminario Terra Mater tenutosi recentemente a Gubbio sul tema «Verso il Terzo millennio: quale progresso?» hanno diffuso un documento, firmato da rappresentanti di tutte le maggiori religioni mondiali, da filosofi, scienziati ed economisti, in cui si afferma energicamente che l’economia non deve essere un fine, ma solo un mezzo. E che alla crescita economica non è affatto proporzionale il miglioramento della qualità della vita. «Abbiamo espresso la necessità di investire rilevanti risorse nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie che, fin dall’inizio, considerino quale obiettivo irrinunciabile la conservazione dei beni naturali e culturali» afferma Paolo Baffi [Franco Raffi], uno degli organizzatori. «Per il Terzo millennio la qualità della vita e dell’ambiente sono affidati a un mutamento di mentalità». E forse qualcosa comincia veramente a cambiare.) Franco Capone, Panorama, Segrate (Milano), 20 dicembre 1987.

GUBBIO 1987: VERSO IL TERZO MILLENNIO. (Il problema della salvaguardia dell’ambiente diventa sempre più impellente; per la sua soluzione si stanno progressivamente sensibilizzando gli uomini della scienza, della politica e della cultura.Anche la religione ha la sua parola specifica e determinante da dire, perché il rapporto uomo-ambiente è strettamente legato a quell’interrogativo sulla origine del mondo e dell’uomo, al quale proprio le religioni si sono sempre preoccupate di dare una risposta. Trattandosi di un problema che coinvolge tutta l’umanità, è necessario ricercare una risposta o almeno un impegno comune di tutte le religioni. Con questa finalità è stato organizzato a Gubbio, nei giorni 23-27 settembre 1987, il secondo seminario internazionale TERRA MATER sul tema «Verso il terzo millennio: quale progresso?». In continuità con la Carta di Gubbio 1982, anche al termine di questo seminario è stato emesso un documento dal titolo: «Gubbio 1987: Verso il terzo millennio». Di particolare interesse è il risultato del lavoro del gruppo interreligioso, perché frutto di un ponderato e sereno scambio di idee ed esperienze, attinte dalle varie tradizioni religiose che ha portato alla stesura di un testo comune, approvato da tutti i partecipanti in ogni sua singola espressione. Nel documento è interessante notare la convergenza nell’affermazione dei valori spirituali, che devono portare a una concezione globale e spirituale di progresso, fino a rinunciare, in tutti i campi, a «la legge del più forte» che « è principio di distruzione sia per l’uomo che per l’ambiente, precludendo ogni apertura al futuro».) T. V. STUDI ECUMENICI, Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino, Verona, Ottobre Dicembre 1987.
pdf GUBBIO 1987: VERSO IL TERZO MILLENNIO S. E.

Gubbio 1987: verso il terzo millennio. (IN QUESTO NUMERO….. Nella sezione dedicata ai “documenti”, il testo del documento elaborato al termine del Convegno “Terra mater”, che si è svolto a Gubbio, costituisce un invito a riflettere sulle nostre responsabilità storiche certamente più elevato, autorevole ed universale che non questa nota di presentazione. DOCUMENTI Rispettando quella che ormai ha assunto i toni di una vera e propria tradizione, esperti di varie discipline e rappresentanti di diverse religioni si sono incontrati a Gubbio per interrogarsi e confrontare le esperienze proprie di ognuno. Base di partenza: la Carta di Gubbio, redatta in analoga circostanza, cinque anni or (cfr. Umbria Economica, n. 4 del 1982,pp. 125-127) e una serie di dubbi sul futuro che attende l’umanità alle soglie del terzo millennio. Al termine dei lavori si è avuta la stesura di un documento che testimonia la traccia della riflessione svolta e si affida alla elaborazione di ogni uomo di buona volontà per diventare pratica corrente e quotidiana Si tratta di un documento di portata universale, ma che è stato pensato e scritto in una città umbra; e si inserisce di diritto in un cammino di attenzione all’uomo ed all’ambiente che da S. Francesco – nell’ottavo centenario della nascita – si proietta nella storia più recente con Capitini e si esprime nelle numerose iniziative per la pace e la fratellanza, con la natura e con gli uomini, di cui sono protagonisti ed animatori numerosi umbri.) Umbria economica, Spoleto, Luglio-Dicembre 1987.
pdf Gubbio 1987: verso il terzo millennio U. E.

UN APPELLO PER CINQUE CONTINENTI. Terra Mater. L’incontro tra esponenti delle associazioni ambientaliste, uomini di scienza e religioni di tutto il mondo ha prodotto un documento rivolto a «tutti gli uomini di buona volontà».
(UN INVITO ALLA RICONCILIAZIONE: Franco Raffi. La Carta di Gubbio 1982 – scriveva Giorgio Luciani nel n. 219 del Bollettino di Italia Nostra – non è un documento fine a se stesso, ma è l’atto iniziale di un movimento universale con il quale i sottoscritti intendono stimolare l’adesione delle organizzazioni di ogni credo religioso, di tutte le associazioni ecologiche …, degli organismi internazionali…, per sollecitare l’opinione pubblica e gli organismi di potere politico ad assumere, tutti, le decisioni non più dilazionabili per evitare la catastrofe ecologica che minaccia il nostro mondo. In occasione dell’Anno Europeo dell’Ambiente, fedele all’impegno di stimolare le coscienze, il Comitato Terra Mater, depositario della Carta di Gubbio, ha voluto rinnovare agli uomini l’invito a riconciliarsi con la natura. Sempre alla luce del messaggio ecologico di S. Francesco d’Assisi, dal 23 al 27 settembre, si è quindi svolto a Gubbio il 2° Seminario internazionale Terra Mater. Tema dell’incontro è stato il tenace mito dei nostri giorni: il progresso, generalmente identificato con lo sviluppo tecnologico e con l’incremento del reddito. Da un serrato confronto tra filosofi, teologi, scienziati, giuristi, economisti, politici, esponenti delle maggiori religioni mondiali, è scaturito il documento “Gubbio 1987: verso il terzo millennio”, nel quale il principio francescano della frugalità nell’uso dei beni della terra, sostenuto nella Carta di Gubbio, ha trovato convinta e risoluta conferma. La tutela dell’ambiente naturale e delle testimonianze storico-artistiche, che in un recente passato sembrava utopica aspirazione di pochi, appare oggi a tutti come un’assoluta necessità per la sopravvivenza della civiltà e del genere umano. Nonostante tale consapevolezza, la cultura del rispetto della Madre Terra stenta ad affermarsi. Avidità di possesso, meccanizzazione della vita, condizionamenti psicologici, scarsa sensibilità estetica e morale sono solo alcuni dei fattori che rendono difficile l’azione di quanti operano per ripristinare l’equilibrio ambientale, dissennatamente compromesso dall’uomo. Dai Seminari di Terra Mater trapela, tuttavia, un senso di cauto ottimismo, sostenuto dalla prospettiva di una sempre più stretta alleanza tra la moderna scienza ecologica e la sapienza antica delle grandi religioni.)
(ETICA INTERRELIGIOSA: Padre Bernardo Przewozny. Durante l’incontro interreligioso, tenutosi ad Assisi per il 25° anniversario del Wwf internazionale, nel settembre 1986, un dirigente dell’associazione desiderava che i rappresentanti delle cinque maggiori religioni del mondo – Induismo, Buddismo, Ebraismo, Cristianesimo ed Islam – elaborassero un unico documento interreligioso sul rapporto uomo-ambiente. Sfortunatamente per quel dirigente, in quanto l’incontro era programmato come un dialogo sulle rispettive dottrine della natura, la sua richiesta non poteva essere accolta. E infatti, per evitare qualsiasi sincretismo religioso, cinque distinte dichiarazioni sono state pubblicate alla fine di quelle celebrazioni. In quella stessa occasione, quando si è suggerito che il dialogo venisse ripreso in futuro, si è formata la convinzione che sarebbe stato impossibile impostare un tale incontro su una filosofia o teologia della legge naturale, perché non facilmente conciliabile col Cristianesimo evangelico, sia luterano sia calvinista. L’attuale documento, stampato nella sua integrità, avendo superato questi ostacoli, riveste un’importanza storica per il dialogo interreligioso in sé e per quello tra ambientalismo e fedi religiose. Bisogna notare che il gruppo interreligioso non ha considerato il tema del Seminario – “Quale progresso verso il terzo millennio?” – sotto il profilo dottrinale, bensì sotto quello etico o morale.)
(SCIENZA E FILOSOFIA: Eleonora Barbieri Masini. I partecipanti ai due gruppi di Terra Mater 1987 organizzati per approfondire sia gli aspetti filosofici ed umanistici che quelli scientifici della Carta di Gubbio 1982, hanno scelto per le loro discussioni tre concetti di base: progresso, cultura ed ambiente. Hanno iniziato a considerare le interconnessioni che sono alla base dei grandi mutamenti nella società odierna. Sottolineo ‘iniziato’ perché intorno a questi concetti molte sono le teorie scientifiche e filosofiche che ne dibattono le connessioni. Se infatti si intende la cultura, in questo contesto, come l’insieme di tutti gli interventi trasformativi dell’uomo sulla natura, allora non si può non vederne le radici in approcci filosofici diversi. Centrale agli interventi umani è l’informazione , da quella genetica a quella più propriamente culturale. La connessione progresso, cultura e ambiente dovrebbe condurre verso una compatibilità cultura natura in cui la pienezza delle possibilità umane convive con una non intaccata natura. Per quanto riguarda il progresso, la cui concezione lineare e valutabile in termini quantitativi ha dominato gli ultimi due secoli, esso è posto in discussione proprio dalla complessità della vita sociale degli ultimi decenni in cui i danni spesso irreversibili all’ambiente, hanno costituito il richiamo pressante anche per ripensamenti filosofici.)
Italia Nostra
, Roma, dicembre 1987.
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UN APPELLO PER CINQUE CONTINENTI

Quale progresso per il terzo millennio. 2° Seminario “Terra Mater” – Il Documento finale (Nel recente Seminario internazionale, tenutosi a Gubbio dal 23 al 27 settembre 1987, organizzato dal Comitato “Terra Mater”, in occasione dell’Anno Europeo dell’Ambiente”, è stato prodotto un documento conclusivo “Gubbio 1987:verso il terzo millennio”, che si riallaccia alla “Carta di Gubbio”, elaborata nel precedente Seminario. I documenti del 1982 e del 1987, entrambi elaborati a Gubbio, seconda patria di S. Francesco, …vanno portati a conoscenza e studiati attentamente da tutti, soprattutto dalla scuola per la formazione di una solida cultura ambientalistica.) Giambaldo Belardi, Gubbio Arte, Gubbio, dicembre 1987.
pdf Quale progresso per il terzo millennio. 2° Seminario “Terra Mater” – Il Documento finale

