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Come creare concime naturale con gli scarti di cucina: composti facili per un orto rigoglioso

Giulia Bellottidi Giulia Bellotti· 10/08/2026 09:39
Come creare concime naturale con gli scarti di cucina: composti facili per un orto rigoglioso

Trasformare gli scarti di cucina in fertilizzante naturale è una pratica sostenibile che ho adottato fin dai primi giorni del mio orto sul terrazzo. Non solo riduce i rifiuti, ma crea un ciclo virtuoso dove niente viene sprecato e la terra si arricchisce di nutrienti essenziali. Scopriamo insieme come realizzare composti facili e efficaci.

Come iniziare a fare il compost con gli scarti da casa?

Il compost è il processo naturale di decomposizione della materia organica, perfetto per chi vuole autoprodurre il proprio concime. Per iniziare serve poco: un contenitore, gli scarti giusti e un po' di pazienza. La combinazione vincente è alternare materiali ricchi di azoto, come scarti di frutta e verdura, con materiali ricchi di carbonio, come carta e foglie secche.

Non serve attrezzatura costosa. Un semplice secchio forato, una cassetta di legno o persino un angolo dell'orto vanno benissimo. La temperatura ideale si aggira intorno ai 20-30 gradi. Nei mesi invernali il processo rallenta, ma non si ferma. Quello che conta è mantenere l'umidità giusta, simile a una spugna strizzata, e girare di tanto in tanto il cumulo.

Dalle mie osservazioni in campagna friulana ho imparato che l'Compostaggio funziona meglio quando i materiali sono sminuzzati. Pezzi più piccoli si decompongono più velocemente. In 2-6 mesi otterrete un concime scuro e friabile, pronto per arricchire il vostro orto.

Quali scarti di cucina non dovrei mettere nel compost?

Non tutti gli scarti vanno bene. Oli, grassi e carne atttirano parassiti e generano cattivi odori. Anche i latticini fermentano in modo sgradevole. Evitate anche scarti di piante malate, che trasferirebbero patologie al nuovo terreno.

Attenzione anche ai gusci d'uovo: vanno bene, ma occorrono mesi per dissolversi completamente. Se volete accelerare, tritateli prima. Le bucce di agrumi fermentano senza problemi, ma usatele con moderazione perché acidificherebbero troppo il composto.

Meglio escludere anche le foglie di avocado, che contengono sostanze tossiche, e i semi di ciliegia o albicocca. Cibo cotto, sale e spezie in eccesso possono squilibrare il microambiente biologico del cumulo.

Quali sono i migliori scarti vegetali per il concime naturale?

Bucce di banana, fondi di caffè, gusci d'uovo, scarti di frutta e verdura cruda sono eccellenti. Le bucce di banana sono particolarmente ricche di potassio, essenziale per la fioritura. I fondi di caffè apportano azoto e profumo piacevole al composto.

Gli ortaggi viziati che non utilizzo nemmeno cotto vanno tutti nel cumulo. Le foglie interne del cavolo, le estremità della carota, le parti bianche del porro: tutto trova una nuova vita. Ho notato che gli scarti di verdure cotte si decompongono più lentamente, quindi preferisco usare materie prime crude.

Anche il cartone sporco di cibo, dopo averlo strappato in pezzi, è un'ottima fonte di carbonio. Allo stesso modo tovaglioli di carta e cartine utilizzate, purché non trattate chimicamente.

Quanto tempo ci vuole per ottenere compost pronto?

La tempistica dipende da clima, materiali utilizzati e gestione del cumulo. Con metodo caldo, girando frequentemente e mantenendo condizioni ottimali, occorrono 2-3 mesi. Con metodo freddo, più passivo, servono 6-12 mesi.

In estate il processo accelera grazie al caldo. In inverno rallenta drasticamente. La dimensione del cumulo conta: più è grande, maggiore è l'accumulo di calore interno, che accelera i microorganismi decompositori secondo le leggi della Microbiologia.

Saprete che è pronto quando non riconoscerete più gli ingredienti originali, avrà colore scuro e odore di terra bagnata.

Posso usare il compost subito dopo la preparazione?

Tecnicamente sì, ma è meglio aspettare che sia completamente maturo. Un compost ancora fresco può surriscaldare le radici e contenere patogeni non ancora eliminati dal calore biologico. Se aspettate 2-3 settimane dopo aver notato che la decomposizione è terminata, otterrete un prodotto sicuro e stabile.

Nel mio orto uso una proporzione di una parte di compost ogni tre di terreno originale, per non acidificarlo eccessivamente. Così stimolo la crescita senza squilibrare l'ecosistema della terra.

Ci sono odori sgradevoli e come risolverli?

Odori forti indicano uno squilibrio. Se puzza di ammoniaca, c'è troppo azoto: aggiungete materiali secchi e carte. Se il compost marciume lentamente e emana cattivi odori, probabilmente è troppo bagnato: rimescolate frequentemente per arearlo.

Una piccola quantità di terra nel cumulo accelera il lavoro biologico e riduce i cattivi odori. Coprire il compost con foglie secche o cartone aiuta anche a contenere gli odori ed evitare che mosche e moscerini facciano la festa.

Altre domande frequenti

Posso fare compost in appartamento? Sì, con il vermicompostaggio: piccoli worm che mangiano gli scarti in scatole sottoposte al letto.

Il compost fatto in casa ha tutti i nutrienti? Contiene principalmente azoto, fosforo e potassio. Per orto equilibrato, integrare con microelementi.

Come conservare il compost finito? In contenitori all'asciutto, lontano dalla pioggia diretta. Dura anni se protetto da essiccazione.

Posso aggiungere cenere del camino? Sì, ma con parsimonia. Non più del 10% del totale.

Giulia Bellotti
Giulia Bellotti

Giulia è cresciuta in una famiglia che auto-produceva ortaggi in campagna friulana. Ha documentato per hobby la costruzione del suo orto su terrazzo, con attenzione all’autoproduzione dei semi. Crede nella condivisione delle risorse e ama scrivere di orticoltura biologica e ricette a km0.