Gubbio: Seminario Internazionale Terra Mater. (Con una solenne cerimonia interreligiosa celebrata nella monumentale chiesa di San Francesco, si è concluso il ciclo delle iniziative legate al Seminario Terra Mater. Consacrata dall’ammansimento del lupo narrato dai Fioretti di San Francesco a luogo dove l’uomo e la natura hanno saputo trovare un sublime momento di reciproca comprensione e integrazione, Gubbio ha finito per legare ancora una volta il suo nome e la sua immagine ad un «documento» destinato a far epoca. I rappresentanti delle varie religioni, insieme ad esponenti del mondo della politica, della finanza, della filosofia e della cultura, sono stati capaci di trovare unanimità nel tradurre i rispettivi principi etici in comportamenti concreti atti a salvaguardare l’uomo, l’ambiente, la natura. Questa la sintesi del documento che ha tradotto la sua «unitarietà » nella preghiera celebrata nella Chiesa di San Francesco. Vi hanno partecipato, con il vescovo di Gubbio mons. Antonelli, l’eccellenza Karan Singh per gli induisti, Longry Namgay per i Buddisti, Demetrios Theraios per i greco ortodossi. Momenti di profonda spiritualità, con le volte dell’antico tempio ad assistere ad un avvenimento che difficilmente sarà dato di rivivere.) Degrado ambientale e territorio eugubino. (La Carta di Gubbio ’82 ed il recente Convegno “Terra Mater” danno all’esterno del Territorio Eugubino l’immagine di una isola felice e superprotetta da inquinamenti da inquinamenti e degradi ambientali. Purtroppo non è così perché anche da noi esistono problemi di questo genere …Vediamone alcuni … la diga del Chiascio… Alberto Sebastiani.) L’EUGUBINO, Gubbio, Natale 1987.
pdf Gubbio: Seminario Internazionale Terra Mater. Degrado ambientale e territorio eugubino

Terra Mater. Gubbio 1987: Verso il terzo millennio. Orientamento interreligioso. GUBBIO informatutto, Gubbio, dicembre 1987.
pdf Gubbio 1987. Orientamento interreligioso

Elements of a catholic doctrine of humankind’s relation to the environment. Ecologia francescana.
(Without the least presumption of giving a complete list of interreligious meetings organized to study man’s relation to nature and the environment, two such gatherings deserve our attention. The first, organized for the twenty-fifth anniversary of the World Wildlife Fund, now the World Wide Fund for Nature, occurred in Assisi, September 24-29, 1986. Held a month before the historical Day of Prayer and Fasting for Peace (October 27) desired by John Paul II, the WWF meeting permitted representatives of the world’s five major religions – Hinduism, Buddhism, Hebrewism, Christanity and Islam – to discuss their respective doctrines of nature. Despite «pressure» from the organizers to have the religious representatives elaborate one common document, they refused to do so and had five distinct declarations published. This was understandble: the meeting was intended as a dialogue on the respective religious doctrines of nature and, therefore, all implications of religious syncretism had to be avoid. The second interreligious gathering, this time organized by the International «Terra Mater» Seminar, was held in Gubbio, September 23-27, 1987* [* This was the Second International Seminar. The first was held on the occasion of the eigth centenary of the birth of St. Francis of Assisi. The promoters of both meetings were various environmentalist groups and the Franciscan Orders. For more information on the first International «Terra Mater» Seminar, which produced the internationally acclaimed Gubbio Document or Carta di Gubbio 1982, cf. B. Przewozny, St. Francis and Ecologists: Their Different Inspirations, in MF 84 (1984) 544-560.] Althoug no rabbi partecipated in the meeting, due to the Rosh Hashanah holy days, the four other major religions were represented.** [**For the record, the following were present both at the Assisi and the Gubbio meetings: Dr. Karan Singh (Hinduism), Abbot Longry Namgay and Dr. Cheme Tsering (Tibetan Buddhism), Bernard Przewozny, O.F.M.Conv. (Catholicism), and. Prof. Abou Baker Ahmed Ba Kader (Islam). Although Rabbi Arthur Hertzberg of the World Jewish Congress was present at Assisi, he did not attend the second meeting, for the reason stated above).Other Catholic representatives at Gubbio were the following: Tecle Vetrali, O.F.M., Orlando Todisco, O. F.M. Conv., Pietro Epis Bianco, O.F.M.Cap., Gabriele Andreozzi, T.O.R. and Mauro Fghidini, O.F.M.Conv.. Finally, the following Christian and Buddhist representatives also partecipated: Dr. Demetrios Theraios (Orthodox Center of the Ecumenical Patriarchate at Chambésy), Dr. Renzo Bertalot (Waldensian Faculty of Rome) and Dr. Ensho Kobayashi (Vice-Director of the Institute of Zen Studies, Kyoto, Japan).] The interreligious discussion of the Seminar’s theme – «Toward the Third Millennium: What Kind of Progress» – was conducted with other working groups, representing science, philosophy, economy and politics, each interacting with the others in view of an interdisciplinary formulation of the final document. It should be noted, therefore, that , since the interreligious group had the common or interdisciplinary document in mind during its discussions, its members reflected on the theme ethically or morally, and not primarily from a doctrinal point of view. On the other Hand, it should also be noted that even this methodological choice did not imply that the religious representatives at the Seminar prescinded from their respective doctrines. Thus, the final document Gubbio 1987: Toward the Third Millennium, which contains the interreligious part of the text in its integrity, does not imply that the religious representatives discussed the assigned theme, as it were, «despite their religious beliefs », but rather from their respective religious doctrines. The text states «without prejudice to uor respective religious convinctions». The methodological approach of the religious participants can be said to have been the following: on the one hand , no one pretended that his respective doctrinal beliefs could be accepted indiscriminately by his by his colleagues; on the other, all were convinced that religious concern for the protection of the environment could find adequate, common, ethical expression. From this point of view , the document possesses undeniable importance not only for interreligious dialogue on the environment but also for the very history of such dialogue.) Bernard J. Przewozny, Miscellanea Francescana, 87, Roma, 1987.

Seminario Internazionale TERRA MATER. Segreteria c/o Italia Nostra 00198 Roma, v. Nicolò Porpora 22 t.06/852333 – 856765 – 861655. Comitato: Assisi nature council (Anc), Associazione italiana per il World wildlife fund (Wwf/Italia), Associazione italiana per lo sviluppo internazionale, Associazione nazionale Italia Nostra, Bureau européen de l’environnement (Bee), Club alpino italiano (Cai), Club di Roma, Ente nazionale protezione animali (Enpa), Federazione nazionale “Pro natura”, International union for conservation of nature and natural resources (Iucn), Lega per l’ambiente, Lega italiana dei diritti dell’animale (Lida), Lega italiana protezione uccelli (Lipu), Ordini francescani, Planning environmental and ecological institute, Società italiana di ecologia (Site), Society for international development. (Sid), World future studies federation. Patrocinio: Azienda di promozione turistica – Gubbio, Comune di Gubbio, Comunità montana Alto Chiascio-Gubbio, Regione Umbria. Coordinatore: Franco Raffi. Il seminario internazionale Terra mater – al quale si deve la formulazione della “Carta di Gubbio” – si è costituito nel 1982, in occasione dell’VIII centenario della nascita di S. Francesco d’Assisi, patrono degli ecologi, per iniziativa di varie associazioni protezionistiche e degli Ordini francescani. Nel 1985 hanno aderito a “Terra mater” numerose altre associazioni interessate alla diffusione dei principi della “Carta di Gubbio”. Italia Nostra, Lega per l’Ambiente, WWF Italia, CHI E’ CHI DELL’AMBIENTE, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Libreria dello Stato, Roma, 1987.

L’istituzione del Ministero dell’Ambiente come risposta alla diffusa esigenza di tutela ambientale. (Il diritto all’ambiente, nella nostra Costituzione, non è specificamente riconosciuto, anche se possiamo trovare riferimenti normativi nell’art. 9 «La Repubblica tutela il paesaggio» e nell’art. 24 «Tutti possono agire in giudizio per la difesa dei propri diritti e interessi legittimi», in realtà l’idea guida e il valore di fondo della Costituzione repubblicana sono proprio da ricercarsi nello sviluppo della persona umana e quindi nel diritto fondamentale alla qualità della vita e ad un ambiente sano. Altro documento fondamentale in materia di diritto all’ambiente è la Carta di Gubbio del 1982, ispirata al richiamo francescano di un armonico rapporto tra ambiente e sviluppo.) Anna Paola Tantucci, Pace, diritti dell’uomo, diritti dei popoli, N. 2, Padova, 1987.
www.unipd-centrodirittiumani.it/public/docs/87_02_145.pdf
www.unipd-centrodirittiumani.it/it/…/Rivista-Pace-diritti-delluomo-diritti-dei-po

Seminario Internazionale Terra Mater. Segreteria c/o Italia Nostra 00198 Roma, Via Nicolò Porpora 22. Tel. 06/852333 – 856765 – 861655. Il Seminario Internazionale Terra Mater – al quale si deve la formulazione della “Carta di Gubbio” – si è costituito nel 1982, in occasione dell’VIII centenario della nascita di S. Francesco d’Assisi, patrono degli ecologi, per iniziativa di varie associazioni protezioniste e degli Ordini francescani. Nel 1985 hanno aderito a “Terra Mater” numerose altre associazioni interessate alla diffusione dei principi della “Carta di Gubbio”.
LINKS UTILI. Elenco di associazioni ambientaliste. Arca di Scienza.
www.albatrosedizioni.it/arcadiscienza/collegamenti/links.elenco.assoc.ambiente.htm

Cercando rifugio nella Terra Madre. L’ecologia scopre l’archetipo femminile della natura. (Stiamo assistendo ad un cambiamento generale del senso della natura. Essa non è, o tende a non essere più vissuta o repressa come il materiale di un giuoco di forze, ma piuttosto, in un orizzonte schiettamente originario, come il grande avvenimento, unico e misterioso, della nascita, dello sbocciare della vita in tutte le sue forme e del ritorno di essa nel seno della terra, secondo il detto biblico dei Giudici, 15, 8, della terra nutrice «che va cantata e amata come colei che partorisce». Lo ricorda suggestivamente Gerardus van der Leeuw nella sua Fenomenologia della religione. Con una singolare convergenza si trovano uniti – com’è avvenuto il mese scorso nella nuova redazione della «Carta di Gubbio» – tutti i grandi movimenti ecologici e tutte le religioni mondiali nella fresca ed umile lode francescana per «…sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta e governa / e produce diversi fructi con coloriti fiori et herba».) Pietro Prini, Terzapagina, Il Tempo, Roma, 4 gennaio 1988.
jpeg Cercando rifugio nella Terra Madre

Il «Meeting dell’Umbria Verde». Cronaca dell’anno 1987. (Settembre. Religiosi da tutto il mondo si danno appuntamento a Gubbio per discutere di quale progresso nel secondo millennio. Alla fine si trovano d’accordo su un documento unitario: è un fatto storico). [G. B.] La Nazione (Umbria), Firenze, 6 gennaio 1988.

Cinquemila giorni al Duemila. Coscienza ecologica. (Imputati, la società dei consumi e il progresso inteso come sviluppo economico; pubblici accusatori, religiosi e ambientalisti; verdetto, una condanna senza appello: il seminario organizzato lo scorso autunno a Gubbio da Terra Mater avrebbe potuto essere un processo in piena regola. Già nel 1982, gli ordini francescani e le più importanti associazioni ambientaliste – Italia Nostra, W.W.F., Club di Roma – si erano riuniti a Gubbio, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della nascita di S: Francesco, per definire sotto la denominazione comune di «Terra Mater» una posizione unitaria sul rapporto uomo/natura, in nome di un progresso che – si legge nella carta di Gubbio 1982 – deve avere come obiettivo «la promozione della qualità della vita». Nel 1986, il dialogo ha fatto un altro importante passo avanti. In occasione del venticinquesimo anniversario del Fondo Mondiale per la Natura W.W.F., autorevoli esponenti delle principali religioni si sono riuniti ad Assisi per manifestare la loro preoccupazione per il futuro del pianeta e una volontà comune di agire – tutti insieme, ciascuno secondo le proprie vie – per conservare la terra alle generazioni future. Il seminario di Gubbio ha costituito la tappa successiva: il tono meno ufficiale della manifestazione ha consentito un maggiore approfondimento del dibattito. La partecipazione è stata allargata: agli ambientalisti e ai religiosi – cattolici, protestanti, ortodossi, musulmani, buddisti tibetani e zen – si sono aggiunti scienziati, economisti, politici. Un’assemblea affascinante e difficile: per raggiungere un punto di incontro è stata necessaria una settimana di lavoro; ma si tratta di un risultato storico: per la prima volta, rappresentanti di diverse religioni hanno sottoscritto, insieme con gli scienziati, un documento comune di intenti sul futuro dell’umanità. Assisi 1986, nonostante l’importanza dell’evento, non era arrivata a tanto: l’incontro si era concluso con la stesura di una serie di documenti separati). Paola Emilia Cicerone, Scienza Duemila, Milano, gennaio 1988.
pdf Cinquemila giorni al Duemila

Terra Mater. (Gubbio, Italy. One year after the events and festivities celebrating WWF’s 25th anniversary in Assisi, the second international Terra Mater seminar, entitled “Towards the Third Millennium – What Progress?” Was held in Gubbio. The first Terra Mater seminar took place in 1982 to mark the 800th birthday of St Francis . It was also the first meeting between environmental representatives and Franciscans. As a result of this meeting, the “1982 Gubbio Charter” was drawn up and sent to other religious leaders. Now, a year after the extraordinary Assisi events, Franciscans and environmentalists have once again come together with representatives from other religious faiths, many of whom were in Assisi in 1986, as well as with scientists, philosophers , educators, economists, sociologists and legal experts. Following four days of seminars, a joint document entitled “Towards the Third Millennium: Gubbio 1987” was produced. While at Assisi the various religious representatives had each produced a declaration on the relationship between man and nature within the parameters of their respective religions, in Gubbio the declaration was common to all. The new Gubbio document, produced five years after the first and one year after the Assisi events, is undoubtedly of particular importance and value. It constitutes a big step forward in the dialogue between environmentalists and the religious faiths , which, we hope, will lead to even more significant developments in this area in the future.) Gianfranco Bologna, The New Road, The Bulletin of the WWF Network on Conservation and Religion, WWF International, Gland, Switzerland, n. 4 Jan-Mar 1988.
pdf Terra Mater TNR

Terra Mater. Gubbio 1987: Verso il terzo millennio. Orientamento sociale, giuridico ed economico. GUBBIO informatutto, Gubbio, febbraio/marzo 1988.
pdf Gubbio 1987. Orientamento sociale, giuridico ed economico

Non sono prediche inutili. L’uomo è responsabile nei confronti di se stesso e di tutte le creature, del benessere del mondo. Per questo, noi dobbiamo esigere dagli scienziati anche la cura scientifica della crisi ambientale, come primo momento dell’autocontrollo. L’uomo, nei suoi rapporti con tutte le specie animali e vegetali, ha il dovere di farsi responsabile e custode del dono prezioso della vita in tutte le sue molteplici forme. I Rappresentanti delle grandi religioni mondiali (in Terra Mater, Gubbio 1982 [1987])
Tutti sappiamo bene che le zone di miseria e di fame, che esistono sul nostro globo, avrebbero potuto essere “fertilizzate” in breve tempo, se i giganteschi investimenti per gli armamenti, che servono alla guerra e alla distruzione, fossero invece cambiati in investimenti per il nutrimento, che servono alla vita. Giovanni Paolo II (1979)
È un preconcetto arrogante l’affermare che gli esseri umani siano i signori e padroni del creato inferiore. Al contrario, essendo dotati delle maggiori cose della vita, essi devono essere i tutori dell’inferiore regno animale. Gandhi
Cosa sarebbe l’uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero l’uomo soccomberebbe in uno stato di solitudine. Poiché ciò che accade agli animali prima o poi accade all’uomo. Tutte le cose sono legate tra loro. Capo indiano Seattle
Non vi è alcuna specie animale sulla terra che non costituisca, come voi, delle comunità. Maometto, Corano, VI, 38
La natura non si cura di eventuali errori; non può altro che agire ugualmente, in eterno, senza curarsi di ciò che ne può derivare. Goethe
Vi sono tesori preziosi nella casa del giusto, ma l’uomo imprudente li dissiperà. Salomone, Proverbi, 21.20 (X sec. a.C.)
www.battibaleno.it

Carta di Gubbio 1982. All’uomo “culmine della creazione” la natura affidata come gestore e non come padrone assoluto. I cristiani, come gli ebrei, divinizzano la natura, rifiutano di ritornare ad un atteggiamento paganeggiante, ad una sua idolatria. Ma questa convinzione va di pari passo con la scoperta della «sacralità» della natura, cioè del mistero delle cose. La Carta è stata approvata in occasione dell’800° Anniversario della nascita di San Francesco. (In un numero monografico sui problemi ecologici così articolato e ricco di vari aspetti, si ritiene opportuno pubblicare anche un documento singolare che cinque anni fa suscitò un rilevante interesse per la novità del suo approccio ai problemi del rapporto uomo-ambiente : la Carta di Gubbio adottata dai partecipanti al Seminario Internazionale «Terra Mater» svoltosi a Gubbio in occasione dell’800° anniversario della nascita di San Francesco d’Assisi. Questa non è una scelta «confessionale»: i problemi ecologici sono troppo complessi e decisivi per la dita degli uomini perché se ne interessino i soli laici o i soli credenti. Essi riguardano tutto l’uomo e la loro soluzione presuppone quindi, prima ancora delle leggi positive, delle convinzioni profonde che si radicano nella sua coscienza e nella sua educazione: tutto ciò che può favorire questa sensibilizzazione etica è utile anche a ricercare e pretendere risposte adeguate, globali e non strumentali, alle esigenze di un nuovo rapporto tra uomo e natura. Il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi cui si richiama la Carta di Gubbio non è solo una delle prime luci della nostra poesia in volgare, ma è anche una delle prime esperienze vissute della teologia ecologica e cosmica. Il naturale è in Francesco – caso non frequente nella storia umana della santità – un valore totale in positivo: pienezza di identità naturale e di senso costante del soprannaturale. E in questa teologia ecologica emerge la dimensione primaria della pace, del dialogo, del patto per vivere e convivere da fratelli.) Gianfranco Martini, Comuni d’Europa mensile dell’AICCRE Associazione unitaria di comuni province regioni, n. 3, marzo 1988.
pdf Carta di Gubbio 1982. Comuni d’Europa

L’impegno del Club Alpino nella tutela dell’ambiente. Presentazione della «Carta di Gubbio» alla Sala Verdi (Teatro Ariosto) di Reggio Emilia. Nel 1982 a Gubbio ebbe luogo il seminario internazionale «Terra Mater», al quale parteciparono importanti organismi nazionali ed internazionali che operano nel campo dello studio dell’ambiente e della sua difesa. In questa occasione fu redatto un documento noto come «Carta di Gubbio», in cui soni individuati i presupposti etici e morali per un nuovo e più avanzato rapporto uomo-natura, che identifica nel rispetto per l’ambiente il presupposto per la stessa salvaguardia della nostra civiltà e della e della sua cultura. Il CAI verifica giornalmente come l’ambiente montano sia particolarmente esposto agli effetti negativi di modelli di sviluppo che troppo spesso misurano il progresso in termini quantitativi e di accumulo di beni materiali, anziché di promozione della qualità della vita. Il grave esodo dalle vallate alpine (con relativa perdita di un patrimonio di civiltà talvolta millenario) testimonia incisivamente, al pari delle piogge acide e di tanti altri gravi dissesti, l’attualità del tema. Consapevole dell’importanza della «Carta di Gubbio», la sezione reggiana del CAI partecipa, unitamente a Pro-Natura e al Convento francescano di Reggio Emilia, al convegno pubblico di presentazione del documento, che si terrà nel periodo della visita del Pontefice. Tutti i soci del CAI sono invitati a partecipare alla iniziativa che avrà luogo venerdì 3 giugno p.v. alle ore 17. In quella sede alcuni esponenti del CAI esporranno i contenuti della «Carta di Gubbio», mentre il prof. Corbetta (pres. Pro-Natura) e la dott.ssa Barbieri (Commissione naz. CAI-TAM) parleranno del rapporto Uomo-Natura nelle aree montane. Concluderà la serata la proiezione del filmato «Fratello Lupo», prodotto dal Parco Nazionale d’Abruzzo. IL CUSNA, Giornale del CAI di Reggio Emilia, maggio 1988.

Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. Convegno di presentazione della “CARTA DI GUBBIO 1982”. Sala Verdi del Teatro Ariosto. Locandina, Reggio Emilia, 3 giugno 1988.
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Terra Mater. Carta di Gubbio 1982. Convegno di presentazione

Roman Catholics launch ecology institute. (For the first time ever, Roman Catholic priests, religious and other students in Rome will be able to study Christian ecology thanks to a new institute opening this autumn. The Franciscan Center of Environmental Studies will become a fully fledged university level institute this September. According to some theologians, the image of Francis has often been sentimentalized. From a figure of radical challenge, he has been made into a safe, cozy plaster saint. It was therefore a significant turning point that on the 800th anniversary of his birth, celebrated in 1982, the Franciscans joined with a wide range of environmentalist organizations icluding the Club of Rome, World Future Studies Federation and WWF-Italy to issue the Gubbio Declaration on humanity’s moral and practical responsibility for the ever-deteriorating state of the environment (see TNR issue 4). The Gubbio Declaration marked the Franciscans’ first formal link with the newly emerging forces of environmental concern.) The New Road, The Bulletin of the WWF Network on Conservation and Religion, WWF International, Gland, Switzerland, n. 6 Jul-Sept 1988.
pdf Roman Catholics launch ecology institute

Inquinamento transfrontaliero. Convegno Nazionale. (Il Presidente del Comitato organizzatore, dr. Sergio Matteini Chiari, magistrato, ha sottolineato ai giornalisti presenti ad una conferenza stampa la più che positiva riuscita dei due precedenti convegni nazionali. Lo stesso Magistrato ha anche messo in evidenza il passato storico della «città di pietra» che, per i suoi indiscutibili meriti di rispetto all’ambiente storico e naturale, ricevette dal Consiglio d’Europa di Strasburgo la Bandiera d’Onore Europea. Anche la valenza attuale di questa accorta ed attenta politica di rispetto ai valori ambientali ha permesso la stesura, pur anche di valore «planetario», della CARTA DI GUBBIO, la «costituzione» ecologica per tutti i continenti.) L’Eugubino, Gubbio, settembre 1988.

Undicesimo: non inquinare. (Con Karol Wojtyla, la Chiesa sembra aver aggiunto un nuovo comandamento al suo decalogo:“Undicesimo: non inquinare”. Il nostro è il tempo in cui si rimettono in discussione i concetti di sviluppo e di progresso basati unicamente sul reddito, in cui si discute sui limiti del nostro dominio sul mondo, in cui si riscopre san Francesco. Quanto di tutto questo sia diventato progetto attuale nel mondo religioso, cattolico e non, lo dicono sia la “Carta di Gubbio” del 1982 sia il documento del 1987 “Verso il terzo millennio” scaturito dall’ultimo seminario “Terra mater”. Vi si parla il linguaggio che fu di san Francesco, vi si trova la rivendicazione di un diritto all’ambiente che è di tutti e di ciascuno, e che attraversa le generazioni e pone limiti alla crescita economica e all’uso delle risorse. “Gli stessi nostri Ministri generali”, sottolinea ancora padre Bernardo, “ci hanno esortato alla collaborazione fattiva con le organizzazioni ecologiste, e la richiesta contenuta nella ‘Carta di Gubbio’ della creazione di particolari organismi per l’ecologia sta per trovare una realizzazione proprio qui a Roma, dove verrà costituito un Centro francescano per gli studi ambientali.) Colloquio di Nicoletta Salvatori con Padre Bernardo Przewozny. Airone, Milano, ottobre 1988.

Integrity of creation. A missionary imperative. (For a number of years now, environmentalists have been trying to define progress. Last year, they invited an interrreligious group [Catholics (represented by Franciscans), Greek Orthodox , Waldensians, Buddhists, Hindus] to the Second International «Terra Mater» Seminar to help them formulate a new concept of progress. The document of that Seminar , Gubbio 1987: Toward the Third Millennium, states: « We must, first of all, distinguish between material and spiriual progress, safeguarding nonetheless the constant tendency toward their dynamic equilibrium. Indeed, should not material progress have as its goal spiritual growth? In fact, history teaches us that merely material progress can carry us far from spiritual progress, reducing itself to egocentrism, conflict, conquest, exploitation, profiteering and discrimination. Merely material progress, destructive as it is of the man-nature relation, ends up destroying itself. Progress, therefore should be understood in an integral sense, that is, in relation to all human values in their environmental context, avoiding the subordination of those values only to political and economic needs. In this vision of progress, even if it requires noteworthy self-denial and great discipline, man rediscovers himself as the simple administrator and custodianof the goods entrusted to him and regains his freedom from the slavery of greed. We are therefore convinced that it is necessary to form men according to this meaning of true progress.) Bernard J. Przewozny, O.F. M.Conv., Seraphicum, Paper delivered to Members of Missionary Institutes SEDOS, Servizio di Documentazione e Studi. Roma, November 2, 1988.

Parole, mostre e immagini, tutte d’ambiente. (Ha preso il via a Viterbo la XVIII edizione della Mostra cinematografica internazionale La natura, l’uomo e il suo ambiente che comprende quest’ano la rassegna del film ecologico e naturalistico. Sabato 12 novembre, infine, la consegna dei «Premi internazionali per l’ecologia ‘88» che sono stati assegnati al governo australiano, al Seminario internazionale permanente «Terra mater») Il Messaggero, Roma, 8 novembre 1988.

Chiesto un corso universitario. (Il consiglio comunale di Gubbio ha proposto in maniera ufficiale la candidatura della città per un corso universitario. «Il consiglio comunale di Gubbio…chiede…che venga individuata la città di Gubbio quale sede del corso di laurea in storia e tutela dei beni culturali. Non va dimenticato il significato che viene assegnato ad un centro storico come quello eugubino assunto ormai a parametro di valore assoluto. In questo contesto sono maturate realizzazioni significative, si è sviluppato un dibattito che ha portato, nel 1960, alla costituzione dell’Associazione Nazionale per i centri storico-artistici…e, nel 1982, alla redazione dell’ormai celebre «Carta di Gubbio» che sintetizza in maniera efficace il pensiero del mondo religioso, politico, culturale, amministrativo sull’uso delle risorse disponibili.) G.B. La Nazione (Umbria), Firenze, 30 novembre 1988.

Integrity of Creation: A missionary imperative. SEDOS Seminar Report. Bernard Przewozny, O.F.M.Conv., SEDOS Bulletin (documentation and research), Rome, 15th December, 1988.

La Città di Viterbo premia Gubbio per l’impegno nei problemi ambientali. (Un importante riconoscimento per Gubbio, un riconoscimento che inserisce la nostra città fra quanti – Enti, Associazioni e privati – si sono distinti quali promotori di particolari iniziative di notevole valore ambientale e naturalistico. Gubbio, insieme a Italia Nostra, agli Ordini Francescani e ad alcuni Enti, si è distinta per aver promosso ed ospitato il seminario internazionale «Terra Mater» che si è tenuto nella nostra città nel 1982 e nel 1987.) Marta Cicci, L’Eugubino, Gubbio, dicembre 1988.

PER UNA EDUCAZIONE AMBIENTALE. Carta di Gubbio 1982 (Pagg. 12-13) Donato Goffredo e Franca Guelfi (A cura di). Italia Nostra, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1988.

Terra Mater. (Karta z Gubbio 1982. Gubbio 1987 ku trzeciemu tysiacleciu.) SWIETY FRANCISZEK Z ASYZU PATRONEM EKOLOGOW BIULETYN RUCHU EKOLOGICZNEGO SW. FRANCISZKA Z ASYZU – REFA . KRAKOW 1988.
pdf Karta z Gubbio 1982. Gubbio 1987 ku trzeciemu tysiacleciu

Centro di educazione ed etica ambientale. Assisi Nature Council (Tavola Rotonda: “Identificare le basi, obiettivi e programma futuro per un centro di educazione ed etica ambientale a livello europeo in Italia” …. Relatori …Franco Raffi, Seminario Internazionale Terra Mater, Gubbio…) Dépliant, Assisi, 27 maggio 1989.
pdf Centro di educazione ed etica ambientale. Dépliant

Il centro internazionale di educazione e etica ambientale. Assisi Nature Council. (“E’ urgente cambiare l’attuale atteggiamento umano di dominio e sfruttamento … questo orientamento che fino ad oggi ha caratterizzato il rapporto fra l’uomo e la Natura, e fra gli stessi uomini, deve essere sostituito da un atteggiamento di cooperazione, protezione, rispetto e fratellanza fra tutte le creature …” CARTA DI GUBBIO – 1982.) Dépliant, Assisi, maggio 1989.
pdf Il centro internazionale di educazione e etica ambientale. Dépliant

Il problema ecologico. (In occasione dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco fu organizzato dai Francescani a Gubbio un seminario internazionale con la partecipazione di moltissimi enti impegnati nel campo dell’ecologia. Come risultato dei lavori fu elaborato un documento chiamato «Carta di Gubbio ‘82», in cui sono presentate le linee portanti per un impegno di fondo a favore di una cultura ecologica. E’ un invito pressante rivolto ad ogni uomo, ad ogni comunità, a tutti gli stati per una crescita armonica e qualitativa di tutta la vita.) P. Nicola Giandomenico, San Francesco Patrono d’Italia, Basilica di S. Francesco, Assisi, maggio 1989.
pdf Il problema ecologico

L’opera di Giuliano da Majano a Recanati e Loreto. Mostra storico fotografica. Presentazione. (Interventi … Prof. Franco Raffi, Coordinatore del Seminario Internazionale “Terra Mater”).
“L’Amministrazione comunale, nel ringraziare .… il Seminario Internazionale “Terra Mater”… invita la cittadinanza a visitare la mostra … per meglio conoscere il ricchissimo patrimonio storico-
Artistico di una Loreto segreta”. Ancilla Tombolini, Sindaco di Loreto.
“Si vorrebbe che tutti i visitatori che manifesteranno benevolenza ed apprezzamento per la mostra storico-fotografica: “L’opera di Giuliano da Majano a Recanati e Loreto”, si volgessero a considerare, innanzitutto, il significato esemplare che assume la collaborazione – che ha reso possibile l’iniziativa – tra istituzione scolastica, Ente Locale ed Associazioni culturali al fine di provocare più feconde occasioni di espressione, e pertanto rinnovata vitalità, alla vita culturale del territorio. Dentro questo orizzonte si sono mossi l’Amministrazione Comunale di Loreto, il Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Recanati, il Fotocineclub di Recanati, le Associazioni Culturali – “Italia Nostra” e il Seminario internazionale “Terra Mater” – e l’Archivio Storico S. Casa, che hanno dato la loro adesione a questa iniziativa”. Carla Clementi, Preside.
Dépliant della Mostra, Loreto, 3 giugno 1989.
pdf L’opera di Giuliano da Majano a Recanati e Loreto

La questione ecologica. Nuova frontiera della pastorale. Documentazione. Terra Mater, a) Carta di Gubbio 1982 b) Le motivazioni della “Carta”. F. Gambaro, P.G. Sabani, I. Sanna, G. Angelini, C. Vaiani, G. Volta, presenza pastorale, Roma, luglio 1989.
pdf La questione ecologica. Nuova frontiera della pastorale

Premio Internazionale per l’Ambiente San Francesco “Cantico delle Creature”. (Presentazione. Uomini di cultura scientifica ed umanistica, ambientalisti e rappresentanti delle religioni mondiali si sono riuniti ad Assisi e a Gubbio in questi ultimi anni in seminari sui problemi della natura, dell’ambiente e della pace. Il carattere interdisciplinare e interreligioso degli incontri ha aperto la via ad un nuovo modo di affrontare e di analizzare le problematiche ambientali, in una dimensione scientifica e globale, che presta particolare attenzione anche agli aspetti etici, culturali, sociali ed economici. Queste, alcune delle considerazioni che hanno ispirato il Centro Francescano di Studi Ambientali e la Custodia Generale del Sacro Convento San Francesco in Assisi a fondare il Premio in occasione del decimo anniversario della proclamazione di San Francesco “Patrono dei cultori delle scienze ecologiche”. “L’uomo e la Natura”. Verso il terzo “Seminario Terra Mater”, Antonio Moroni, Direttore dell’Istituto di Ecologia dell’Università di Parma: Dai Depuratori all’etica ambientale: Il tragitto della Carta di Gubbio. / Terra Mater. Carta di Gubbio 1987.) Dépliant. Sacro Convento, Assisi, 7 settembre 1989.
pdf Premio Internazionale per l’Ambiente San Francesco “Cantico delle Creature”. L’uomo e la natura. Dépliant
pdf Verso il terzo “Seminario Terra Mater”. Dai Depuratori all’etica ambientale: Il tragitto della Carta di Gubbio
pdf Terra Mater. Gubbio 1987 Verso il Terzo Millennio

50 anni. S. Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Giornate di studio e di riflessione (L’uomo e l’ambiente Tavola Rotonda. Eleonora Masini Barbieri, La carta di Gubbio). Locandina. Sacro Convento, Assisi, 7-10 settembre 1989.
jpg 50 anni. S. Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Locandina

La natura spiegata a scuola. (Dal “Cantico delle creature” un nuovo impulso ad amare e rispettare la natura, con i seminari organizzati dal Centro francescano di studi ambientali (Cfsa). Da poco c’è stato il primo incontro. Moltissimi gli insegnanti presenti. E padre Bernardo Przewozny , presidente del Cfsa, ha spiegato il perché di un centro francescano di studi ambientali. «L’idea è venuta dal primo seminario internazionale “Terra Mater”, tenutosi a Gubbio nel settembre dell’82 per commemorare la nascita di San Francesco, al quale ha partecipato la maggior parte delle associazioni ambientaliste internazionali, da Italia Nostra a World Wildlife Found». «Dall’incontro – ha aggiunto padre Bernardo è nata una carta che ha posto in evidenza la “sacralità della natura” e il diritto-dovere di rispettare l’ambiente. Così i frati eredi di un ricco patrimonio religioso e culturale legato al rapporto uomo-ambiente, trasmesso da San Francesco, si sono sentiti chiamati a partecipare alla coscienza comunitaria per costruire una nuova etica ambientale.») A. Ser. Il Messaggero, Roma, 30 settembre 1989.

Pace con la natura. Il messaggio di S. Francesco per l’uomo di oggi. (Prefazione. Il duplice anniversario della proclamazione di san Francesco Patrono d’Italia e degli ecologi offre a Gian Franco Gavirati l’occasione di ripercorrere l’itinerario Assisi-Gubbio, già da lui illustrato nella mostra fotografica “Gubbio francescana”, promossa nel 1976 da Italia Nostra con l’intento di sottrarre all’abbandono insigni testimonianze del francescanesimo primitivo. L’appello allora lanciato è rimasto, fino ad oggi, quasi inascoltato; rischiano così la definitiva rovina monumenti che ricordano episodi della vita del Poverello entrati nel mito attraverso la storia, l’arte, la letteratura, la musica. Ai danni dell’incuria si aggiungono poi le conseguenze nefaste di interventi sconsiderati: se verrà portata a termine la costruzione della inutile diga sul Chiascio, saranno irreparabilmente devastati i luoghi che per primi udirono le lodi in onore del Creatore di tutte le cose, innalzate dall’Araldo del Gran Re in cammino verso Gubbio, dopo la rinuncia ai beni terreni. Nel cuore stesso dell’Umbria francescana appaiono quindi contraddetti i principi della «Carta di Gubbio 1982» e di «Gubbio 1987: verso il terzo millennio» fondamento della nuova cultura del rispetto della madre terra, modellata sull’esempio “ecologico” di Francesco d’Assisi. Lo spirito di Terra Mater (o di Gubbio, secondo la dizione di M. Vittoria Ambrogi e Giambaldo Belardi) impronta ormai di sé convegni internazionali e documenti ufficiali; ma non ancora le concrete scelte politiche ed economiche. Eppure, l’“utopia” francescana della pace tra gli uomini e la natura costituisce la risposta più promettente alle diffuse aspettative di progresso. L’avvento della società scientifica e industriale, oggi dominante, non ha determinato – come vagheggiava Auguste Comte – la fine della guerra degli uomini tra di loro. Al contrario, la lotta degli uomini con la natura e lo sfruttamento delle risorse naturali – caldeggiati dal pensatore francese – hanno moltiplicato i conflitti tra i popoli, aggravato le sofferenze di milioni di uomini, accentuato il divario tra paesi ricchi e paesi poveri. Il moderato ottimismo della «Carta di Gubbio 1982», alimentato dall’alleanza tra scienza e fede, deve trovare nella terra del Serafico una verifica chiara e immediata. Le suggestive immagini di Gian Franco Gavirati e le rigorose argomentazioni di M. Vittoria Ambrogi e Giambaldo Belardi offrono un forte stimolo alla riflessione e al ripensamento. Anteponendo, nella prassi, l’imperativo etico della salvaguardia della natura all’imperativo economico dello sfruttamento, l’Umbria potrà offrire al mondo una concreta “prospettiva non di catastrofe, ma di speranza per il domani”.) Franco Raffi, Coordinatore di «Terra Mater» (Il Seminario”Terra Mater” di Gubbio del 1982. La Carta di Gubbio 1982. Questa modernità del pensiero di San Francesco viene sottolineata in occasione dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco, patrono d’Italia e degli ecologi. Nel settembre 1982, infatti, alcune associazioni laiche di protezione della natura e le quattro famiglie francescane organizzano a Gubbio, luogo per eccellenza francescano per i molti significativi ricordi, un Seminario internazionale. Questo avvenimento viene definito “una svolta storica”, “un fatto rivoluzionario”, in quanto segna l’inizio di un’alleanza tra pensiero tecnico-scientifico e pensiero teologico-spirituale, legato al nome di San Francesco. Al termine del Seminario viene approvato un documento che prende il nome di “Carta di Gubbio 1982”. Gubbio, definita “Capitale dell’ecologia”, nel nome di S. Francesco, invia ai governi, alle autorità religiose, all’opinione pubblica di tutto il mondo un messaggio di pace, di riconciliazione per un vero, reale rispetto di tutte le creature. Il Pontefice Giovanni Paolo II esprime parole di apprezzamento sulla “Carta di Gubbio 1982”, durante l’incontro domenicale con i fedeli in Piazza S. Pietro del 3 ottobre 1982. Secondo Seminario “Terra Mater”. Documento finale «Gubbio 1987: verso il terzo millennio». Nel settembre 1987, in occasione dell’Anno Europeo dell’ambiente e in prosecuzione del dialogo interreligioso, il Comitato “Terra Mater”, coordinato da Franco Raffi, organizza un secondo Seminario internazionale che si tiene di nuovo a Gubbio. Anche questa volta l’incontro costituisce un evento storico, in quanto, rappresentanti di diverse religioni: cattolici, protestanti, ortodossi, induisti, mussulmani, buddisti tibetani e zen, unitamente ad esponenti delle scienze umane e positive, provenienti da ogni continente, si incontrano e sottoscrivono unitariamente un documento comune di intenti sul futuro dell’umanità, nel quale, pur restando ferme le rispettive convinzioni religiose, si intende richiamare l’attenzione di tutti gli uomini di buona volontà su una serie di punti relativi all’uomo, alla natura, alla politica e all’economia. Rilevanza delle due “Carte” di Gubbio 1982 e 1987. Nell’elaborazione di questa cultura alternativa i documenti conclusive dei due Seminari internazionali di Gubbio costituiscono una tappa significativa. In maniera originale e per certi versi anticipatrice hanno indicato con chiarezza che occorre soprattutto un intervento di natura etica per operare un cambiamento di mentalità verso la natura; l’atteggiamento verso di essa non deve essere di dominio e di sfruttamento, come è avvenuto fino ad oggi, ma di pace, di riconciliazione e di comunione. I principi contenuti nella due “Carte” di Gubbio sono stati avvalorati nella enciclica Sollecitudo rei socialis, nella quale il Pontefice fa appello alla categoria morale della crescente consapevolezza della impossibilità di far impunemente uso arbitrario delle diverse categorie di esseri viventi o inanimati, animali, piante, elementi naturali e afferma che occorre tener conto della natura di ogni essere e della sua mutua connessione nel cosmo. Un’esigenza di carattere morale – rileva il Papa – impone limiti all’uso della natura visibile, per cui “il dominio dell’uomo non è un potere assoluto”, né egli “può usare e abusare o disporre delle cose a suo piacere ma è sottoposto a leggi non solo biologiche, ma anche morali che non si possono impunemente trasgredire”. Il pianeta minacciato. Le raccomandazioni contenute nei due documenti
di Gubbio, con il passare del tempo, acquistano sempre più valore, man mano che la situazione va aggravandosi, ad esempio, per l’effetto serra, la distruzione delle foreste tropicali, il depauperamento dell’ozono, le piogge acide. La cultura dell’amore fraterno verso tutte le creature

San Francesco un esempio fondamentale. I due incontri di Gubbio indicano in San Francesco l’esempio fondamentale da seguire; non che egli possa – come osserva padre Przewozny – insegnarci a risolvere tecnicamente i nostri problemi ecologici, né offrirci strategie per la difesa dell’ambiente, ma nel senso che può fornirci alcuni principi fondamentali per operare una rivoluzione della fraternità universale. Francesco, infatti, ci insegna a rispettare la natura come una cosa sacra, in quanto siamo tutti fratelli e figli di uno stesso Padre. Va rilevato che la sacralità della natura è un valore comune a tutte le religioni. Il pianeta Terra – ha affermato l’ex-ministro indiano Karan Singh nel suo intervento al Seminario internazionale “Terra Mater” del 1987 – non è una semplice combinazione di elementi materiali: terra, acqua, atmosfera, ma rappresenta una forte presenza spirituale. Egli ci ricorda, inoltre, che nell’Atharva Veda, uno dei maggiori testi sacri dell’induismo, si legge: “Terra, madre mia, mettimi in modo sicuro e con forza in pieno accordo con il cielo”. Su questo valore comune va fondata la salvezza dell’umanità. Seminario Internazionale “Terra Mater” 1982 Testo della Carta di Gubbio 1982. Seminario Internazionale “Terra Mater” 1987 Testo del documento conclusivo «Gubbio 1987: verso il terzo millennio».) Maria Vittoria Ambrogi e Giambaldo Belardi. Perugia, settembre 1989.
pdf Pace con la natura. Il messaggio di S. Francesco per l’uomo di oggi. Prefazione

Francesco patrono da mezzo secolo. Grande festa nella città del lupo. (In «Pace con la natura: il messaggio di San Francesco per l’uomo di oggi» sono riportate le «Carte» di Gubbio elaborate dal Seminario internazionale Terra Mater nel 1982 e nel 1987. Proprio «Terra Mater» è al centro di importanti iniziative legate in qualche maniera alla festa di San Francesco: venerdì 6 ottobre alle ore 11 nella sala capitolare del convento di piazza Quaranta Martiri avrà luogo la proclamazione dei vincitori di un concorso sulla «Carta di Gubbio» svoltosi tra tutte le scuole. Nel pomeriggio, alle ore 15, nella sala del consiglio comunale la firma dell’atto costitutivo del Seminario Terra Mater, da parte di tutte le associazioni e le istituzioni che ne fanno parte, dà veste giuridica ad un organismo che fino ad ora è vissuto sullo spontaneismo dei suoi componenti ottenendo, comunque, risultati eccezionali. Le «Carte» elaborate con il concorso di esponenti religiosi e laici italiani e stranieri costituiscono un riferimento indispensabile per quanti intendono suggerire e proporre comportamenti in grado di conciliare lo sviluppo con il rispetto delle risorse naturali. Non a caso il papa Giovanni Paolo II ha fatto riferimento proprio alla «Carta di Gubbio» in un celebre discorso in piazza San Pietro dell’ottobre 1982. Subito dopo la firma prenderà il via una tavola rotonda destinata ad individuare i temi ed i contenuti di un «terzo seminario internazionale».) [G.B.] La Nazione (Umbria), Firenze, 6 ottobre 1989.

“Terra Mater” su uomo e ambiente: le scuole premiate. (Si è svolta ieri presso la sala maggiore del convento di S. Francesco la premiazione del concorso bandito dal seminario internazionale “Terra Mater” e dalla Azienda di promozione turistica comprensoriale di Gubbio (in occasione dell’anno europeo dell’ambiente e nel quinto anniversario della formulazione della “Carta di Gubbio”) avente per tema il rapporto tra l’uomo e l’ambiente alla luce dei principi della “Carta di Gubbio”. Il concorso, che era destinato alle scuole italiane dell’obbligo e superiori, ha riscosso un eccellente successo.) Corriere dell’Umbria, Perugia, 7 ottobre 1989.

Vincono con l’ecologia. Ecco i premiati del concorso sul rapporto con l’uomo e l’ambiente. (Nella sala maggiore del convento di San Francesco si è svolta la cerimonia di proclamazione e di premiazione dei vincitori del concorso «Il rapporto tra l’uomo e l’ambiente alla luce dei principi della Carta di Gubbio». Bandito dal seminario internazionale «Terra Mater», dall’Amministrazione comunale e dall’Apt di Gubbio tra tutte le scuole italiane di primo e secondo grado, il concorso ha ottenuto il conforto di una vasta partecipazione.Oltre settecento gli elaborati pervenuti da ogni parte della penisola e da centosessanta istituti scolastici. Un’adesione significativa a testimoniare l’interesse che anche il mondo dell’insegnamento riserva al «messaggio» partito da Gubbio da parte di scienziati e di studiosi di estrazione cattolica e laica e amplificato da papa Giovanni Paolo II nel celebre discorso di piazza San Pietro dell’ottobre ’82, nonché da vari organi di informazione. La cerimonia di premiazione è stata preceduta dal saluto del vicesindaco di Gubbio Stirati, del presidente dell’Apt professor Nuti, del coordinatore di Terra Mater Franco Raffi, di P. Caroli dell’Antoniano di Bologna. Erano presenti anche l’assessore della Comunità montana Tittarelli e il padre guardiano del convento di San Francesco P. Bellucci.) La Nazione (Umbria), Firenze, 12 ottobre 1989.

Il messaggio di S. Francesco per l’uomo di oggi. Un nuovo libro di Maria Vittoria e Giambaldo Belardi. (Il volume, che, secondo me, dovrebbe essere acquistato da tutte le scuole, iniziando dalle elementari, per la rara bellezza delle immagini e per il messaggio importantissimo che contiene, è nato per l’anniversario della proclamazione di S. Francesco a Patrono d’Italia e degli ecologi. Come scrive nella prefazione Franco Raffi, coordinatore del Seminario internazionale “Terra Mater” ed una delle anime attive di Italia Nostra, “questo anniversario offre a Gianfranco Gavirati l’occasione di ripercorrere l’itinerario Assisi-Gubbio, già da lui illustrato nella mostra fotografica “Gubbio francescana”, promossa nel 1976 da Italia Nostra con l’intento di sottrarre all’abbandono insigni testimonianze del francescanesimo primitivo.” Del rammarico che nulla o quasi sia stato fatto per salvare il salvabile è denso anche il libro. Il volume contiene anche il testo di due documenti importanti: la “Carta di Gubbio” del 1982 e “Gubbio 1987: verso il terzo millennio” Pina Pizzichelli.) Un elegante volume (Di questo libro che, appena nato, si è già fatto notare alla Fiera di Francoforte, scrive, in altra pagina, Pina Pizzichelli. Ogni iniziativa volta ad illustrare il tema del Francescanesimo a Gubbio è benemerita e va salutata con gioia e particolare soddisfazione.Un plauso va rivolto, innanzitutto, doverosamente, ai coniugi Belardi che persistono con tenacia e passione nel loro prezioso lavoro di ricerca storica e documentaria volta ad approfondire aspetti e vicende della Gubbio di ieri. Un altro plauso va, meritatamente, a Gianfranco Gavirati per le bellissime fotografie. Incisiva la prefazione del prof. Franco Raffi, coordinatore di “Terra Mater”.).[d.c.] Gubbio Arte, Gubbio, ottobre 1989.

Terra Mater. Manifestazioni. (Il calendario riporta anche altri avvenimenti: ad esempio nei giorni 6 e 7 ottobre c’è la firma dell’atto costitutivo del seminario internazionale Terra Mater: da aggregazione spontanea Terra Mater diventerà, dopo quella data, un ente internazionale. Nel pomeriggio del 6 ottobre si avrà la premiazione di tutti gli studenti che hanno partecipato al concorso sulla Carta di Gubbio, e il 7 una tavola rotonda con la partecipazione di esperti che imposterà il terzo seminario di studi. Come noto, la Carta di Gubbio è tra i documenti più importanti per salvare la nostra Terra Madre.) Pina Pizzichelli (Terra Mater. In occasione del duplice anniversario della proclamazione di S. Francesco Patrono d’Italia e degli ecologi, venerdì 6 ottobre presso il Palazzo Comunale è stato formalmente costituito il comitato internazionale “Terra Mater”. L’atto notarile è stato sottoscritto dai rappresentanti delle principali associazioni ecologiche e dei quattro Ordini francescani, promotori, nel 1982 e nel 1987, dei seminari “Terra Mater” dai quali sono scaturiti la “Carta di Gubbio 1982” e il documento “Gubbio 1987: Verso il terzo millennio”. Ha fatto seguito, nello stesso giorno, un incontro di studio su: “Percezione dell’ambiente ed etica ambientale”, tema del terzo seminario internazionale “Terra Mater”, che si terrà a Gubbio nell’autunno del 1990.) Franco Raffi. GUBBIO informatutto, Gubbio, ottobre-novembre 1989.

Lo Spirito Santo nella vita della Chiesa primitiva. La catechesi del Santo Padre all’udienza generale. (Tra gli altri gruppi presenti anche i rappresentanti del Comitato permanente per il Seminario Internazionale «Terra Mater» che hanno voluto incontrare il Papa nel decimo anniversario della proclamazione di San Francesco a celeste patrono dell’ecologia. «Volentieri – ha detto il Papa a questo gruppo – esprimo a voi ed a quanti con voi collaborano il mio saluto ed il mio apprezzamento per quanto compite con l’intento di far crescere in ogni persona quel rispetto per l’ambiente e quell’atteggiamento religioso, che San Francesco d’Assisi ebbe dinanzi al creato, opera di Dio.»). L’incontro nell’aula Paolo VI. I saluti del Papa ai pellegrini (Giunga ora la mia parola di benvenuto ai rappresentanti del Comitato Permanente per il Seminario Internazionale «Terra Mater»: Volentieri esprimo a voi e a quanti con voi collaborano il mio saluto e il mio apprezzamento per quanto compite con l’intento di far crescere in ogni persona quel rispetto per l’ambiente e quell’atteggiamento religioso che S. Francesco d’Assisi ebbe dinanzi al creato, opera di Dio.) La cronaca («Occorre abbandonare il concetto di progresso misurabile in termini quantitativi di possesso e di accumulo di beni materiali, assegnando invece al progresso l’obiettivo della promozione della qualità della vita» e guardando all’«all’esempio fondamentale di san Francesco d’Assisi, alle sue indicazioni ambientali, alla necessità di un rapporto armonico con la natura». E’ uno dei passi centrali della «Carta di Gubbio», un vero e proprio «manifesto programmatico universale» dell’ecologia, nato dalla collaborazione tra i movimenti ambientalisti di tutto il mondo e i quattro Ordini della Famiglia Francescana. A presentala al Santo Padre sono stati i rappresentanti del Comitato permanente per il Seminario Internazionale «Terra Mater» di Gubbio promotori della «Carta», che hanno preso parte all’udienza generale in occasione del 10° anniversario della proclamazione di San Francesco a «Patrono dell’Ecologia». «Nel 1981- ci spiega Padre Bernard J. Przewozny, dei Frati Minori Conventuali, delegato dei quattro Ordini francescani nel Comitato permanente – è nata l’iniziativa del Seminario Internazionale, allo scopo di promuovere un dialogo tra le varie realtà ambientaliste e la Famiglia francescana sul tema dell’ecologia. Frutto immediato di questa esperienza è stata la “Carta di Gubbio”, documento riconosciuto anche dalla comunità europea. In essa noi affermiamo la “sacralità” della vita e del creato, sottolineando la necessità di una sempre maggiore opera di educazione ambientale e di formazione etica al rispetto dell’ambiente naturale e umano». Il Comitato permanente ha organizzato nel 1987 un Seminario, aperto ai rappresentanti delle varie religioni, nel quale si è discusso sul tema «Quale progresso per il Terzo Millennio». Per il 1990 è in preparazione un altro Seminario Internazionale che si incentrerà in particolare sulla questione etica e sul suo rapporto con l’antropologia cristiana. Il comitato, che ha uffici a Gubbio e a Roma, mantiene rapporti con diversi organismi internazionali, tra i quali la Comunità Europea. «Come cattolici – riprende P. Bernardo – abbiamo una lunga e ricca tradizione di pensiero “ecologico” che dalla Sacra Scrittura arriva a San Francesco e alla “Gaudium et spes”, passando per i grandi Padri e Dottori della Chiesa. Il problema è che siamo in ritardo dal punto di vista dell’impegno pratico: solo da un decennio assistiamo ad un intensificarsi del lavoro concreto.» «L’importanza della “Carta di Gubbio” – sottolinea in proposito il prof. Raffi, Segretario Generale del Comitato – risiede proprio nell’incontro tra uomini di fede e scienziati e studiosi che operano per la salvaguardia dell’ambiente». «Lo sforzo di conciliare progresso economico e difesa del creato – conferma il dott. Barboni, Sindaco di Gubbio – trova il suo centro quasi naturale in una cittadina come la nostra, di grande tradizione francescana, rimasta ai margini degli intricati ingranaggi di un certo progresso tecnologico.») L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, 30 novembre 1989.
pdf Lo Spirito Santo nella vita della Chiesa primitiva. L’incontro nell’aula Paolo VI. I saluti del Papa ai pellegrini. La cronaca

[Terra Mater]. (Giunga ora la mia parola di benvenuto ai rappresentanti del Comitato Permanente per il Seminario Internazionale “Terra Mater”. Volentieri esprimo a voi ed a quanti con voi collaborano il mio saluto e il mio apprezzamento per quanto compite con l’intento di far crescere in ogni persona quel rispetto per l’ambiente e quell’atteggiamento religioso che S. Francesco d’Assisi ebbe dinanzi al creato, opera di Dio.) Giovanni Paolo II, Lo Spirito Santo nella vita della Chiesa delle origini, Udienza Generale 29 novembre 1989, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1989.
www.vatican.edu/holy_father/john_paul_ii/audiences/1989/documents/hf_jp-ii_aud_19891129_it.html
www.frreforumzone.leonardo.it.

Lo Spirito Santo nella vita della Chiesa primitiva. Giovanni Paolo II all’udienza generale di mercoledì 29 novembre (Giunga ora la mia parola di benvenuto ai rappresentanti del Comitato Permanente per il Seminario Internazionale «Terra Mater»: Volentieri esprimo a voi e a quanti con voi collaborano il mio saluto e il mio apprezzamento per quanto compite con l’intento di far crescere in ogni persona quel rispetto per l’ambiente e quell’atteggiamento religioso che S. Francesco d’Assisi ebbe dinanzi al creato, opera di Dio.) La cronaca («Occorre abbandonare il concetto di progresso misurabile in termini quantitativi di possesso e di accumulo di beni materiali, assegnando invece al progresso l’obiettivo della promozione della qualità della vita» e guardando all’«all’esempio fondamentale di san Francesco d’Assisi, alle sue indicazioni ambientali, alla necessità di un rapporto armonico con la natura». E’ uno dei passi centrali della «Carta di Gubbio», un vero e proprio «manifesto programmatico universale» dell’ecologia, nato dalla collaborazione tra i movimenti ambientalisti di tutto il mondo e i quattro Ordini della Famiglia Francescana. A presentala al Santo Padre sono stati i rappresentanti del Comitato permanente per il Seminario Internazionale «Terra Mater» di Gubbio promotori della «Carta», che hanno preso parte all’udienza generale in occasione del 10° anniversario della proclamazione di San Francesco a «Patrono dell’Ecologia». «Nel 1981- ci spiega Padre Bernard J. Przewozny, dei Frati Minori Conventuali, delegato dei quattro Ordini francescani nel Comitato permanente – è nata l’iniziativa del Seminario Internazionale, allo scopo di promuovere un dialogo tra le varie realtà ambientaliste e la Famiglia francescana sul tema dell’ecologia. Frutto immediato di questa esperienza è stata la “Carta di Gubbio”, documento riconosciuto anche dalla comunità europea. In essa noi affermiamo la “sacralità” della vita e del creato, sottolineando la necessità di una sempre maggiore opera di educazione ambientale e di formazione etica al rispetto dell’ambiente naturale e umano». Il Comitato permanente ha organizzato nel 1987 un Seminario, aperto ai rappresentanti delle varie religioni, nel quale si è discusso sul tema «Quale progresso per il Terzo Millennio». Per il 1990 è in preparazione un altro Seminario Internazionale che si incentrerà in particolare sulla questione etica e sul suo rapporto con l’antropologia cristiana. Il comitato, che ha uffici a Gubbio e a Roma, mantiene rapporti con diversi organismi internazionali, tra i quali la Comunità Europea. «Come cattolici – riprende P. Bernardo – abbiamo una lunga e ricca tradizione di pensiero “ecologico” che dalla Sacra Scrittura arriva a San Francesco e alla “Gaudium et spes”, passando per i grandi Padri e Dottori della Chiesa. Il problema è che siamo in ritardo dal punto di vista dell’impegno pratico: solo da un decennio assistiamo ad un intensificarsi del lavoro concreto.» «L’importanza della “Carta di Gubbio” – sottolinea in proposito il prof. Raffi, Segretario Generale del Comitato – risiede proprio nell’incontro tra uomini di fede e scienziati e studiosi che operano per la salvaguardia dell’ambiente». «Lo sforzo di conciliare progresso economico e difesa del creato – conferma il dott. Barboni, Sindaco di Gubbio – trova il suo centro quasi naturale in una cittadina come la nostra, di grande tradizione francescana, rimasta ai margini degli intricati ingranaggi di un certo progresso tecnologico.») L’Osservatore Romano, Edizione settimanale. Città del Vaticano, 30 novembre 1989.
pdf Lo Spirito Santo nella vita della Chiesa primitiva. La cronaca

Gli Italiani per San Francesco. [Il ricordo di due anniversari che riguardavano San Francesco (il 50° anniversario della proclamazione a patrono d’Italia ed il 10° anniversario della proclamazione a patrono dei cultori di ecologia) ha avuto il suo momento culmine ad Assisi, presso il Sacro Convento, nei giorni 7-10 settembre scorso. Tenendo presente la spiritualità del Santo e l’attualità del suo messaggio la riflessione è stata incentrata nel suo triplice rapporto: con Dio, con l’uomo, con la natura. Giovedì 7 settembre il tema di fondo è stato: l’uomo e l’ambiente.Sono intervenuti… Antonio Moroni (Verso il terzo Seminario Terra Mater) ]. Premio Internazionale per l’Ambiente san Francesco «Cantico delle Creature». (Uomini di cultura scientifica ed umanistica, ambientalisti e rappresentanti delle religioni mondiali, si sono riuniti ad Assisi e a Gubbio in questi ultimi anni in seminari sui problemi della natura, dell’ambiente e della pace. Il carattere interdisciplinare e interreligioso degli incontri ha aperto la via ad un nuovo modo di affrontare e di analizzare le problematiche ambientali, in una dimensione scientifica e globale, che presta particolare attenzione anche agli aspetti etici, culturali, sociali ed economici. Queste alcune delle considerazioni che hanno ispirato il Centro Francescano di Studi Ambientali e la Custodia Generale del Sacro Convento san Francesco in Assisi a fondare il Premio in occasione del decimo anniversario della proclamazione di san Francesco «Patrono dei cultori delle scienze ecologiche»,) San Francesco Patrono d’Italia, Basilica di S. Francesco, Assisi, novembre 1989.

Pace con la natura. (In occasione del 50° della proclamazione di S. Francesco a Patrono d’Italia e del 10° a Patrono degli Ecologi, è uscito il libro «Pace con la natura: il messaggio di S. Francesco per l’uomo di oggi» , curato da Maria Vittoria Ambrogi e Giambaldo Belardi e illustrato, con meravigliose foto, da Gianfranco Gavirati. L’opera è introdotta da una presentazione del prof. Franco Raffi, coordinatore di «Terra Mater»; in essa gli Autori «con rigorose argomentazioni», e Gianfranco Gavirati «con suggestive immagini», ripercorrono il viaggio di Francesco da Assisi a Gubbio. A questa prima parte di carattere storico segue la presentazione dei due Seminari Internazionali «Terra Mater», organizzati proprio a Gubbio, luogo per eccellenza francescano, che hanno prodotto due importanti documenti: la “Carta di Gubbio 1982” e “Gubbio 1987: verso il terzo millennio”. Essi segnano «una svolta storica», «un fatto rivoluzionario»: il primo perché dà l’avvio ad un’alleanza tra pensiero tecnico-scientifico e pensiero teologico-spirituale; il secondo perché, per la prima volta, rappresentanti delle maggiori religioni e uomini di scienza provenienti da tutte le parti del mondo, approvano, all’unanimità, un documento etico-ecologico. E’ significativo che il Pontefice Giovanni Paolo II il 3 ottobre, in Piazza S. Pietro, abbia espresso parole di apprezzamento sulla «Carta di Gubbio ‘82» sollecitando a seguire l’esempio d S. Francesco, il quale offre una testimonianza d’amore a Dio e a tutte le creature.) [r.n.] L’Eugubino, Gubbio, novembre 1989.

L’altra ecologia. (Passi dalla “Carta di Gubbio” del 1982.). bs il Beato Sante, Rivista mensile, Falconara, novembre 1989.
pdf L’altra ecologia. Dalla “Carta di Gubbio” del 1982

El Espíritu Santo en la vida de la Iglesia primitiva. Catequesis del Papa en la audiencia general del miércoles , 29 de noviembre. Saludos a los peregrinos (Hablando en italiano el Papa dio la bienvenida a los representantes del Comité permanente para el seminario “Terra Mater”, manifestando su aprecio a ellos y a sus colaboradores por lo que realizan con el fin de hacer crecer en todas las personas el respeto por el ambiente y esa actitud religiosa que san Francisco de Asis tuvo ante lo creado, obra de Dios.) L’Osservatore Romano, Edición semanal, Città del Vaticano, 3 de diciembre, 1989.

Terra Mater” incontra il pontefice. Nell’anniversario di S. Francesco patrono dell’ecologia. (Si è svolto nei giorni sorsi l’atteso incontro tra la delegazione del Comitato Internazionale “Terra Mater” ed il Pontefice Giovanni Paolo II, nel decimo anniversario della consacrazione di S. Francesco a patrono dell’ecologia. La delegazione era composta da Padre Bernardo Przewozny, dal sindaco di Gubbio Paolo Barboni, dal coordinatore del seminario professor Franco Raffi e dal professor Carlo Savini. Un breve ma cordiale e piacevole incontro, nel corso del quale il professor Raffi ha consegnato a sua Santità la Carta di Gubbio elaborata nel 1982 – che il Papa ha già avuto modo di ricordare il 3 ottobre ’82 in un discorso tenuto in piazza S. Pietro – mentre il sindaco Paolo Barboni gli ha fatto dono del volume “Pace con la natura” di Giambaldo Belardi e Maria Vittoria Ambrogi per l’edizione e la fotografia di Gianfranco Gavirati. All’incontro tra Papa Giovanni Paolo II e la delegazione di “Terra Mater” ha dato ampio spazio anche l’Osservatore Romano di giovedì 30 novembre). Corriere dell’Umbria, Perugia, 3 dicembre 1989.
pdf “Terra Mater” incontra il pontefice

Ethics and the environment. (…the very nature of development or progress must be redefined. As John Paul II notes in Sollecitudo Rei Socialis, «development is not a straightforward process, as it were automatic and in itself limitless, as though, given certain conditions, the human race were able to progress rapidly towards an undefined perfection of some kind» (# 27). In other words, it is necessary to abandon the idea of «progress as something measurable in quantitative terms of possession and in the accumulation of material things, as power politics and as an exclusive preoccupation with the present, and instead to assign to progress the goal of promoting the quality of life.» Again, «merely material progress, destructive as it is of the man-nature relation, ends up destroying itself. Progress, therefore, should be understood in an integral sense, that is, in relation to all human values in their environmental context, avoiding the subordination of those values only to political and economic needs» [International «Terra Mater» Seminar 1982, 1987]. Bibliography: International «Terra Mater» Seminar, The Gubbio Document. Gubbio: Seminario Internazionale «Terra Mater», 1982. Gubbio 1987: Toward the Third Millennium. Gubbio: Seminario Internazionale «Terra Mater», 1987) Bernard J. Przewozny, O.F.M.Conv., SERAPHICUM, Rome. MAN-ENVIRONMENT AND DEVELOPMENT: TOWARDS A GLOBAL APPROACH. IV Nobel Prizewinners Meeting. Rome, 10-14 December 1989.

“Terra Mater”. La diga di Valfabbrica non deve essere sfruttata. (La diga sul Chiascio continua a far discutere. L’assemblea del comitato permanente «Terra Mater», avuta notizia dell’imminente avvio delle operazioni di riempimento del bacino artificiale del fiume, in località Barcaccia di Valfabbrica, ha espresso viva preoccupazione per le gravissime conseguenze che tale iniziativa comporterebbe. E’ fatti scientificamente provato – sostengono i promotori della mozione – che i bacini artificiali sono causa di terremoti ed è ben noto che la Valle del Chiascio, tra l’altro franosa, corrisponda ad una faglia responsabile di movimenti sismici nel territorio compreso tra Assisi e Gubbio. In una nota fatta pervenire alle massime autorità dello Stato, l’associazione «Terra Mater» sottolinea anche come la ventilata utilizzazione dell’opera a fini di rifornimento idrico sia insostenibile: bloccare le acque nei pressi di Valfabbrica significherebbe – dicono – inaridire le sorgenti di Petrignano, che alimentano l’acquedotto di Perugia. Si chiede, insomma, la chiusura definitiva di un impianto che mai avrebbe dovuto avere inizio.) La Nazione, Firenze, 22 dicembre 1989.

Terra Mater. Costituito il comitato internazionale. (In occasione del duplice anniversario della proclamazione di San Francesco Patrono d’Italia e degli ecologi, il 6 ottobre 1989, presso il Palazzo Comunale di Gubbio, si è formalmente costituito il comitato internazionale «TERRA MATER». L’atto notarile è stato sottoscritto dai rappresentanti delle maggiori associazioni protezionistiche e dei quattro Ordini francescani, promotori dei Seminari «Terra Mater», dai quali sono scaturiti la «Carta di Gubbio 1982» e il documento «Gubbio 1987: verso il terzo millennio». L’iniziativa risponde, in primo luogo, all’esigenza di diffondere, in ambiti sempre più vasti, i principi della «Carta di Gubbio», nella quale sono affrontati con estrema lucidità i problemi legati al rapporto uomo-ambiente e alla sopravvivenza umana. Il rapido evolversi degli eventi e delle ideologie, caratteristico di questi ultimi anni, non ha per nulla intaccato il valore e l’attualità della «Carta di Gubbio», che, alla luce del messaggio spirituale di San Francesco d’Assisi, denuncia i mali del mondo moderno e rivendica il primato dei valori morali. L’azione distruttiva dell’uomo, che investe ormai l’intera biosfera, è in gran parte riconducibile al «terrificante» deterioramento del comportamento etico della gente, già sottolineato da Albert Einstein, il quale ne individuava la causa nella meccanizzazione e disumanizzazione della nostra esistenza, «disastroso sottoprodotto dello sviluppo della mentalità scientifica e tecnica». Realisticamente, la «Carta di Gubbio» non rinnega la tecnologia, né lo sviluppo economico e industriale; ma – con il richiamo al principio francescano della frugalità nell’uso dei beni della terra – invita a ridimensionare le attività produttive, abbandonando le tecniche distruttive per la natura e dannose per la salute umana e per la società. Il misticismo francescano, in sintonia con la più aggiornata cultura ecologica, conferisce alla «Carta di Gubbio» un tono di misurato ottimismo sulle possibilità di uno sviluppo integralmente umano. Per raggiungere tale meta, occorre però combattere con determinazione la mentalità utilitaristica – radicatissima nei paesi industrializzati e dilagante nei paesi del terzo mondo – secondo cui la natura non è altro che un insieme di materie prime e di fonti energetiche, sulle quali si deve speculare: all’imperativo economico dello sfruttamento delle «risorse» va sostituito l’imperativo etico del rispetto della «madre Terra». Sottratto al controllo della morale, lo sviluppo tecnico ed economico, con il quale comunemente si identifica il progresso, ha condotto alla dissacrazione e alla mercificazione della natura e dell’uomo: all’individuazione dei valori sui quali basare una nuova idea di progresso, non misurabile in termini quantitativi di possesso e accumulo di beni materiali, è parso pertanto opportuno dedicare il secondo Seminario «Terra Mater». Il documento conclusivo dell’incontro, «Gubbio 1987: verso il terzo millennio», ha segnato un importante passo avanti nella collaborazione tra scienza e fede e, particolarmente, nel dialogo interreligioso. Rappresentanti della cultura laica ed esponenti delle grandi religioni (Buddismo, Cristianesimo, Induismo, Islamismo) hanno trovato un fertile terreno di intesa proprio nell’approccio etico alla questione ambientale. L’uomo – afferma «Gubbio 1987» – è responsabile, nei confronti di se stesso e di tutte le creature, del benessere del mondo. Per questo noi dobbiamo esigere dagli scienziati anche la cura scientifica della crisi ambientale, come primo momento dell’autocontrollo. Dobbiamo energicamente affermare che l’economia è un mezzo, non un fine. Alla crescita economica non è proporzionale la crescita della qualità della vita. Su questa linea di critica costruttiva del dominante modello di sviluppo, si colloca il terzo Seminario internazionale «Terra Mater», che nell’autunno del 1990 affronterà a Gubbio il tema: «AMBIENTE COME PROGETTO: La responsabilità etica verso l’ambiente». Nello spirito della «Carta di Gubbio», i lavori avranno carattere interdisciplinare e interreligioso e mireranno a definire le linee di una prassi fondata su una nuova cultura della riconciliazione, della solidarietà, del servizio verso l’uomo e la natura.) Franco Raffi, NATURA E SOCIETÀ, Organo ufficiale della Federazione Nazionale Pro Natura, Parma, dicembre 1989.
pdf Terra Mater. Costituito il comitato internazionale

Terra Mater” incontra il pontefice. Nell’anniversario di S. Francesco patrono dell’ecologia. (Si è svolto nei giorni sorsi l’atteso incontro tra la delegazione del Comitato Internazionale “Terra Mater” ed il Pontefice Giovanni Paolo I, nel decimo anniversario della consacrazione di S. Francesco a patrono dell’ecologia. La delegazione era composta da Padre Bernardo Przewozny, dal sindaco di Gubbio Paolo Barboni, dal coordinatore del seminario professor Franco Raffi e dal professor Carlo Savini. Un breve ma cordiale e piacevole incontro, nel corso del quale il professor Raffi ha consegnato a sua Santità la Carta di Gubbio elaborata nel 1982 – che il Papa ha già avuto modo di ricordare il 3 ottobre ’82 in un discorso tenuto in piazza S. Pietro – mentre il sindaco Paolo Barboni gli ha fatto dono del volume “Pace con la natura” di Giambaldo Belardi e Maria Vittoria Ambrogi per l’edizione e la fotografia di Gianfranco Gavirati. All’incontro tra Papa Giovanni Paolo II e la delegazione di “Terra Mater” ha dato ampio spazio anche l’Osservatore Romano di giovedì 30 novembre. Corriere dell’Umbria, 3.12.1989.) L’Eugubino, Gubbio, Natale 1989.
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Creato. Testi (Carta di Gubbio 1982). PACE, GIUSTIZIA, CREATO. Famiglie francescane delle Marche. Jesi, 1989.
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Ethics of the use of natural resources and of respect of the environment. [5. A proposal for a new ethics as the basis of better relations between man, nature and human environment. In the light of these ideas, it is necessary to read again some fundamental themes of man’s project for environmental management, in order to obtain new lines of action for a new environmental ethics. The “Carta di Gubbio” that was published on the occasion of the 8th centenary of the birth of St. Francis of Assisi gives some significant suggestions. It is urgent: – to give up the idea that progress can be measured uniquely on a quantitative basis, in terms of ownership and accumulation of material goods in terms of the policy of power, of attention directed only to the present. Instead, progress must aim at the promoting of the quality of all forms of life, animal, vegetal and human; – to affirm that technology, one of the most qualified expressions of the identity and creativity of man, is not harmful per se. Technology can fulfill the needs of human populations only if it is respectful of the processes of the functioning of the natural and human environments through a widespread practice of recycling and prevention; – to develop scientific, economic and ethical criteria aimed at the reconcilement between economy and ecology; to replace an illusory and harmful economy based on growth and consumption with an economy capable of reconciling development and conservation and based on a sparing use of the fruits of the earth; – to replace the present attitude of domination/exploitation by man, especially in the industrialized countries, with an attitude of participation/care, respectfulness and brotherhood among all creatures; – to take care of the problems of human populations – numerical growth, unequal distribution, aging – and to appreciate them in a perspective of interrelationships with the factors and processes that characterize the functioning of human and natural environments; – to recognize that respect, conservation and correct use of nature and its resources represent a necessary condition for a fair development and that consequently these are subject to ethical principles; – to consider again the historical memory, the ethical expressions, the identity of cultures and ethical commitment for the future; – to refuse once more the mass society traits of human existence (from political unanimity to uniform consumption) and to emphasize the individuality of each person and population through forms of social and political organization aiming at the greatest possible distinction, diversification and qualification of activities and single contributions to community life. REFERENCES. Moroni A., Un patto con la terra. La Carta di Gubbio. In: Giornata dell’Ambiente. «Atti del Convegni Lincei», 60, 33-45 (1984)] Giovanni Battista Marini-Bettolo e Antonio Moroni. STUDY WEEK ON A MODERN APPROACH TO THE PROTECTION OF THE ENVIRONMENT. November 2-7, 1987. Pontificiae Academiae Scientiarum Scripta Varia, 75. EX AEDIBUS ACADEMICIS IN CIVITATE VATICANA, MCMLXXXIX (1989).